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	<title>Pensoscrivo &#187; leggere-leggere-leggere</title>
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	<description>Chi scrive male, pensa male.</description>
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		<title>Checkpoint</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 16:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[leggere-leggere-leggere]]></category>

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Essendo più vicini al prossimo Leggere, leggere, leggere! che al precedente, voglio raccontarvi un po&#8217; come vanno le cose. Intanto vi comunico che ho vinto &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-1666  aligncenter" title="IMG_9720" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/10/IMG_9720-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p style="text-align: left;">Essendo più vicini al prossimo <em>Leggere, leggere, leggere!</em> che al precedente, voglio raccontarvi un po&#8217; come vanno le cose. Intanto vi comunico che ho vinto il Premio Macchianera Awards 2010 come Miglior Grafica e questo è dovuto anche alla visibilità ottenuta con questa iniziativa. Quindi grazie a tutti voi. Ci sarà un altro Leggere, leggere, leggere? Sicuramente è mia intenzione ripeterlo. Forse il giorno non sarà lo stesso, perché vorrei farlo in un giorno di lavoro, quando le persone si muovono ed è più facile incontrare uno sconosciuto. Potrebbe essere il 25 marzo, ma non sarà un problema. L&#8217;importante è che in questi mesi non vi siate scordati di cosa vuol dire aver regalato un libro.<span id="more-1596"></span></p>
<p style="text-align: left;">Circa 7 mesi fa, migliaia di persone insieme a voi hanno voluto compiere questo gesto e vorrei rinnovarvi le mie idee a riguardo. Il regalo che abbiamo fatto è un qualcosa di unico, che almeno a me non era mai capitato di fare in tutta la mia vita. Ci sono così tanti fattori in gioco, che il risultato finale è davvero difficile da descrivere. Scelta del libro, scelta dello sconosciuto, dedica o non dedica, la vergogna della consegna, la felicità del sorriso e il rischio del rifiuto e sicuramente tanti altri che non ho citato. Regalare un libro senza nessun tipo di interesse dietro, se non quello di ricevere un sorriso, è veramente una piccola rivoluzione, nata da un&#8217;idea semplicissima. Non ci sono controindicazioni e anche nella peggiore delle ipotesi, il rifiuto del libro, potete sempre tentare nuovamente. Non potete perdere e la vittoria vi lascerà il sorriso in faccia per molti giorni.</p>
<p style="text-align: left;">Detto questo, andiamo al punto cruciale della questione: le vostre storie. Vi avevo promesso che sarebbero state raccolte e vi avevo anche detto che c&#8217;era l&#8217;intenzione di pubblicarle sotto qualche forma. Data l&#8217;enorme mole di materiale raccolto, mi era venuta in mente l&#8217;idea di un libro, ma vi rivelo cosa è successo e perché ancora oggi non sono consultabili. Innanzitutto sottolineo che, nonostante qualcuno di voi mi abbia aiutato in qualche modo durante il percorso, principalmente sono completamente solo. Un libro del genere è praticamente impossibile da fare da solo e dato che la Rizzoli e la Giunti mi avevano contattato prima del 26 Marzo, ho chiesto aiuto a loro. Bene, volete sapere come è andata? Zero. E con zero non intendo un rifiuto, ma proprio l&#8217;essenza del termine: niente. Dopo il 26 Marzo sono scomparse. E così come loro, tante persone lungo il cammino si sono dimostrate solo brave a fare promesse e mai a mantenerle. Oppure vi ricordate l&#8217;AIE e <a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/1370">la lettera</a> che ho spedito loro riguardo al semi-plagio della Giornata della Lettura? Mi ero stata assicurata una risposta. Indovinate.</p>
