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	<title>Pensoscrivo</title>
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	<description>Questo è il fatto. E il fatto è la cosa più ostinata del mondo.</description>
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		<title>Blogger dell&#8217;anno?</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 20:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[macchianera awards]]></category>

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Mi trovo a dover interrompere le mie vacanze per una lieta notizia. Lo staff di Altervista, il provider del mio spazio web, ha consigliato la &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-1597  aligncenter" title="Back Camera" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/08/IMG_0305-600x448.jpg" alt="" width="600" height="448" /></p>
<p>Mi trovo a dover interrompere le mie vacanze per una lieta notizia. Lo staff di Altervista, il provider del mio spazio web, ha consigliato la mia candidatura ai Macchianera Awards 2010. Per chi non li conoscesse, sono un po&#8217; come un premio Pulitzer, ma per i blogger. Sono stato proposto nelle voci &#8220;Blogger dell&#8217;anno&#8221; e &#8220;Blog rivelazione&#8221;. Quando sono stato contattato per mail, avevo quasi pensato ad uno scherzo, ma lo Staff di Altervista mi ha già aiutato in passato, senza praticamente chiedermi niente in cambio, quando ho avuto difficoltà nella gestione di grosso traffico sul blog grazie all&#8217;iniziativa <a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/leggere-leggere-leggere">Leggere, leggere, leggere!</a> che è stata poi il trampolino di lancio di questo botto. <span id="more-1583"></span></p>
<p>E&#8217; una notizia bellissima che mi ripaga un po&#8217; per questo <a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/1378">anno e mezzo</a> di sforzi che metto nel blog, cercando di scrivere sempre qualcosa di originale, pungente e personale. Qua però devo chiedere nuovamente il vostro aiuto, perché per essere ufficialmente candidato, servirà un piccolo sforzo anche da parte vostra. A voi ruberà massimo 5 minuti, ma io a voi ne ho dedicati tanti e non penso di chiedervi molto. Premesso che questo blog vi piaccia, quello che dovete fare non è molto difficile. Dovete collegarvi a <a href="http://blog.altervista.org/it/?p=1316">questo indirizzo</a> e scorrere alle voci 2 e 3 e cliccare sul mio nome e su quello del mio blog. Piccola nota. La votazione verrà annullata se inserite il mio nome più di 4 volte e se non compilate almeno 8 campi. Se volete propormi in 4 categorie, vi rimangono 4 campi vuoti. Se non avete idea, vi do qualche consiglio: <a href="http://www.darsch.it/">darsch.it</a> come Miglior Blog d&#8217;Opinione, <a href="http://lalibreriaimmaginaria.splinder.com/">La Libreria Immaginaria</a> come &#8220;Miglior Blog Collettivo&#8221; o sempre nella stessa categoria, <a href="http://www.spinoza.it/">Spinoza</a>. Come Miglior Blog tecnico-divulgativo vi propongo il <a href="http://attivissimo.blogspot.com/">Disinformatico</a>. Come miglior Blog Politico invece vi consiglio il <a href="http://www.pieroricca.org/">blog di Piero Ricca</a> e <a href="http://nonleggerlo.blogspot.com/">Nonleggerequestoblog!</a>.</p>
<p>La votazione termina il 2 settembre, quindi il tempo è veramente scarso e vi sarei grato se poteste girare ai vostri amici questo messaggio. So che è un po&#8217; squallido propagandarsi a questo modo, ma con così poco tempo a disposizione non ho altri mezzi che fare così. Non mi dilungo troppo, perché quello che c&#8217;è da dire è poco. Vorrei dirvi quanto sono contento già solo per questa cosa, ma adesso non trovo le parole giuste. Spero che il vostro aiuto e tutto il tempo che mi dedicherete sia utile. Io comunque scriverò. Arrivare tra i candidati ufficiali sarà una missione impossibile, ma proprio questo blog mi ha insegnato molte cose.</p>
<p>Che una mattina ti svegli</p>
<p>e uno sconosciuto potrebbe regalarti un libro.</p>
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		<title>Diatriba d’amore contro un iPhone svenduto II</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 19:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone 4]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>

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Ebbene, pensavo di aver chiuso il blog per un mese, ma dato che parto sabato, c&#8217;è ancora tempo per raccontarvi il lieto fine dell&#8217;odissea dell&#8217;iPhone &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1585  aligncenter" title="iphone_4_3" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/08/iphone_4_3.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Ebbene, pensavo di aver chiuso il blog per un mese, ma dato che parto sabato, c&#8217;è ancora tempo per raccontarvi il <em>lieto</em> fine dell&#8217;<a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/1555">odissea dell&#8217;iPhone 4</a>. Da lunedì ho raccolto molte informazioni e il quadro che si è delineato è il seguente: Tre Italia, Vodafone e Tim hanno messo in vendita dal 28 luglio il nuovo iPhone 4. Lo hanno fatto offrendo la possibilità di prenderlo senza abbonamento o legandosi ad un operatore con un oneroso contratto di 2 anni e mezzo. Questa era la situazione teorica, mentre la pratica è stata molto diversa. Tra telefonate e visite di persona, ho sondato circa 20 negozi (quasi tutti Vodafone e Tre) e nessuno di questi (a parte uno, ma che li aveva terminati) mi ha dato la possibilità di prendere il telefono senza abbonamento.<span id="more-1584"></span></p>
<blockquote><p>L’offerta al pubblico, quando contiene gli estremi essenziali del contratto alla cui conclusione è diretta, vale come proposta, salvo che risulti diversamente dalle circostanze o dagli usi (Art. 1336 &#8211; Codice civile)</p></blockquote>
<p>Ecco, se volete ci potete girare attorno, ma questa si chiama truffa. Infatti la legge è chiara e attirare qualcuno in negozio offrendogli la possibilità di acquistare il telefono senza vincoli e poi <em>obbligarlo</em> a stipulare un abbonamento è una truffa, c&#8217;è poco da dire. Anche SOS Tariffe si è occupata di questo fatto e ha <a href="http://www.sostariffe.it/news/2010/08/03/iphone4-a-599e-euro-scordatevelo/">intervistato</a> il direttore del Web Marketing di Tre Italia che si è arrampicato sugli specchi che neanche Bill Clinton. E&#8217; infatti palese l&#8217;inganno e c&#8217;è poco da dire. Apparentemente c&#8217;erano due vie: chinarsi a 90° e stipulare un abbonamento o girarsi a 180° e uscire dal negozio. Io, per natura pignolo, giustizialista e anche un po&#8217; stronzo, ho deciso di battere una terza via. Dopo aver raccolto molte informazioni su Internet per non prendere un granchio, ho iniziato a girare per i negozi e a fare telefonate dicendo di essermi informato alla Guardia di Finanza (tutti si sciolgono davanti a questa parola) e minacciando di contattare il Codacons.</p>
<p>Ah, peraltro merita una piccola parentesi proprio quest&#8217;ultima associazione che dovrebbe difendere i diritti dei cittadini e accogliere le loro lamentele. Bene, sospinto dallo slogan &#8220;Chiama, fatti rispettare!&#8221; ho chiamato davvero, ma dopo circa 10 secondi ho riattaccato immediatamente: la chiamata costava 1,80€ al minuto. Se qualcuno ha un numero per difendersi dal Codacons, me lo faccia avere.</p>
<p>Ma insomma, dicevo&#8230; faccio questo tour di negozi e di telefonate e le reazioni si attestano principalmente in due grandi categorie: i <strong>fetentoni</strong> fino in fondo e gli <strong>uè uè</strong>.</p>
<p>Gli <em>uè uè</em> sono quelli che candidamente ammettono di sapere che è una pratica scorretta, ma scaricano la colpa su: la Apple, i loro operatori, la crisi, i ladri (???), Steve Jobs, l&#8217;Inter e la fame nel mondo. Loro sono i più teneri e solitamente sono ragazzi o ragazze giovani a cui è stato dato il comando di non vendere senza abbonamento. Con loro ho scambiato due chiacchiere e non ce l&#8217;ho fatta ad essere troppo cattivo. Alcuni mi sono sembrati anche molto sinceri e dubito che avrebbero potuto fare qualcosa di più. Solitamente sopra uno <em>uè uè</em> c&#8217;è un <em>fetentone</em>.</p>
<p>I fetentoni reagiscono alla parola Guardia di Finanza deglutendo, ma cercano di rimanere impassibili. Loro sanno di avere torto, ma sanno che devono avere ragione. Allora estraggono dal cilindro delle scuse che in più di un&#8217;occasione mi hanno strappato un sorriso. C&#8217;è quello che ti nega di avere disponibilità di iPhone, quando circa 18 secondi prima te ne aveva messo uno in mano. C&#8217;è quello che ti dice che gli abbonamenti hanno priorità, non rendendosi conto che quella che loro chiamano priorità non è affatto regolamentata per legge, ma è un accordo interno volto a far guadagnare più soldi a loro in barba alle offerte che fanno. Ma il vero fetentone fino in fondo è quello che ribatte qualsiasi cosa con dei secchi monosillabi. Ma lei sa che quello che sta facendo è  illegale? Sì (impassibile). Ma avete iPhone disponibili? No (avevo chiamato da fuori il negozio 9 secondi prima). I fetentoni sono quelli che mi hanno tirato su quando mi sentivo un po&#8217; in colpa per questa battaglia.</p>