<p style="text-align: left;">Se eravate presenti al Flash Mob di Firenze da cui la foto sopra, potrete forse riconoscere il giornalista (mi pare de L&#8217;unità o del Manifesto) a sinistra che mi aveva chiesto il numero di telefono per aiutarmi e fare un&#8217;intervista. Voi l&#8217;avete più sentito? Io no. E come lui tante altre persone hanno fatto promesse, mai mantenute. Questo è anche uno dei motivi per cui ho rifiutato praticamente tutti i tipi di collaborazione. A costo di rifarmi altri 3 mesi di mega-stress, preferisco che tutto sia gestito dalle mie mani. Con questo non voglio dire che non ho bisogno o non voglio aiuto, ma semplicemente che se volete aiutarmi, dovete farlo veramente e non diventare un peso. Ad esempio, il magnifico segnalibro dell&#8217;anno scorso è stato disegnato da Elena Pizzetti. Come? Ha fatto tutto da sola, mi ha contattato, ha detto che avrebbe buttato giù una bozza e l&#8217;ha fatto. Nient&#8217;altro. Niente soldi e cavoli vari.</p>
<p style="text-align: left;">Tornando alle storie, io mi impegnerò prima del prossimo LLL, a creare una piattaforma online liberamente accessibile da tutti. Penso che sia la soluzione più efficace ed efficiente, ma come sempre, potete dire la vostra a riguardo tramite un commento.  Penso d&#8217;avervi aggiornato. Ah, un&#8217;ultima cosa! Il 07 ottobre, alle ore 17.00, sarò a La Spezia in occasione di &#8220;<a href="http://www.tdl.it/root/eventi/schedaEvento.asp?evento=6266">Libriamoci</a>&#8220;. Sarò lì a parlare del rapporto tra il libro e il web. Se vi va di fare un salto!</p>
<p style="text-align: left;">Scusa, ci conosciamo?</p>
<p style="text-align: left;">No, tieni.</p>
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		<title>Cara AIE, ti scrivo</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 13:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[leggere-leggere-leggere]]></category>
		<category><![CDATA[23 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[26 marzo 2010]]></category>
		<category><![CDATA[regala]]></category>

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Questa è la mail che ho appena spedito all&#8217;AIE (Associazione Italiana Editori) dopo aver scambiato un po&#8217; di battute (1 ora e 8 euro di &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-1372  aligncenter" title="darling__where__s_the_mail__by_bright_visualization" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/05/darling__where__s_the_mail__by_bright_visualization-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p>Questa è la mail che ho appena spedito all&#8217;AIE (Associazione Italiana Editori) dopo aver scambiato un po&#8217; di battute (1 ora e 8 euro di telefono a dir la verità) con l&#8217;ufficio stampa. Mi è stato assicurato che sarebbe stata fatta leggere al presidente, quindi spero di ricevere una risposta:</p>
<p>Pochi giorni fa mi sono arrivate molte mail in cui mi si diceva che mi  avevano copiato l&#8217;iniziativa. Mi sono informato e ho visto che  effettivamente si presentano molte similitudini. Entrambe hanno la  valorizzazione del libro al centro, in entrambe c&#8217;è un regalo al centro  e entrambe vogliono avvicinare chi non legge, alla lettura. In entrambe  c&#8217;era l&#8217;intenzione di diventare una ricorrenza annuale e in entrambe ci  doveva essere un forte coinvolgimento del lettore finale. Chiaramente le  iniziative presentano qualche differenza e sicuramente non c&#8217;è stato un  tentativo esplicito di plagio, però sarebbe assolutamente non  costruttivo negare che l&#8217;obiettivo, lo svolgimento e le finalità siano  veramente simili. <span id="more-1370"></span><br />
Volontariamente o meno, l&#8217;iniziativa del &#8220;23 Maggio &#8211; Regalami un libro,  se mi vuoi bene&#8221; e &#8220;26 Marzo &#8211; Regala un libro ad uno sconosciuto&#8221; si  assomigliano molto e sono facilmente riconducibili da chi le conosce  entrambe. Mi pare inutile sottolineare che se non le si conosce  entrambe, è impossibile fare il collegamento, quindi affermare che in  tanti vi hanno fatto i complimenti è un dato poco significativo se  obiettivamente si vuole analizzare la situazione.</p>
<p>Detto questo, qual è il problema? Il problema è che se anche voi siete  l&#8217;Associazione Italiana Editori e io un &#8220;umile&#8221; ragazzo di 22 anni, sul  web abbiamo posizioni molto meno distaccate di quello che sembrano e  ignorare tutte quelle persone che addirittura vogliono boicottare questa  giornata, non mi pare affatto una buona strategia. A me interessa che ci  sia davvero una Giornata della Lettura, ma ciò dev&#8217;essere di quanto più  concreto e disinteressato possibile. Infatti mi sono trovato spiazzato  quando collegandomi al sito ufficiale, ma anche seguendo gli spot, non  ho affatto capito cosa accade il 23 Maggio. Mi è stato detto che ci sono  molti eventi collegati, ma se veramente si vuole compattare i lettori e  allo stesso tempo dare un messaggio forte a chi non legge, non sarebbe  stato più utile adottare una linea comune senza lasciare che ognuno  interpretasse e modificasse a suo modo l&#8217;evento? Cito ad esempio la  Mondadori che ha deciso in quel giorno di regalare un libro a chi si  presenta in libreria, ma mi è stato detto dal vostro ufficio stampa che  non era assolutamente prevista una promozione del genere e che anzi,  sarebbe stata contraria al valorizzare del libro (quando secondo me  invece era un&#8217;idea molto buona).</p>
<p>Sì, il mio era un evento dove si faceva qualcosa e il vostro è un evento  dove si dice qualcosa, una campagna pubblicitaria, ma non pensate che se  l&#8217;obiettivo è veramente avvicinare alla lettura chi non legge o anche  più semplicemente vendere più libri, Saviano serva ben a poco? Se non  leggo, perché dovrei interessarmi di Saviano? E al contrario, se leggo,  perché proprio la Parodi dovrebbe stimolarmi ad acquistare un libro? Non  è un po&#8217; troppo trasversale alla lettura? Io penso che avvicini di più  alla lettura un gesto che abbia un certo clamore. Trovarsi a contatto  con una persona che ti regala un libro, senza conoscerti e senza  chiederti niente in cambio, non è forse molto più stimolante? Non ti  lascia con la curiosità addosso di capire perché qualcuno abbia scelto  proprio un libro? Non fa diventare il libro un oggetto così  maledettamente prezioso? Io penso di sì.</p>
<p>Secondo me avreste potuto provare a collaborare in maniera più diretta  con il lettore finale, perché l&#8217;impressione che si ha, è quella che a  voi interessi solamente vendere il libro e non di collegarci un  emozione. E se anche l&#8217;avete fatto in buona fede, ciò non cambia che il  messaggio che è arrivato a molti, è distorto. E se anche questi molti  per me, fossero numericamente pochi per voi, io penso che valgano di più  10 persone che un giorno hanno compiuto un gesto forte come quello di  donare un libro ad uno sconosciuto, che 1000 che annuiscono vedendo  Saviano, Carofiglio e la Parodi che &#8220;intimano&#8221; di regalargli un libro.  Se gli vuoi bene. [cit.]</p>
<p>Insomma, per concludere, sta a voi scegliere se provare a venire  veramente incontro ai lettori con un rapporto da pari e costruire un  evento concreto, che possa davvero coinvolgere i non lettori e ridonare  valore ai libri o apparire ancora più irraggiungibili e interessati ad  una fascetta con scritto &#8220;Best Seller&#8221;.</p>
<p>Aspettando una vostra risposta</p>
<p>Alberto, un lettore.</p>
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		<title>Sporco</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 17:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[leggere-leggere-leggere]]></category>
		<category><![CDATA[23 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[regala un libro]]></category>