<p>Il succo della questione è infatti questo. E&#8217; una piccola battaglia che potrà apparire incredibilmente esagerata ad un primo sguardo e che anch&#8217;io stavo cominciando a pensare di abbandonare, ma poi ho capito una cosa importante. Tutti i giorni ci sono queste piccole fregature, qualche <em>uè uè</em>, un <em>fetentone</em>, un ladro, qualcuno che supera la fila, un altro che incassa un gratta e vinci da un&#8217;anziana fregandola. Ci sono questi esseri che credono di essere più furbi di tutti e le reazioni delle persone sembrano dargli ragione. Nel mio piccolo mi sentivo quindi al centro di una piccola luce. E&#8217; vero, è un cellulare, un bene secondario e in questo caso anche molto costoso. Ma l&#8217;approccio a tutte le piccole ingiustizie dovrebbe essere lo stesso. In larga scala queste piccole ingiustizie diventano persone che evadono le tasse, borseggiatori, stupratori e mafiosi. E sì, ho riletto bene quello che ho appena scritto. Sono convintissimo che chi compie tutti questi atti, lo fa anche perché non ha paura di noi. Sa che, soprattutto in Italia, la giustizia è lenta ed inefficace. Ma la colpa non è solo della burocrazia, è soprattutto delle persone che un po&#8217; se ne fregano e pensano solo a sè.  Siate rompicoglioni. Siate pignoli. Non vi accontentate.</p>
<p>Io quindi sono andato da un Mediaworld vicino casa mia e grazie alla <em>paura</em> che ha avuto il negoziante quando gli ho chiesto di dirmi il suo nome, mi è stato proposto come per magia un iPhone senza abbonamento, nonostante pochi minuti prima fossero finiti.</p>
<p>Invece di scrivere quest&#8217;articolo, avrei potuto gingillarmi con il mio nuovo aggeggio, ma non è così che si migliora, quindi ho pensato di scrivere questa storia. Quello che ho ottenuto oggi è un mio diritto se la vogliamo mettere sulla morale, ma personalmente molta carica. Oggi so che se ho ragione, non devo avere nessuna paura nel fare 20 telefonate e <em>minacciare</em> chi è all&#8217;altro capo. Non devo aver paura di sembrare uno stronzo. Non devo mollare l&#8217;osso.</p>
<p>Se qualcuno salta la fila, non borbottate.</p>
<p>Agite.</p>
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		<title>Diatriba d&#8217;amore contro un iPhone svenduto</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 10:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone 4]]></category>

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Io il sabato mattina dormo fino a mezzogiorno almeno. Devo recuperare il sonno della settimana. Questa mattina mi sono alzato alle 09.00 perché ieri sera &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1559  aligncenter" title="apple_by_redege" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/07/apple_by_redege.jpg" alt="" width="600" height="411" /></p>
<p>Io il sabato mattina dormo fino a mezzogiorno almeno. Devo recuperare il sonno della settimana. Questa mattina mi sono alzato alle 09.00 perché ieri sera in extremis il Mediaworld vicino casa mi aveva detto che era possibile fare con loro l&#8217;abbonamento Vodafone che volevo per l&#8217;iPhone 4. Ma facciamo un passo indietro.</p>
<p>Non sono mai stato un appassionato di telefonini e non ne ho mai acquistato uno. Tutti quelli che ho avuto (in realtà pochi) sono scarti di mio padre. Una telefonata e gli sms mi avanzano. Però ascolto molta musica, viaggio 3 ore al giorno in treno, vorrei fare video, foto e altre cavolate. L&#8217;iPhone 4 fa tutte queste cose e io lo sfrutterei completamente. Chi se lo compra per fare il figo e poi ci manda gli sms e telefona, si merita di rimanere chiuso in ascensore con &#8220;Il Bagaglino&#8221;. Ho dovuto fare questa regressione per evitare i soliti commenti &#8220;Ah, l&#8217;iPhone, bruciatelo, vergognati!&#8221;. Io guadagno 1.000€ al mese e prima di fare un passo del genere ci ho pensato almeno 7 volte, perché è una spesa non indifferente. Torniamo adesso alla storia principale.<span id="more-1555"></span></p>
<p>Avevo deciso di prenderlo con la 3 a 699€ per essere libero da qualsiasi vincolo, fare un abbonamento per internet (5€ al mese) e nel caso di poca copertura del segnale, avrei potuto cambiare operatore senza nessun tipo di problema. Avevo scelto la 3 perché applicava uno sconto di circa 80 euro rispetto agli altri operatori. Ho visitato due centri della 3 (ottimo nome, complimenti!) e in entrambi ho ricevuto lo stesso ridicolo trattamento. Vi riporto l&#8217;esperienza del secondo store. Mi faccio mezz&#8217;ora di fila e abbasso le mie pretese al 16GB perché il 32 è finito e appena dico alla tizia (oh, ma tutte donne eh?) che lo voglio prendere senza vincoli assume la faccia del &#8220;ecco il coglione&#8221; e mi liquida con un &#8220;no, non si può&#8221;. Le concedo i 2 secondi necessari a dirmi &#8220;No, sto scherzando&#8221;, ma lei li sfrutta continuando a fissarmi. Le do 1 secondo supplementare. Solita faccia di culo.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #ffffff;">- &#8230;scusa&#8230; ma perché?<br />
</span> &#8211; Beh&#8230; sai&#8230; sono quasi tutti prenotati&#8230;<br />
<span style="color: #ffffff;"> &#8211; Ma non mi hai appena detto che il 16GB è disponibile?<br />
</span> &#8211; Sì, ma solo su abbonamento.<br />
<span style="color: #ffffff;"> &#8211; Quindi se faccio l&#8217;abbonamento le prenotazioni degli altri svaniscono? (</span><em><span style="color: #ffffff;">Incazzato)</span></em><span style="color: #ffffff;"><br />
</span> &#8211; Beh&#8230; ehm&#8230; sì. (<em>Come se fosse una cosa normale)</em><br />
<span style="color: #ffffff;"> &#8211; Perdonami eh&#8230;  puoi spiegarmi perché non posso acquistare questo benedetto iPhone al prezzo che state sponsorizzando? Perché dovete gasarvi nel dire che fate l&#8217;iPhone 100€ meno degli altri, se poi non lo vendete? (</span><em><span style="color: #ffffff;">Molto incazzato)</span></em><span style="color: #ffffff;"><br />
</span> &#8211; Mi dispiace, direttive superiori (<em>Scuote le spalle)</em><br />
<span style="color: #ffffff;"> &#8211; %&amp;£$% (</span><em><span style="color: #ffffff;">Grugniti)</span></em></p>
<p>Riassumendo, la 3 ha fatto queste offerte per attirare il pesce all&#8217;amo, e una volta lì ti impedisce di comprare l&#8217;iPhone libero e ti obbliga a sottoscrivere un contratto di 2 anni. Sia chiaro, il contratto è buonissimo perché con 29€ al mese hai internet, sms, chiamate e il telefono. Semplicemente non potevo rischiare un contratto di due anni con una copertura così a rischio. Allora viro su Vodafone, dove l&#8217;unica offerta decente era la Style Libero New (ancora complimenti per i nomi) che con 29€ al mese e un anticipo di 69€ sul telefono (o di più per il 32GB) ti dava Internet e appunto, il telefono.</p>
<p>Torniamo dove eravamo rimasti: Mediaworld. Già consapevole che arrivando lì ci sarebbe stato qualche intoppo, mi preparo psicologicamente e cerco di non farmi innervosire dalla lunga ricerca di parcheggio e dall&#8217;estrema lentezza dei militanti dei supermercati il sabato mattina. Entro nel centro commerciale, poi dentro Mediaworld, vado nel reparto telefonia e mi preparo alla delusione. Chiedo dell&#8217;iPhone4. Ce l&#8217;hanno. Chiedo il 32GB. Ce l&#8217;hanno. Chiedo se è possibile fare il contratto Style Libero New. Ce l&#8217;hanno. Mi chiedono la carta d&#8217;identità. Ce l&#8217;ho. Mi chiedono il codice fiscale. Ce l&#8217;ho. Mi chiedono la carta di credito. Ce l&#8217;ho.</p>
<p>Attendo il meteorite, dato che ormai pare essere l&#8217;unica cosa che può dividermi da questo maledetto iPhone. Non arriva. Esco dall&#8217;apnea e finalmente posso respirare. Ecco, già il fatto che io sia a scrivere qua questo post e non stia aggeggiando sull&#8217;iPhone dovrebbe farvi presagire qualcosa. Perché nella mia tasca destra c&#8217;è sempre il mio vecchio Blackberry? Perché sono tornato a casa alle 11.30?</p>
<p style="padding-left: 30px;">- Sì, intanto mi dia la carta di credito, così gliela registro.<br />
<span style="color: #ffffff;"> &#8211; Certo, tenga. </span><em><span style="color: #ffffff;">(Offro la carta di credito ignaro di ciò che sta per accadere)</span></em><span style="color: #ffffff;"><br />
</span> &#8211; Ah, questa non è valida&#8230; <em>(Sinceramente addolorato)</em></p>
<p>Ci sono passato diverse volte in questa fase, perché appena qualcuno vede scritto &#8220;BancoPosta&#8221; confonde la carta con una banale postepay, ma la mia carta è una Mastercard a tutti gli effetti collegata al mio conto corrente delle poste con relativo RID bancario.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #ffffff;">- No, non si preoccupi, non è una Postepay. </span><em><span style="color: #ffffff;">(Sorrido, ancora più ignaro di più prima)</span></em><span style="color: #ffffff;"><br />
</span> &#8211; No, guardi, mi dispiace, ma questa non l&#8217;accettiamo perché &lt;supercazzole&gt;</p>
<p>Comincio a presagire qualcosa.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #ffffff;">- Aspetti&#8230; se vuole allora le do il RID bancario e facciamo direttamente con il conto corrente.<br />
</span> &#8211; In quel modo però deve pagare 50 euro in più che le vengono restituite alla fine del contratto.<br />
<span style="color: #ffffff;"> &#8211; Uhm&#8230; ok </span><em><span style="color: #ffffff;">(Punto di svolta)</span></em><span style="color: #ffffff;"><br />
</span> &#8211; Però aspetti&#8230; devo controllare una cosa. <em>(Tipica frase che precede un problema)</em><br />
<span style="color: #ffffff;"> &#8211; Ok, faccia pure </span><em><span style="color: #ffffff;">(Comincio a studiare le colonne portanti della struttura)</span></em><span style="color: #ffffff;"><br />
</span> &#8211; Mi dispiace, ma con il RID non si può fare il piano Stile Libero New e l&#8217;unico piano è il seguente</p>
<p>Un po&#8217; come un pirata mostra la mappa del tesoro ad un suo collega, mi mostra il convenientissimo piano dove dovrei sganciare 369€ per l&#8217;iPhone, 25€ al mese per i primi 12 mesi e 50€ per i successivi 12 ed inoltre non c&#8217;è compreso internet, quindi altri 10€ al mese. Prendo qualche secondo di pausa per cercare una scappatoia priva di spargimenti di sangue.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">- Senta, posso provare a chiamare mio padre per sentire se ha una carta di credito classica.</span></p>
<p>Chiamo e aggiungo un punto all&#8217;abilità &#8220;Inutilità&#8221; di mio padre. Non mi resta che volare alle Poste (dove ho il conto) ed esprimere il mio dissenso mascherato da falsa educazione e cortesia. Chiaramente lo stereotipo dell&#8217;impiegato della posta è quanto di più veritiero ci possa essere. Donna, 40-50 anni, informaticamente ignorante e tecnologicamente non preparata. Mentre le narro la mia avventura, mi guarda come se le stessi raccontando una fantastica storia di una principessa in un castello. Finisco e le chiedo cosa posso fare. Rimane un po&#8217; basita e cerca lo sguardo della collega che però è indaffarata con un anziano che fa sfoggio della mitica accoppiata calzini viola a strisce nere + sandali. Mi dice di ripassare lunedì, quando ci sarà la sua collega &#8220;che se ne intende di queste cose&#8221;.</p>
<p>Insomma, uno scorcio di cazzi miei. Tra una settimana vado in vacanza e quindi il blog probabilmente salterà agosto. Ci rivediamo a settembre!</p>
<p>Una mela al giorno</p>
<p>Mi basterebbe</p>
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		<title>Omeopatia</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 16:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[bufale]]></category>
		<category><![CDATA[omeopatia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Prendete una mela. Tagliatela in 10 pezzi e mettete ognuno di essi in 10 scatole diverse e agitatele. Prendete una di queste scatole e tagliate &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1543  aligncenter" title="Omeopatia" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/07/Omeopatia.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p style="text-align: left;">Prendete una mela. Tagliatela in 10 pezzi e mettete ognuno di essi in 10 scatole diverse e agitatele. Prendete una di queste scatole e tagliate il pezzo di mela in altre 10 parti e ripetete l&#8217;intero procedimento. Per altre 11 volte.  A questo punto vi ritroverete con 10.000.000.000.000.000.000.000 (che penso siano 10 bilioni, ma correggetemi pure) di scatole. Apritene una e, se ci riuscite, prendete in mano quello che c&#8217;è dentro. Mentre qualsiasi persona che ha ancora un po&#8217; di ragione nel cervello vi dirà che avete in mano il niente, un&#8217;omeopata vi inviterà a cibarvi della mela che avete in mano, assicurandovi che addirittura saprà di mela, più della mela che avevate all&#8217;inizio.<span id="more-1542"></span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Prendete un ditale, riempitelo di un prodotto medicinale, versatelo nella Marna dal ponte di Charenton, poi andate con una cisterna a raccoglier l&#8217;acqua sotto il ponte Mirabeau. Avrete così alcune migliaia di litri di rimedio omeopatico (Anonimo francese citato da Pitigrilli)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Forse pensate che io stia scherzando o addirittura ingigantendo la cosa, ma una diluizione di <em>potenza </em>12 è tipica dei medicinali omeopatici. Si arriva anche a composti diluiti con potenza 30. La base di questa medicina è infatti esattamente questo: diluite, <em>shakerate </em>(loro la chiamano succussione) e rifate tutto daccapo per molte volte. Dopo questo processo magico, loro vi assicurano che la sostanza che dovrebbe curarvi non ha perso niente del suo principio attivo ed è perfettamente in grado di curarvi. E queste medicine vengono vendute. Per soldi. E ci sono scuole che vi danno diplomi di omeopatia. Per soldi. L&#8217;intero procedimento è spiegato molto bene <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Omeopatia">qua</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Fino a qualche settimana fa per me l&#8217;omeopatia era soltanto una parola e mai m&#8217;ero posto il dubbio di cosa potesse essere. Una volta avvicinatomi, è stato un effetto domino e ho scoperto di come questa medicina sia una gigantesca bufala. Non è neanche troppo contorta la fase di cognizione del piano. Medicinali finti, soldi veri. Nessuno si fa male, qualcuno ci guadagna. Semplice.</p>
<p style="text-align: left;">Ma con me funziona! Ebbene sì, troverete persone che vi diranno che con loro la medicina omeopatica funziona. E vi dirò di più: è vero! Il problema è che non funziona perché effettivamente la medicina omeopatica contiene un principio attivo efficace, ma perché l&#8217;effetto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Placebo_(medicina)">placebo</a> è veramente potente. In sostanza, se si hanno dei miglioramenti, è solo dovuto alla convinzione del paziente che il farmaco funzioni. Niente di più, niente di meno. Infatti nessun medicinale omeopatico ha superato un test scientifico in doppio cieco e ha quindi dimostrato di non essere semplicemente acqua.</p>
<blockquote><p>Uno studio randomizzato in doppio cieco è uno studio scientifico prospettico teso a valutare le effettive azioni di un dato farmaco o di una terapia in genere.La particolarità di questo sistema di valutazione sta nel fatto che né il paziente né il medico conoscono la natura del farmaco effettivamente somministrato. Lo scopo di tale metodo è quello di evitare che i risultati della ricerca vengano influenzati a priori non solo dal condizionamento del paziente ma da quello dello stesso medico che sta effettuando la ricerca</p></blockquote>
<p>C&#8217;è da dire che se in piccola parte fa del bene, si potrebbe allora lasciar correre. In questo modo però sfugge il disegno generale, offuscato dai pochissimi risultati positivi, che mascherano come l&#8217;intero sistema di questa medicina, sia mosso da ingranaggi marci. L&#8217;effetto placebo in medicina è molto sfruttato, ma lo si fa in maniera limpida e nessun medico serio si sognerebbe di raccontarvi che un bicchiere d&#8217;acqua fa migliorare la situazione di un paziente, se non perché il paziente crede che quel bicchiere d&#8217;acqua possa aiutarlo. Invece l&#8217;omeopatia ha la presunzione e l&#8217;arroganza di affermare con <em>false</em> basi scientifiche, che i suoi rimedi funzionano grazie ad un procedimento che non ha niente da invidiare a quello che potrebbe inventare un bambino di 6 anni con una fantasia neanche eccelsa.</p>
<p>Fino ad oggi non ho mai trovato un caso dove la scienza si opponesse ad un rimedio poi dimostratosi efficace, per interessi personali. Quindi mi pare veramente stupido continuare a perpetrare voci di complotti contro queste medicine alternative. Il metodo scientifico è molto semplice. Funziona? Dimostralo. Ma incredibilmente qua c&#8217;è sempre qualche passaggio oscuro che impedisce a queste pseudoscienze di dimostrare la propria efficacia. Il fatto che continuino ad esistere, dimostra solo che la maggior parte delle persone non ha affatto bisogno di prove solide, ma si accontenta di <em>credere</em> ciecamente nell&#8217;efficacia di una magia. Se qualcosa funziona <em>così </em>bene, perché dovrebbe essere <em>così</em> difficile dare prove limpide della sua efficacia? Non è forse più semplice da dedurre che se un metodo ha molti lati oscuri è perché deve nascondere qualcosa?</p>