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Prima o poi sarebbe successo e quindi non sono totalmente impreparato, però per quanto tu ti possa preparare a qualcosa, poi un po&#8217; ti sorprende &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1361  aligncenter" title="DirtyBook" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/05/DirtyBook.jpg" alt="" width="600" height="449" /></p>
<p style="text-align: left;">Prima o poi sarebbe successo e quindi non sono totalmente impreparato, però per quanto tu ti possa preparare a qualcosa, poi un po&#8217; ti sorprende sempre. Ecco che oggi scopro che il 23 maggio è stata organizzata un&#8217;iniziativa che assomiglia incredibilmente a <a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/leggere-leggere-leggere">una cosa</a> che ho messo su, insieme a chiunque ne abbia anche solo parlato in giro.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Oltre 1500 librerie coinvolte in tutta Italia, 750 mila segnalibri, 430 spot radiofonici, oltre 50 spot tv su Rai e Mediaset, 44 cartelloni sul retro degli autobus di Milano, 60 a Roma e 25 a Napoli. Parte il 16 maggio l&#8217;imponente campagna &#8216;Se mi vuoi bene il 23 maggio regalami un libro&#8217;, per promuovere la lettura. I testimonial sono Roberto Saviano, Gianrico Carofiglio e Benedetta Parodi, che chiedono appunto: &#8220;regalami un libro&#8221;.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Quello che mi ha sorpreso subito sono i numeri. A me già pareva un po&#8217; di essere uno sbruffone quando dicevo &#8220;oggi siamo 200.000&#8243;, però è difficile spiegarvi la soddisfazione relativa ai mezzi con cui ci sono arrivato. Con il mio blog, Facebook e una catena di passaparola, mi sembrava d&#8217;aver fatto una bella impresa. Poi stamattina mi sveglio (tardi) e una ragazza mi manda una mail con allegato un <a href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/05/14/news/l_iniziativa_regala_un_libro_un_gesto_d_amore_campagna_con_saviano_e_carofiglio-4072249/">link</a>. Leggo parole che mi danno una sensazione di deja vu assurda:<span id="more-1360"></span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Vogliamo istituire &#8211; ha spiegato il presidente del Centro per il libro e la lettura, Gian Arturo Ferrari &#8211; un giorno in cui gli italiani si regalano i libri che oggi, sostanzialmente, sono circondati da un&#8217;aura negativa. C&#8217;è un odore di scuola che non è piacevole, ed è quello che vogliamo eliminare. Vogliamo rendere il libro più vicino ad ognuno di noi e la cosa più vicina che abbiamo sono gli affetti. Questa è la prima iniziativa che vede la collaborazione fra pubblico e privato che è necessaria per il libro. Regalare un libro, è più di un gesto d&#8217;affetto. Con un libro regaliamo qualcosa di noi, un pezzo della nostra anima. Vorremmo che nel tempo divenisse un gesto naturale, proprio come fanno gli innamorati a San Valentino o i figli di tutte le età per la Festa della mamma</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Tutto in linea con quello che anche io dichiaravo sul blog e nelle interviste. Con un po&#8217; di malizia addirittura mi viene da pensare che ci sia sotto qualcosa, però prima di sparare, cerco di informarmi. Vado sul <a href="http://www.ibookyou.it/home.php">sito</a> ufficiale e cosa c&#8217;è? Niente. Sia chiaro, qualcosa c&#8217;è, ma niente che spieghi cosa fare il 23 Maggio. C&#8217;è tanta pubblicità, con la lista delle Case Editrici che hanno partecipato, i giornali, la lista di tutti gli eventi collegati. Ci sono gli spot dei testimonial. E a proposito? Che c&#8217;entra la Parodi? Mi pare abbia scritto solamente un libro di cucina. Non è un po&#8217; poco per essere una testimonial del mondo dei libri?</p>