<p>Se vi dicessi che so volare, difficilmente mi credereste se non mi alzassi in volo proprio davanti ai vostri occhi. Su certe cose però si perde il senso della misura e volare pare così distante da prendere una sostanza, diluirla un trilione di volte e credere che abbia ancora efficacia. Inoltre io sono profondamente convinto che più una cosa è grande e più dovrebbe essere dotata di prove schiaccianti. Riprendendo l&#8217;esempio del volo, infatti non sarebbe sufficiente un mio amico che vi assicura di avermi visto alzarmi in volo o una foto di me sospeso in aria. Dubito anche che se effettivamente mi alzassi in volo davanti ai vostri occhi, non pensereste ad un trucco. Invece su molte cose ci si accontenta di spiegazioni più leggere di una piuma, a sostegno di teorie pesanti quanto un macigno. Non mi stupisce che poi si arrivi a credere alla moltiplicazione dei pani e dei pesci.</p>
<p>Tenete gli occhi aperti.</p>
<p>E al buio spalancateli.</p>
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		<title>6 cose da sapere</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 14:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[big bang]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[gesù]]></category>
		<category><![CDATA[ninja]]></category>

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Un po&#8217; come proseguo spirituale dello scorso post, vi voglio raccontare alcune curiosità che ho trovato in questo articolo che meritano di essere conosciute. Tutte le fonti &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1522  aligncenter" title="Western_Muslim_Ninja_ThingyTWO_by_Pakse" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/07/Western_Muslim_Ninja_ThingyTWO_by_Pakse.jpg" alt="" width="600" height="402" /></p>
<p style="text-align: left;">Un po&#8217; come proseguo spirituale dello <a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/1505">scorso post</a>, vi voglio raccontare alcune curiosità che ho trovato in <a href="http://www.cracked.com/article_18627_6-things-from-history-everyone-pictures-incorrectly.html">questo</a> articolo che meritano di essere conosciute. Tutte le fonti le trovate lì, quindi eviterò di fare link inutili. Partiamo dalla curiosità più <em>vecchia</em>. Avete presente i Velociraptor? Nell&#8217;immaginario comune (grazie Jurassic Park) erano sempre stati dipinti <a href="http://images.bit-tech.net/content_images/2009/03/western-digital-velociraptor-300gb-review/velociraptor.jpg">così</a>, ma se vi dicessi che avevano le piume? E se vi dicessi anche che non erano 2 o 3 piume, ma ne era <a href="http://cdn-www.cracked.com/phpimages/article/0/8/4/26084.jpg?v=1">completamente coperto</a>? Sono piccole cose, ma mi ha un po&#8217; turbato. <span id="more-1518"></span></p>
<p style="text-align: left;">Se sento &#8220;Antica Grecia&#8221; a me vengono in mente quelle belle statue di marmo bianco che hanno ispirato scultori come Michelangelo. Ahimè, anche qua la scoperta è <em>amara</em>. In realtà quelle statue non erano affatto <a href="http://cdn-www.cracked.com/phpimages/article/0/8/8/26088.jpg?v=1">bianche</a>, ma erano molto <a href="http://cdn-www.cracked.com/phpimages/article/0/8/9/26089.jpg?v=1">colorate</a>. Impossibile negare che in questo modo perdono molto della loro bellezza (a mio parere), ma la verità è lì ed è schiacciante. Chissà che se anche Michelangelo avesse avuto questa notizia, oggi non avremmo un David molto più <em>allegro</em>. A cosa è dovuto quest&#8217;errore? Semplice. Quando queste statue venivano ritrovate, il colore era completamente perso e con gli strumenti di allora era impossibile ricostruire la loro forma originaria.</p>
<p style="text-align: left;">Una cosa molto simile è successa con le piramidi d&#8217;Egitto. La tipica piramide che noi abbiamo in mente è quella propinata dai film e dai libri di storia. Secondo recenti scoperte, la loro forma originale era molto diversa. Infatti lo strato esterno che vediamo oggi, non è affatto l&#8217;ultimo strato. Il faraone era la figura più importante d&#8217;Egitto e le loro tombe erano un tributo in cui non si badava a spese. Per questo il vero strato esterno, oggi non più presente perché letteralmente rubato, era fatto di calcare e poi ricoperto in oro. Quindi quello che appariva all&#8217;esterno era un gigantesco blocco unico d&#8217;oro. Per farvi un paragone nostrano, è un po&#8217; quello che succede con il Colosseo e chi ruba i suoi pezzi.</p>
<p style="text-align: left;">Passiamo ad un lato più sanguinoso della storia. Ninja e vichinghi. Se siete amanti dei loro costumi e non volete rimanere delusi, saltate a piè pari questo paragrafo, perché immagino che già abbiate capito dove si andrà a parare. Riflettendoci bene, ci saremmo potuti arrivare anche senza grandi studi, sia per i Ninja che per i Vichinghi. Il compito dei celeberrimi guerrieri giapponesi, era quello di svolgere missioni in incognito, senza destare sospetti. Bene, vi pare logico vestirvi con un uniforme nera allora? Di giorno è semplicemente una bestemmia, ed infatti si vestivano in abiti completamente borghesi per non destare sospetti, mentre di notte la loro divisa era blu e non di colore nero, molto più rilevabile. Dato che questo capitolo mi interessava, ho scoperto da un <a href="http://www.chinatownconnection.com/misconception-ninja.htm">altro sito</a> anche altre curiosità riguardanti i ninja: non è vero che solo loro usavano tecniche <em>scorrette. </em>I samurai non erano a di meno. Proprio riguardo ai samurai c&#8217;è un&#8217;altra voce falsa: alcuni ninja erano anche samurai e questi due tipi di guerriero non erano affatto divisi. Anche qua c&#8217;è il pesante zampino di Hollywood.</p>
<p style="text-align: left;">Ma torniamo ai Vichinghi. I loro classici elmetti con le corna erano, dal punto di vista bellico, quanto di più pericoloso ci fosse. Una delle regole fondamentali della guerra corpo a corpo, è quella di non dare appigli all&#8217;avversario. Non a caso i soldati hanno sempre capelli corti e i poliziotti non indossano cravatte. Vi pare quindi che potessero dare un vantaggio simile agli avversari? No. Infatti questi tipi di elmo non venivano usati in guerra.</p>
<p style="text-align: left;">Ma neanche Gesù si salva. La figura molto <a href="http://francisdelane.altervista.org/Raz_Degan.jpg">Razdeganiana </a> con cui viene dipinto, non è altro che una trovata <em>commerciale</em>. Come potete facilmente immaginare, nella zona in cui si dice esser nato Gesù, le persone non erano tipicamente alte, con i capelli lunghi e la pelle chiara e secondo una ricostruzione, sarebbe potuto essere all&#8217;incirca <a href="http://cdn-www.cracked.com/phpimages/article/1/0/2/26102.jpg?v=1">così</a>. Questo errore capita perché durante il Rinascimento, artisti come Leonardo e lo stesso Michelangelo, hanno stabilito questi tratti occidentali e poi sono stati usati come tratti ufficiali. Arrendetevi, Gesù ha i tipici tratti di chi non fatichereste a chiamare talebano.</p>
<p style="text-align: left;">Ultima curiosità, ma non la meno importante, il Big Bang. Se credete alle storie di un Dio che ha creato la Terra in 7 giorni, probabilmente non vi riguarda, però la più famosa esplosione del <em>mondo</em>, non è stata affatto un esplosione. Principalmente ci sono due correnti di pensiero sul Big Bang: quella di espansione rapida e quella di espansione costante. Però entrambe sono d&#8217;accordo sul fatto che non c&#8217;è stata affatto un&#8217;esplosione. E allora come è nato questo mito? Tutta colpa di Fred Hoyle, un astrofisico (e di chi ha interpretato male le sue parole). Durante un dibattito definì un&#8217;opinione riguardante la creazione dell&#8217;universo su cui non era d&#8217;accordo, come &#8220;Big Bang&#8221;, per rendere appunto ridicola l&#8217;ipotesi che tutto potesse essere nato da una gigantesca esplosione. Come fa notare l&#8217;articolo, evidentemente aveva sottovalutato l&#8217;amore dell&#8217;uomo per le esplosioni.</p>
<p style="text-align: left;">Insomma, la scienza non nasconde mai di essere in costante evoluzione ed è un vanto. Pensate che, vedi l&#8217;astrologia e altre pseudoscienze, c&#8217;è chi si fa vanto di avere credenze &#8220;solide&#8221;, intendendo di essere ancora ancorato a quelle di migliaia di anni fa. Io invece non penso che ci sia niente di cui vergognarsi quando si hanno certe lacune o si scoprono errori. E&#8217; molto più vergognoso tapparsi gli occhi e a testa bassa continuare a credere alle stesse cose.</p>