<p style="text-align: left;">Ma qual è la sensazione che più mi infastidisce? Che sotto il peso di tutti questi nomi, di tutti questi numeri, spariscano le persone e sparisca il disinteresse economico di fare un gesto tanto bello, quanto regalare un libro. Stento a credere che questa iniziativa sia totalmente indipendente dalla mia, però non avendo prove non posso accusare ufficialmente nessuno.  Però troppe cose si assomigliano. Sul sito ufficiale c&#8217;è un &#8220;Il 23 Maggio Regalami un libro&#8221;  e un &#8220;Giornata nazionale per la promozione della lettura&#8221; che assomigliano dannatamente alle parole che ho usato io molte volte.</p>
<p style="text-align: left;">La mia paura più grande è quella che ci sia un tentativo di <em>acquistare</em> questa iniziativa e <em>rivenderla</em>. Non abbiamo bisogno di un altro S. Valentino. Il 26 Marzo qualcuno si era infatti ricordato come dire Ti Amo senza acquistare aggeggi vari. Non abbiamo bisogno di una pubblicità martellante che ci faccia sentire in colpa se non siamo all&#8217;ultima moda. Abbiamo bisogno di testimonial reali, di una persona che ha regalato un libro non perché gliel&#8217;ha detto il suo autore preferito, ma solo perché si sentiva di farlo. Imponente campagna, 50 spot tv, 750 mila segnalibri&#8230; perché? Per una volta non potevate fermarvi a guardare cosa erano stati in grado di fare delle persone normali? Perché dovete sfondare la porta senza neanche bussare? Non si fa così.</p>
<p style="text-align: left;">Sono proprio le modalità di questa iniziativa che non mi piacciono. A partire dall&#8217;infelice scelta di &#8220;Regalami&#8221; un libro che sembra quasi un obbligo con l&#8217;aggravante del &#8220;Se mi vuoi bene&#8221;, fino alla totale assenza di spiegazioni riguardo al da farsi quel giorno. Sembra quasi che l&#8217;importante sia andare ad acquistare un libro. Una volta pagato non siete più di loro competenza. Dov&#8217;è la decantata collaborazione tra pubblico e privato? Avete forse messo qualche libro a disposizione per quella giornata come ha fatto la biblioteca della mia città e altre che l&#8217;hanno seguita? Quello è disinteresse. Quello è amore della lettura. E so che dovete anche voi dar da mangiare ai vostri figli a fine mese, ma per favore, non sporcate un gesto che trae potenza dalla sua pulizia.</p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; il maledetto vizio di sostituire le carenze di fantasia e di idee con i soldi. Se ce l&#8217;ha fatta un ragazzo di 21 anni senza aiuti, perché non ce la possiamo fare noi con le nostre librerie, i nostri spot e i nostri testimonial? Probabilmente è stato questo il loro pensiero e forse qualcuno non l&#8217;ha fatto neanche in cattiva fede. Talvolta però le cose funzionano in maniera diversa e per quanti soldi tu possa avere, per quanto suadente possa essere la voce di chi ti propone qualcosa e per quanto forte andrai a urlarlo, ci sarà ancora qualcuno che non si farà impaurire dalla tua voce forte e a costo di rimanere da solo, il mio dannato libro lo regalerò quando voglio.</p>
<p style="text-align: left;">Io ti voglio bene</p>
<p style="text-align: left;">Il 23 Maggio non ti regalerò un libro</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>Cosa è stato per voi</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 21:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
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		<category><![CDATA[26 marzo]]></category>