<p style="text-align: left;">Tre miliardi di anni.</p>
<p style="text-align: left;">Poi è arrivato Charles.</p>
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		<title>Paulpo</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 13:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[cicap]]></category>
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		<category><![CDATA[paul il polpo]]></category>
		<category><![CDATA[superstizione]]></category>

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C&#8217;è qualcosa di peggio di una persona che azzecca qualcosa per sbaglio e mette nel sacco della ragione il risultato? Sì. Tante persone che credono &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1506  aligncenter" title="Paulpo" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/07/Paulpo.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>C&#8217;è qualcosa di peggio di una persona che azzecca qualcosa per sbaglio e mette nel sacco della ragione il risultato? Sì. Tante persone che credono veramente che un <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/mondialisudafrica/tempisupplementari/2010/07/06/visualizza_new.html_1850252760.html">polpo</a> abbia capacità divinatorie. Insomma, se scherziamo può anche essere simpatica la vicenda di un polpo che invece di imparare a sparare l&#8217;inchiostro, da piccolo ha studiato il 4-4-2 e il fuorigioco, se però cominciamo a credere veramente che un animale sia in grado di prevedere l&#8217;esito di una partita, è tutt&#8217;altro discorso.  Sfortunatamente ho l&#8217;impressione che in molti prendano in considerazione questa ipotesi in modo serio. Se non fosse che questa tendenza al credere a delle buffonate assurde non si ferma lì, ma sconfina prepotentemente in tantissimi campi, potrei anche farmi una risata alle spalle di queste persone, ma questa particolarità dell&#8217;uomo del cercar sempre strade complesse per quesiti semplici è pericolosa.<span id="more-1505"></span>Pensate che c&#8217;è chi trova molto più solida la spiegazione che dà la Bibbia dell&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo (creazionismo) che quella di Darwin (evoluzionismo). Forse quando non ci sarò più, frasi come &#8220;ci ha creato Dio così come siamo e l&#8217;evoluzione non esiste&#8221;, suoneranno gravi quanto quelle di chi nega la Shoah o <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flat_Earth_Society">chi ancora sostiene</a> che la Terra sia piatta.</p>
<p>C&#8217;è una cosa che faccio spesso a tavola che mi fa ridere molto. Prendo il pane e lo giro al contrario. Mia madre va in paranoia e mi dice di smetterla perché girare il pane porta sfortuna. Io già vedo libri di storia scritti tra 500 anni: &#8220;negli anni 2000, l&#8217;uomo credeva che aprire un ombrello in un ambiente chiuso potesse causare eventi negativi&#8221;. Ma che ombrelli usavano? Grasse risate in classe. Insomma, superstizioni, credenze, chiamatele come vi pare, ma sarebbe l&#8217;ora di superarle. E non perché io voglia togliervi questo divertimento (o questo guadagno per chi campa di queste cose), ma perché mentre mia madre si incazza quando le giro il pane, dall&#8217;altra parte del mondo c&#8217;è qualcuno che <a href="http://www.darsch.it/index.php?pg=sphere&amp;postid=430">prende a sassate una donna</a> sul cranio. So che il paragone pare esagerato, ma la base è assolutamente la stessa. Per queste persone è assolutamente normale trattare una donna in quel modo, perché quella è l&#8217;educazione che è stata loro impartita e non hanno mai messo in dubbio le loro credenze.</p>
<blockquote><p>La religione ebraica, come tutte le altre, è un’incarnazione delle più puerili superstizioni (Albert Einstein)</p></blockquote>
<p>Allo stesso modo con il tempo si perpetrano riti ed usanze che sono meno gravi solo nella forma, ma talvolta mostrano esattamente la gravità di questo atteggiamento. Pensate che in Cina, qualche secolo fa, le bambine che nascevano nell&#8217;anno del Cavallo (o un altro segno, ma adesso non ho a disposizione il libro da cui ho preso l&#8217;informazione) venivano considerate portatrici di sventura e in quel periodo si registrava uno <em>strano</em> calo delle nascite femminili. Indovinate un po&#8217; perché? Bambine uccise alla nascita per una credenza. E credere che nascere in un determinato anno porti sfortuna è tanto diverso dal rimandare un appuntamento perché è venerdì 17? Solo nei risultati, ma il meccanismo è lo stesso.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Randi">James Randi</a>, un illusionista e divulgatore scientifico americano, ha istituito da 14 anni un <a href="http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=273076">premio</a> di 1.000.000 $ per chi riuscirà, in condizioni controllate, a replicare un evento paranormale. Indovinate in tutti questi anni in quanti hanno ricevuto quel premio? Sono convinto che abbiate indovinato.</p>
<blockquote><p>I parapsicologi in genere cercano di sminuire le sfide di Randi attaccandolo per il suo carattere e per lo stile polemico e inflessibile con cui scrive e si presenta, che gli è valso molti nemici tra quelli che si proclamano esperti di paranormale. [...] Nel suo commentario settimanale, Randi spesso dà esempi del tipo di assurdità con cui ha a che fare quotidianamente, per spiegare la sua mancanza di pazienza. (Questa me la dedico)</p></blockquote>
<p>Vi invito a leggere un articolo dove il CICAP risponde ai luoghi comuni che ci sono sulla scienza in maniera a dir poco magnifica. In 5 minuti sono distrutte le più assurde tesi per dimostrare un evento paranormale. Si va dal &#8220;se tanta gente ci crede ci dev&#8217;essere qualcosa di vero&#8221; al banalissimo e sempre un po&#8217; viscido &#8220;la verità sta nel mezzo&#8221;, che è una delle frasi più trite e ritrite del mondo. In certi casi può anche esser vero, ma ormai viene usato per spiegare l&#8217;inspiegabile, evitando di scegliere una o l&#8217;altra ipotesi. Lo trovate <a href="http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100007">qua</a>. Vi prenderà 5 minuti, ma ve ne restituirà una marea.</p>
<p>Tornando al polpo, senza nessun dubbio è solamente una coincidenza. Per un polpo che azzecca i risultati di 8 partite, ce ne sono milioni, se non miliardi che non lo fanno. Ma indovinate di chi si ricorderà la gente? La memoria selettiva è infatti uno dei più gravi difetti, che porta poi ad arrivare a conclusioni assurde. Se ad esempio vi accade un fatto positivo e vi capita di associarlo a qualche fattore esterno, mettiamo un portachiavi particolare, tenderete poi in futuro a selezionare tutte le cose positive che vi accadono in presenza di quell&#8217;oggetto e aumentare la vostra credenza nel portafortuna. Esempio lampante: vi attraversa la strada un gatto bianco e il giorno dopo vi muore un parente. Fine della storia. Vi attraversa la strada un gatto nero e il giorno dopo muore lo stesso parente, nello stesso modo. I gatti neri portano sfortuna. Potrei continuare così all&#8217;infinito, ma sostanzialmente è così che nascono i miti della fortuna e della sfortuna.</p>
<p>Anche la scarsa conoscenza della statistica fuorvia parecchio. E con scarsa conoscenza intendo anche chi la usa male, dicendovi che un pollo con il culo in frigo e la testa in forno ha una temperatura media. Però in certi casi serve parecchio per districare nodi molto intricati. Prendo una moneta e la lancio 10 volte. Esce 5 volte testa e 5 volte croce. La rilancio altre 10 volte: 4 volte testa e 6 volte croce. Per l&#8217;ultima volta riprovo la serie e finalmente esce il risultato che aspettavo: 10 teste. Bene, reggetevi forte. Tutte le 3 serie di lanci hanno la stessa possibilità di uscire (che se non sono arrugginito dovrebbe essere 1 su 2 alla decima). &#8220;10 teste di fila&#8221; ha la stessa probabilità di uscire di &#8220;5 teste di file seguite da 5 croci&#8221;. Miracoloso? No, logico. Infatti ogni volta che lanciate una moneta, questa non può sapere il risultato della precedente e si limiterà semplicemente a fare ciò che sa fare meglio: cadere su uno dei due lati in maniera del tutto anarchica (questo finché non impareremo a calcolare traiettorie, rimbalzi etc. etc.).</p>
<p>L&#8217;ultimo sassolino che mi voglio togliere è quello dei numeri ritardatari del Lotto. Lo dirò una volta per tutte: un numero ritardatario non ha assolutamente più possibilità di uscire di un altro numero che è appena uscito. Mettetevelo bene in testa. Le palline che vengono estratte non hanno memoria e non possono ricordarsi le precedenti estrazioni. Se aspettate il 27 sulla ruota di Firenze, ad ogni estrazione ha la stessa probabilità di non uscire che di uscire, rispetto ad un altro numero. Vostra moglie vi ha sfornato cinque figlie? Tra 9 mesi potrebbe uscirne un&#8217;altra con la stessa probabilità di prima.</p>
<p>State attenti.</p>
<p>La superstizione porta sfortuna.</p>
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		<title>Pera &amp; Pera</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 13:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
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		<category><![CDATA[alcol]]></category>
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Fino a qualche anno fa pensavo che si dicesse astemio di una persona che non poteva bere l&#8217;alcol per un&#8217;indisposizione fisica. Questo la dice lunga &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-1466  aligncenter" title="Alcohol__s_shadow_by_Nerh" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/07/Alcohol__s_shadow_by_Nerh-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p>Fino a qualche anno fa pensavo che si dicesse <em>astemio </em>di una persona che non poteva bere l&#8217;alcol per un&#8217;indisposizione fisica. Questo la dice lunga su quanto consideravo normale il non bere. Poi scoprii che invece la parola astemio è riferita a chi <strong>decide </strong>di non bere alcolici. Questo la dice lunga su quanto sia considerato normale il bere. Si potrebbe profilare un post all&#8217;insegna del moralismo e della predica sugli effetti che provoca l&#8217;alcol se assunto in grandi quantità e frequenza, ma preferisco prestarvi per qualche minuto i miei occhi e mostrarvi come io vedo il rapporto che hanno i giovani della mia età con l&#8217;alcol. Quindi niente di scientifico, solo il mio punto di vista.<span id="more-1464"></span></p>
<p>In famiglia non ho subito una particolare educazione riguardo all&#8217;alcol o al vino. Mio padre sporadicamente beve la birra e mia madre qualche bicchiere di vino. Penso quindi di non essere stato influenzato da loro. Ho anche sempre pensato che gli alcolici potessero essere trattati come qualsiasi altra bevanda o cibo. Mi piace, non mi piace. Crescendo però ho imparato che la birra, i cocktails e i super-alcolici sono su un gradino particolare della scala mi piace, non mi piace. A me non piace la birra. Sia chiaro, non ne provo repulsione, semplicemente le mie papille gustative non si eccitano troppo. Una Coca-Cola invece mi piace di più e quando sono ad un pub, se posso ordino quest&#8217;ultima invece di una birra. Di alcolici ce ne sono invece tantissimi tipi, ma che crediate o no, non me ne piace nessuno di quelli che ho provato. Fin qui parrebbe tutto normale. Insomma, se a te piace bere la Vodka e a me la Coca, deduco che a te la Vodka provochi piacere e a me la Coca altrettanto.</p>
<p>Ecco, invece non penso affatto che le cose stiano così. Innanzitutto appena qualcuno (devo per forza un po&#8217; generalizzare, ma pare una situazione veramente estesa) viene a sapere che appunto sono astemio, nel migliore dei casi c&#8217;è uno sguardo di sdegno oppure si arriva a definirmi sfigato. Inutile dirvi che potrei facilmente rigirare l&#8217;accusa, ma è ancora più inutile dirvi quanto ciò peggiorerebbe la situazione. Quindi, punto primo, se non bevi birra e/o alcolici, vieni visto un po&#8217; come uno sfigato. Non scordatevi che sto parlandovi del mio mondo, dei giovani, dei miei amici, delle persone che conosco. Se già qualcuno riuscisse a spiegarmi perché dovrei bere qualcosa che, nel caso della birra non mi da gusto e nel caso degli alcolici mi da addirittura fastidio, sarebbe un bel passo avanti, ma sfido chiunque di voi a darmi questa risposta.</p>
<p>Ma io voglio scavare ancora più in profondità: sono infatti convinto che bere alcolici sia uno <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Status_symbol">status symbol</a></em>. Perché dico questo? Vi faccio un esempio che spero illumini voi, quanto ha illuminato me. Prendete il più classico dei cocktail: rum &amp; pera.  Questo cocktail fa schifo. Il fatto che faccia schifo a me è irrilevante, ma il fatto che faccia schifo pure a chi lo beve è di una rilevanza incredibile. L&#8217;illuminazione sta proprio nel <a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080229142014AADfS0D">come si consuma</a> questo cocktail. Prendete un bicchiere di rum, un bicchiere di succo di pera, vi scolate il rum e <strong>immediatamente</strong> ci bevete sopra la pera per <em>cancellare </em>il sapore del rum. Se non vi fosse chiaro, il rum fa schifo pure a chi lo beve, ma non ci si può certo sottrarre a questa sfida che tra gli amici dovrebbe dimostrare non so quale merito. Illuminante anche il &#8220;<a href="http://www.mirador.it/messico/tequila.html">rito della Tequila</a>&#8220;.</p>
<blockquote><p>E’ un vero e proprio rito: non si può non bere la tequila messicana senza osservare i canoni della tradizione. Ecco qui di seguito le regole guida:</p>
<ol>
<li>Leccarsi il dorso della mano e spargervi del sale</li>
<li>Leccare il sale</li>
<li>Tagliare una fettina di limetta, il piccolo limone verde, e succhiarlo</li>
<li>Bere un sorso di tequila molto abbondante, quanto un bicchierino</li>
<li>Leccare di nuovo il sale sulla mano</li>
</ol>
<p>Dopo queste operazioni lo stomaco diventa rovente. E così si deve per forza mangiare qualcosa se si vuole continuare.</p></blockquote>
<p>Lo stomaco diventa rovente. Se vuoi continuare devi mangiare qualcosa. Io non so e onestamente non ho neanche la voglia di ricercarle, se ci sono delle origini di questi rituali, ma oggi vengono fatti solo come prove di <em>forza</em> e provocano quello che poi io odio davvero: chi regge più alcol è un figo. Non so come insidiarmi dentro chi beve abitualmente con questi canoni e queste (non) motivazioni, ma mi piacerebbe davvero tanto parlare con qualcuno che riesca ad andare oltre il solito &#8220;ma dai, una volta ogni tanto si può fare!&#8221;. Se si tiene fuori i pericoli per il fegato, per me una cosa che ti piace la puoi anche fare più di una volta ogni tanto, ma mi pare assai triste che chi non beve (per i suoi motivi) debba venir considerato uno sfigato. Ai fini pratici mi sono ritrovato ogni tanto a dover declinare inviti in certe serate dove l&#8217;obbiettivo era quello di &#8220;andare di fuori&#8221; (ubriacarsi). Beh, a me non piace, cosa ci posso fare? Mi da noia la sensazione di non avere il controllo e non mi provoca neanche allegria. Anzi, a me mette molta tristezza vedere gente che è ben oltre l&#8217;essere un po&#8217; alticcia. Vomito e frasi sconnesse a me non fanno divertire. E badate bene, a me mette tristezza che qualcuno si possa divertire solo o anche in questo modo, ma fino ad un certo grado lo posso <em>capire</em>. Però non mi è chiaro perché la comprensione inversa è così impossibile da raggiungere. La birra non mi piace, l&#8217;alcol neppure, odio la sensazione della sbornia, odio vomitare, odio essere un pericolo alla guida. E&#8217; così difficile capire che quindi per me non vale la regola del &#8220;ogni tanto lo puoi fare&#8221;?</p>
<p>Bere non è la risposta.</p>
<p>Ma bevendo ti dimentichi la domanda.</p>
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		<title>Ghe pensa lù</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 16:25:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[mafioso]]></category>
		<category><![CDATA[marcello dell'utri]]></category>

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Era tanto che non parlavo della cosa. Mi era presa un po&#8217; di nausea, ma gli sviluppi politici di quest&#8217;ultima settimana meritano un bel riassunto &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-1450  aligncenter" title="Right_to_know_by_Sicchan" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/07/Right_to_know_by_Sicchan-600x398.jpg" alt="" width="600" height="398" /></p>
<p>Era tanto che non parlavo <a href="http://www.albertoschiariti.net/pensoscrivo/archives/506">della cosa</a>. Mi era presa un po&#8217; di nausea, ma gli sviluppi politici di quest&#8217;ultima settimana meritano un bel riassunto di quello che sta accadendo e soprattutto di quello che accadrà. Uno dei fondatori di Forza Italia, Marcello Dell&#8217;Utri è stato <a href="http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2010/06/29/processo_marcello_dell_utri_sentenza.html">condannato</a> a 7 anni per <strong>concorso esterno in</strong> <strong>associazione mafiosa</strong>. Marcello Dell&#8217;Utri è stato condannato. Lo ripeto per il TG1. Infatti il nostro amato servizio pubblico ci offre un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=tvi8ec3SdA0&amp;feature=player_embedded">servizio perla</a>, che rimarrà negli annali della manipolazione e distorsione della verità, che viene battuto soltanto dall&#8217;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=FJO2rm8qTN4">editoriale di Studio Aperto</a>, ma sì sa, lì il padrone non è troppo nascosto. Il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Rbg1i6Za5W4#t=3m49s">servizio del Tg4</a> era fuori concorso perché non si accettavano professionisti (della disinformazione). Vi confermo però che sono sempre in splendida forma, riuscendo addirittura a non mettere la notizia nel sommario iniziale.<span id="more-1448"></span></p>