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Dopo un po&#8217; di giorni dall&#8217;evento, sono riuscito a raccogliere qualche dato. Circa un migliaio di persone hanno segnalato la loro storia e sicuramente molti &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1277  aligncenter" title="PerVoi" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/03/PerVoi.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p style="text-align: left;">Dopo un po&#8217; di giorni dall&#8217;evento, sono riuscito a raccogliere qualche dato. Circa un migliaio di persone hanno segnalato la loro storia e sicuramente molti altri lo faranno ancora. Un altro punto che non era ancora stato definito era proprio questo: le storie. Quando martedì scorso all&#8217;incontro a Roma, Flavia Amabile mi ha chiesto come avrei raccolto le storie, le dissi che un modo l&#8217;avrei trovato, ma sottolineai il fatto che il gruppo si stava alimentando in maniera autonoma e che quindi buona parte delle storie sarebbero arrivate da sole. Non mi avete deluso affatto.<span id="more-1276"></span></p>
<p style="text-align: left;">Alcune storie mi hanno persino commosso, ma soprattutto mi ha impressionato la quantità. Ho quindi riflettuto a lungo sul da farsi e sono giunto alla conclusione che questa prima esperienza non deve assolutamente andare persa. Non so quanto tempo mi ci vorrà, forse un paio di mesi, ma ho intenzione di scrivere un libro che parli di questo primo esperimento, dei suoi retroscena, di quello che non avete visto o saputo. Ma il punto fondamentale di quel libro saranno le vostre storie. Niente più di esse testimonia quanto sia stato bello donare un sorriso ad uno sconosciuto e a noi stessi in prima persona.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla. (Novecento &#8211; Baricco)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Anche dalle storie che non sono andate a buon fine c&#8217;è molto da imparare ed è normale che alcuni di voi abbiano trovato difficoltà nel fare il regalo. Normalissimo oserei dire, altrimenti non avrebbe avuto nessun senso il bisogno di fare un gesto del genere. E&#8217; proprio questa diffidenza verso chi offre qualcosa, senza chiedere niente in cambio che va sconfitta. Ho <em>amato </em>chi di voi non si è arreso di fronte ad un primo rifiuto o addirittura un secondo e a testa alta ha fatto un nuovo tentativo fino al successo. Questo è lo spirito.</p>
<p style="text-align: left;">Come ho già detto in molte interviste, oggi è un libro, ma domani è qualcos&#8217;altro. Chi non si è arreso di fronte ad un rifiuto è stato tanto coraggioso quel giorno, quanto lo sarà domani. Niente di quello che avete fatto il 26 Marzo è non replicabile nella vita di tutti i giorni. Voi avete trovato il coraggio di fare qualcosa che non avreste mai pensato di poter fare e cosa è successo? Avete ottenuto quello che forse non avete mai sperato di poter ottenere da uno sconosciuto. Niente vi è dovuto oggi e se non fate un passo, le cose tenderanno a cogliervi solo per caso.</p>
<p style="text-align: left;">Ho quindi intenzione di scrivere qualcosa che possa ricordare a tutti cosa è accaduto quel giorno. Ed è accaduta una cosa rivoluzionaria, della cui grandezza forse ancora non vi rendete conto. Il tempo ahimè è nostro nemico ed è quindi fondamentale che lo spirito di questa giornata venga impresso con inchiostro indelebile su qualche pagina. Ho predisposto una casella mail apposita per i vostri racconti: storie@leggereleggereleggere.com . Speditemi la vostra storia, con il vostro nome e il libro che avete regalato. Io intanto prolungo ancora un po&#8217; le <em>fatiche </em>di questi ultimi mesi.</p>
<p style="text-align: left;">Non posso assicurarvi che il libro verrà pubblicato, ma ce la metterò tutta e farò sì che dentro ci sia un po&#8217; di tutti voi e soprattutto lo spirito di questa iniziativa. Puro, genuino, senza cedere alle regole del mercato. Abbiamo regalato sorrisi e questo libro dovrà raccontare di sorrisi. Ah, prima che me lo chiediate o che si faccia avanti qualcuno con strane storie, sì, per forza di cose il libro avrà un prezzo e sì, se ce la faccio ci guadagnerò qualcosa. Se qualcuno di voi storce la bocca, lo invito a propormi una soluzione migliore. Nel mentre non lasciate che la vostra storia, breve o lunga che sia, bella o brutta, vada persa.</p>