<blockquote><p>Molti quotidiani hanno titolato “Ridotta la condanna a Dell’Utri”. Che è un po’ come titolare “23 maggio 1992: danneggiata l’autostrada Palermo-Capaci (spinoza.it)</p></blockquote>
<p>Se qualcuno aveva dubbi, adesso c&#8217;è un&#8217;altra conferma ufficiale: Forza Italia, oggi PdL, è un partito fondato da un mafioso. Sì, sono sicuro che possiate provare ad ammorbidire la frase, smussarla, trovare qualche scappatoia, io penso però che certi concetti non meritano di essere sfocati. Dell&#8217;Utri è un mafioso. Chi dirà che dal 92&#8242; in poi è stato assolto, non farà che aggrapparsi ad un vano tentativo di autoconvincersi che un mafioso possa dire &#8220;Basta, nel 92&#8242; smetto di fare il mafioso, fondo un partito serio e faccio il bene dell&#8217;Italia&#8221;. Se voi credete a questa favola, potete gentilmente accomodarvi fuori o provare ad illuminarmi su come un mafioso (o considerato da voi ex) possa essere il fondatore del partito più grande d&#8217;Italia ed essere attualmente un senatore della Repubblica.</p>
<blockquote><p>Io sono politico per legittima difesa. A me delle politica non frega niente. Mi difendo con la politica, sono costretto. Mi candidai nel 1996 per proteggermi. Infatti subito dopo mi arrivò il mandato di arresto [...] Mi difendo anche fuori [dal Parlamento], ma non sono mica cretino. Quelli mi arrestano (Marcello Dell&#8217;Utri, 2010)</p></blockquote>
<p>Sul suo <a href="http://www.marcellodellutri.it/">sito</a>, ironicamente, campeggia una citazione di Montesquieu: &#8220;La libertà è quel bene che ci fa godere di ogni altro bene&#8221; e mentre vi scrivo è &#8220;momentaneamente offline&#8221;. Se ancora non vi basta, è illuminante <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/02/10/io-senatore-per-non-finire-in/13087/">questa intervista</a> rilasciata a Beatrice Borromeo. Forse il fascino della ragazza ha fatto abbassare la guardia al buon Marcello, che ha rilasciato alcune risposte che da sole basterebbero per rendersi conto della caratura del personaggio. Volete sapere il curriculum delle proposte parlamentari? Eccovi <a href="http://newfr.camera.it/chioschetto.asp?content=deputati/composizione/leg13/composizione/schede_/d00193.asp">qua</a> la sua <em>lunghissima </em>attività legislativa. Ma tutto questo non è sufficiente per farvi capire chi ci governa? Non vi basta sapere che il nostro Presidente del Consiglio lo considera uno dei suoi uomini più fidati ed è suo amico da tempi immemori? Mi appello al vostro buon senso. Riuscirebbe mai uno dei vostri migliori amici a nascondervi per circa 40 anni contatti con la mafia?</p>
<p>L&#8217;assoluzione dal 92&#8242; in poi è stata presa dal PdL e dai suoi esponenti come una manna dal cielo e ciò rende abbastanza chiara la situazione (Dell&#8217;Utri l&#8217;ha presa un po&#8217; peggio, facendo le <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/02/dellutri-un-signore-che-si-intercetta-da-solo/35496/">condoglianze</a> al procuratore). In questo modo, quasi sicuramente (anche se Berlusconi ha promesso che <a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/politica/2010/07/02/352688-intercettazioni_manovra.shtml">ci penserà lui</a>), Dell&#8217;Utri verrà <em>sacrificato </em>per un bene più grande: dimostrare che Forza Italia non ha collegamenti con le stragi di Falcone e Borsellino. Sotto quest&#8217;ottica il gioco vale la candela. Anche se questa è la vera bomba, non scordatevi comunque che siamo attaccati anche da un altro fronte, quello della Legge Bavaglio che rischia di passare in secondo piano. Anche qua il TG1 ha dato il suo meglio, impacchettando un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=cVHBNjn1GaQ&amp;feature=player_embedded">servizio</a> degno di Voyager dove le persone che di lavoro devono trovare indizi di reati nelle telefonate, vengono trattati come pentiti (voce camuffata e volto coperto!) e vengono poste loro domande che neanche ai pedofili! Insomma, non dormite e non commettete l&#8217;errore di affidarvi a delle fonti che definire inaffidabili è un buonismo eccessivo.</p>
<p><em>Quindi, è chiaro che io, purtroppo, essendo mafioso&#8230;</em></p>
<p><em>Cioè, essendo siciliano&#8230;</em></p>
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		<title>Piccole squadre escono</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 12:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[italia]]></category>
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Tempo di mondiali, ma anche di amarezze per la sempreverdebiancarossa nazionale. Come ormai tutti sanno, l&#8217;Italia è stata eliminata nella fase a gironi, realizzando il &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-1433  aligncenter" title="Football_uno_by_tobolka" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/06/Football_uno_by_tobolka-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p>Tempo di mondiali, ma anche di amarezze per la sempreverdebiancarossa nazionale. Come ormai tutti sanno, l&#8217;Italia è stata eliminata nella fase a gironi, realizzando il record negativo della sua storia: uscita al primo turno, senza neanche una vittoria. Il girone era effettivamente proibitivo, con colossi quali il Paraguay, la Nuova Zelanda e i campioni della Slovacchia, ma forse si poteva fare qualcosa di più. Personalmente penso che, anche se la selezione magari non era il top e non abbiamo giocato al top, quello che l&#8217;Italia calcistica oggi ha da offrire è questo. Di certo non voglio aprire un dibattito sul calcio, perché si andrebbe a <em>parare </em>proprio nella zona dove assolutamente non voglio andare a finire. <span id="more-1429"></span></p>
<p>Il punto è che, qualunque sia la ragione di questa disfatta, indovinate un po&#8217;? E&#8217; un gioco. Ma davvero eh! E ve lo dice uno a cui il calcio piace parecchio, per sfortuna (e forse un giorno vi spiegherò il perché). E quindi qual è il problema se un paese ama il calcio così tanto? Dov&#8217;è il problema se ognuno (e mai questo termine si avvicina così tanto al suo vero significato) si sente in grado di esprimere pareri tecnici, tattici e di trattare questa sconfitta come un lutto? Io me lo sono chiesto seriamente e prima di tutto l&#8217;ho chiesto a me stesso, perché non sono immune dal fascino della nazionale. Infatti anche a me è dispiaciuto parecchio che l&#8217;Italia sia uscita. Penso che se lo sia meritato, ma mi è dispiaciuto comunque. E parecchio (leggasi troppo). E sì, giovedì mi sono addirittura preso un giorno di ferie dal lavoro per vedere la partita. Però (spero) riesco ancora a confinare lo sport Italia, dallo stato Italia. Mi sono incazzato per i goal presi, ma mi incazzo anche per un delinquente a cui viene assegnato un <a href="http://www.darsch.it/index.php?pg=sphere&amp;postid=571&amp;utm_source=twitterfeed&amp;utm_medium=twitter">ministero inventato</a>, solo per salvarlo da un processo, sfruttando (guarda caso!) una legge fatta apposta per fuggire da questi procedimenti.</p>
<p>E&#8217; questo che mi chiedo. Perché la nazionale italiana smuove così tanti animi? La risposta che mi sono dato è semplice: perché il calcio è semplice, bello da vedere e, soprattutto nei mondiali, incredibilmente patriottico. La politica non è semplice, non è bella da vedere e di patriottico pare non avere niente. Ma come biasimare allora chi venderebbe l&#8217;anima al diavolo per rientrare nel mondiale, ma non muoverebbe un dito per le centinaia di ingiustizie che sono accadute negli ultimi anni? Boh, apparentemente non ho una risposta efficace.</p>
<p>Se il post fosse finito qui, neanche l&#8217;avrei pubblicato. Infatti questo ragionamento, che pare non fare una grinza, è molto pericoloso. Pericoloso perché ha una grossa falla di fondo. E&#8217; verissimo che il calcio è facilmente amabile, apprezzabile e coinvolgente, ma che peso ha nella vita reale? Può venir considerato <em>davvero </em>più di un hobby? Io lo so che siete tempestati dovunque da notizie su quella squadra o su quel calciatore. Io lo so che in Italia non esistono giornali di sport, ma di calcio. E io so anche che ognuno dentro di sé si sente un allenatore.</p>