<p style="text-align: left;">Non scordate quel giorno</p>
<p style="text-align: left;">e quel giorno non si scorderà di voi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cosa è stato per me</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 22:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[esperienze]]></category>
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Cosa è stato il 26 Marzo per me? E&#8217; stato il mio primo giorno speciale. Non pensiate che &#8220;solo&#8221; perché ho ideato questa iniziativa io &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1271  aligncenter" title="Cosaestato" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/03/Cosaestato.jpg" alt="" width="600" height="411" /></p>
<p style="text-align: left;">Cosa è stato il 26 Marzo per me? E&#8217; stato il mio primo giorno speciale. Non pensiate che &#8220;solo&#8221; perché ho ideato questa iniziativa io sia immune dai problemi che hanno preoccupato o addirittura bloccato qualcuno. Esattamente come chiunque ha creduto in questo evento, anch&#8217;io ho affrontato le varie fasi della preparazione. La scelta del libro, la dedica, la scelta dello sconosciuto. E poi questo giorno è arrivato e anche io ho percepito quel brivido, quella tensione che penso tutti abbiate sperimentato.<span id="more-1270"></span></p>
<p style="text-align: left;">Mesi di preparazione, parole, interviste, all&#8217;improvviso tutto tornava al suo stato primordiale. Come forse qualcuno ha già sentito o letto, per la giornata di oggi ho rifiutato qualsiasi tipo di intervista (se avete sentito qualcosa oggi, è registrato) perché era per me fondamentale che oggi fosse tutto pulito, tutto libero. Io, un libro e uno sconosciuto. Alcuni <em>pretendenti </em>si sono offesi di questa scelta, ma probabilmente non capiscono che sono sempre il ragazzo di 2 mesi fa.</p>
<p style="text-align: left;">Tutto è nato da me, è stato scritto sul blog, poi su Facebook. Da lì i miei amici hanno invitato i loro amici ed è nato il passaparola. Poi ci sono stati i giornali, le radio, le tv. Poi il giorno si è avvicinato e le tv, le radio e i giornali si sono mossi nuovamente. Il passaparola è continuato ed i miei amici mi hanno sostenuto. Su Facebook il gruppo è cresciuto e sul blog ho continuato a scrivere. Oggi, tutto torna da me. Per questo voglio dedicare questo post alla mia esperienza del 26 marzo e per questo oggi mi è piaciuto trascorrere una giornata normale.</p>
<p style="text-align: left;">Quello che alcuni media non hanno capito, è che proprio la normalità deve cambiare. Il 26 Marzo è stato per me un risveglio dal torpore. Un lungo cammino che mi ha visto indossare diversi vestiti. Chi mi segue da parecchio, sa quanto le immagini dei miei post non siano mai scelte a caso. Solitamente però lascio che il lettore possa incuriosirsi e scoprire cosa c&#8217;è dietro. Stasera invece voglio accompagnarvi per mano. Ho scelto questa immagine perché mi diverte ed è stato uno dei miei momenti preferiti di questi due mesi. Non capita tutti i giorni di travestirsi da pendolare, tenere un megafono in una mano e una trombetta nell&#8217;altra. Capita ancora più raramente che quando suoni questa trombetta, centinaia di persone si blocchino e ti ascoltino. Ognuno ha le proprie aspirazioni. A me piace che la gente si fermi un attimo e ti ascolti. Trovarsi in una situazione del genere è per me stato bellissimo. Per questo ho voluto scegliere questa foto, che rappresenta me più di ogni altra maschera indossata in questo periodo. Scordatevi il ragazzo che regala i libri per strada. Quello è un titolo da giornale. Volete Alberto? Eccolo qua sopra.</p>