<p>Ma so anche altre cose. Molti di voi sono amareggiati per questa eliminazione perché adesso verranno derisi dagli altri paesi: non vi preoccupate, lo fanno già! E non sono luoghi comuni. Chiedete a chi ha fatto un Erasmus o chi ha rapporti continuativi con degli stranieri.  Poi molti di voi considerano la nostra nazionale come una squadra vecchia, che deve far spazio a nuove leve. Perché non applicate lo stesso discorso anche alla politica? Io ho 22 anni e da quando sono nato, ho ricordi delle stesse facce. Le solite dannate facce. Persone che hanno messo le radici e succhiano avidamente. Loro però non giocano il mondiale, ma piccole amichevoli giornaliere, di poco conto. E le loro tattiche sono strane, nessuno le capisce davvero. Se anche qui in parecchi pensano di sapere, mentre nel calcio capita che ci prendano, nella politica si ragiona un po&#8217; a caso, senza sapere davvero che si dice. Addirittura nel calcio si fanno dei passi avanti! Infatti quando si parla della Nazionale, spariscono un po&#8217; le faziosità sui giocatori e i loro club. Quando un italiano è forte, non si guarda se gioca nella Juve, nel Milan o nell&#8217;Inter. In politica invece, non si ascolta più nessuno. Tizio dice una cosa, è del partito X, allora ha detto una cazzata. Fine.</p>
<p>Ok, ma arriviamo al problema di fondo. Se si applicasse anche solo una parte del cuore, del tifo o del&#8217;attenzione che si applica al calcio, che è un hobby, a ciò che invece succede in parlamento, forse cominceremmo ad accorgerci che se l&#8217;Italia esce da un mondiale, anche al primo turno, anche senza fare vincere una partita, in fondo non succede niente di grave. Se però in parlamento passa la <a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/1416">Legge Bavaglio</a>, se forse ritorna l&#8217;ICI con un nuovo nome (IMU), se si parla dei problemi di una persona invece che di quelli di 60 milioni di persone, se chi fa le leggi &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Xt2nSsyV-70">non le capisce bene</a>&#8220;, se viene fatto un Ministero per la Sussidiarietà e il Decentramento (!?) dove viene messo un pluricondannato che subito sfrutta una legge Ad Personam per sfuggire da un procedimento penale, se gli appalti pubblici (con soldi pubblici) vengono gestiti con criteri privati e così via, beh, questi sono cazzi veri.</p>
<p>Tifate Italia.</p>
<p>Quella vera.</p>
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		<title>Nel dubbio, sfonda</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 16:43:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazioni]]></category>
		<category><![CDATA[legge bavaglio]]></category>

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Un po&#8217; di tempo fa le carceri erano piene di detenuti. Troppo piene. La magnifica soluzione del governo fu quella di liberarne un po&#8217;. I &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-1422  aligncenter" title="CAUGHT_BY_THE_PHONE_by_bogac" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/06/CAUGHT_BY_THE_PHONE_by_bogac-600x398.jpg" alt="" width="600" height="398" /></p>
<p>Un po&#8217; di tempo fa le carceri erano piene di detenuti. Troppo piene. La magnifica soluzione del governo fu quella di liberarne un po&#8217;. I più maliziosi vi verranno a dire che conveniva a qualcuno, ma forse esagerano. No, mi dispiace, non esageravano. Insomma, il concetto di base era che per salvarne pochi, si fece un abominio. In queste settimane sta accadendo una cosa simile, ma per fortuna qualcuno (soprattutto sul web) ha imparato un po&#8217; la lezione e sta organizzando una resistenza moderna fatta di fucili armati di parole. Probabilmente c&#8217;è rimasto male il Governo, perché come sempre l&#8217;opposizione (a parte pochissimi) si era già messa a 90° e si profilava una vittoria facile, facile. <span id="more-1416"></span></p>
<p>Tramite il web però e anche attraverso molte personalità note della televisione e del giornalismo, si è alzato un bel polverone sulla nuova porcata che è il Decreto Legge sulle Intercettazioni, o meglio conosciuto come Legge Bavaglio. Si sono addirittura scomodati gli USA e l&#8217;Europa per dirci che le intercettazioni sono una delle armi più efficaci contro la criminalità organizzata e farci notare che questo decreto infrange giusto un paio di diritti fondamentali della libertà di stampa e di espressione. Se volete un&#8217;analisi profonda, punto per punto del decreto, la potete trovare <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/questo-e-il-bavaglio:-vi-piace/2129030">qua</a> . Io me la sono letta, ma capisco che 5 pagine di termini giuridici non siano il massimo per chi non è molto ferrato in materia. Vi faccio un piccolo riassunto dei punti salienti: gli atti giudiziari sono pubblicabili solo tramite riassunto. Questo è uno dei provvedimenti più ridicoli perché, oltre a lasciare un margine pressoché infinito sul termine di <em>riassunto</em>, provocherà fraintendimenti e assoluta incapacità di raccontare un fatto in maniera efficace, dato che andrà enunciato per sommi capi. Immaginatevi il caso di Berlusconi con la D&#8217;Addario: &#8220;Un noto imprenditore italiano, da anni nel mondo politico italiano, è stato accusato di aver fornito favori ad una donna che si trovava nella sua villa&#8221;. Penso sia inutile dilungarsi troppo sulla stupidità di questa norma.</p>
<p>E&#8217; invece assolutamente vietata la pubblicazione di intercettazioni et similia (boh, m&#8217;è venuto così questo latinismo). Per tradurvelo in fatti pratici, con questa norma oggi non sapreste che Piscicelli e suo cognato alle 3 di notte ridevano sul terremoto de L&#8217;Aquila, oppure non sapreste assolutamente niente di Calciopoli. Questi sono i casi più esemplari, ma ci sono stati tanti altri casi le cui informazioni derivano dalle intercettazioni, come il caso della Parmalat, di Scajola e della Clinica Santa Rita. Questo è appunto il bavaglio applicato all&#8217;informazione. Ma ci credete che questo è quasi il male minore?</p>
<p>Paradossalmente, mi potrei anche accontentare di non sapere le cose (pensate a che livelli siamo) se però venissero risolte. Se Bertolaso fosse arrestato e sui giornali non finisse niente di &#8220;privato&#8221; (termine che ormai è stato stuprato e strumentalizzato in maniera assurda) sarebbe già un traguardo, ma questo decreto va a colpire proprio lo strumento dell&#8217;intercettazione dalla base. Infatti si impongono dei limiti assolutamente inspiegabili alla durata di quest&#8217;ultime (40 giorni + 20 di proroga) e si mettono dei paletti assurdi come &#8220;fondati motivi&#8221; necessari per l&#8217;intercettazione stessa. Si arriverà praticamente a dover conoscere il colpevole, prima di intercettarlo.</p>
<p>Quando poi sentite qualche coglione (non ci sono altri termini adatti) che vi viene a dire che questo decreto non colpisce i reati di mafia, prima di colpirlo in faccia, spiegategli che quando parte un&#8217;inchiesta, non si può sapere dall&#8217;inizio che si tratta di mafia e se quindi mi impedisci di cominciare a scavare, come faccio a sapere cosa c&#8217;è seppellito sotto-terra? Immaginatevi una porta, con un bambino dietro che sta per morire. Bene, cosa vi parrebbe di una legge che dice &#8220;Per sfondare quella porta, devi dimostrarmi che dietro c&#8217;è un bambino in pericolo, perché le porte non si sfondano. E&#8217; maleducazione&#8221; ? Se sostituite la maleducazione, con l&#8217;invocazione della privacy, ottenete una visione di quello che sta accadendo.</p>
<p>E per favore, non ascoltate neanche la panzane di quelli che vi dicono che oggi siamo tutti intercettati. E&#8217; una cavolata bella e buona e serve solo per istigare la paura. Non scordatelo mai che è la paura che ci spinge a chiedere aiuto e a tollerare anche le leggi più intollerabili. Oggi in Italia ci sono tantissimi problemi e la privacy non è sicuramente tra i primi 100. Quando avremo un sistema giudiziario funzionante, allora forse potremmo parlare di privacy, ma oggi neanche dovremmo nominarla una parola del genere, dato che non c&#8217;è assolutamente nessun pericolo tangibile. Non è così lampante che questa insana fretta di approvare questo decreto sia giustificata dal fatto che chi lo vuole, abbia qualcosa da nascondere? Perché devo scrivere un articolo lungo, giustificarmi, documentare, quando è veramente palese il motivo per cui si vuole indebolire questo strumento? E&#8217; una lotta fatta apposta per auto-consumarsi. Devo perdermi in cavilli, articoli, numeri, comma, mentre loro rubano dalle nostre tasche. E cazzo, se anche stavolta non vi rendete conto che c&#8217;è poco di cui discutere e che questa non è l&#8217;ennesima cosa per cui solo indignarsi a comando, ma poi fregarsene, beh, un po&#8217; allora ve lo meritate. Fate girare e se avete qualcosa da aggiungere o correggere, sapete come fare.</p>
<p>Pronto, chi parla?</p>
<p>Mamma sto arrivando. Butta la pasta.</p>
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