<p style="text-align: left;">Tutte le interviste, le ospitate e altre cose varie non sono che una minima parte di me e talvolta anche molto distorta. Mi conosce molto di più chi ha potuto scambiare due parole con me per posta. Per questo sono convinto che debba cambiare la normalità. Non ha senso regalare un libro ad uno sconosciuto, senza fare il passo successivo. Cosa c&#8217;è dietro il 26 Marzo? Cosa ho voluto nascondere? Riuscite a capire quello che avete fatto oggi? Avete fatto qualcosa di diverso ed avete ottenuto qualcosa di diverso. Io ho sentito scorrere dentro di me un&#8217;adrenalina impressionante. Quando ho dato il libro in mano al mio sconosciuto e ho spiegato che non volevo niente in cambio, lui si è quasi commosso. Questa sensazione è qualcosa che mi sarebbe stata offerta se non avessi fatto niente? No, no e ancora no.</p>
<p style="text-align: left;">C&#8217;è un estremo bisogno di fare, di fare cose, di pensare cose. C&#8217;è ancora troppa bellezza nascosta per non regalare un libro ad uno sconosciuto. Un sorriso, un solo sorriso e dietro così tante cose. E&#8217; la parte buona dell&#8217;umanità che viene fuori. Tiziano Terzani diceva che quando vi puntano un fucile in faccia, non vi resta che sorridere. E&#8217; un qualcosa su cui mi piacerebbe che rifletteste.</p>
<p style="text-align: left;">Mi sto dilungando troppo, infrangendo la sacra regola del rispetto dell&#8217;attenzione altrui, ma stasera voglio godermi tutta la mia ispirazione e non vi chiedo scusa, ma anzi, vi chiedo di seguirmi ancora per poco.</p>
<p style="text-align: left;">Chi oggi ha regalato un libro ha fatto un qualcosa che un giorno verrà ricordato e che non dovrà andare perso. Quindi le vostre storie e anche la mia che pubblicherò su come è andata il vostro 26 marzo devono brillare. Forse domani, o a breve vi farò avere le istruzioni per inviarmi le vostre storie. Non so cosa ne verrà fuori. Forse un libro, una raccolta su internet, non so, ma l&#8217;importante è che teniate al caldo la vostra storia ancora per un po&#8217;. Io mi occuperò di non farle perdere il suo calore, così nei momenti bui potete riscaldarvi nuovamente.</p>
<p style="text-align: left;">Buon 26 Marzo.</p>
<p style="text-align: left;">Per sempre.</p>
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		<title>Gli amici: questi ex-sconosciuti&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 14:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
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		<category><![CDATA[26 marzo 2010]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[sconosciuti]]></category>

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Day 12. Oltre 60.000 adesioni. Una pagina su un giornale nazionale. Che le cose stiano girando per il verso giusto? Sembrerebbe di sì, ma il &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1106    aligncenter" title="strangers_I_by_penetre" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/02/strangers_I_by_penetre.jpg" alt="" width="600" height="405" /></p>
<p style="text-align: left;">Day 12. Oltre <a href="http://www.facebook.com/group.php?v=wall&amp;gid=265730285913">60.000 adesioni</a>. Una <a href="http://albyok.altervista.org/_altervista_ht/ArticoloLaStampa.jpg">pagina</a> su un giornale nazionale. Che le cose stiano girando per il verso giusto? Sembrerebbe di sì, ma il cammino è ancora lungo. Tra le domande che mi sono state poste nell&#8217;intervista (e che per forza di cose, sono state ridotte nel testo finale), una era particolarmente interessante: cosa farai da qui al 26 Marzo? Beh, dato l&#8217;inaspettato sviluppo di questo evento, non ho le idee chiarissime, ma per ora ho intenzione di alimentare il fuoco con legna di prima qualità. E allora in queste settimane cercherò non solo di tenere viva la passione per l&#8217;iniziativa, ma farò anche chiarezza sulle leve principali di essa.<span id="more-1098"></span></p>
<p style="text-align: left;">Gli amici. Sì, vi siete mai chiesti perché alcune persone sono vostre amiche? Interessi in comune? Sì. Una delle cause principali che scatena l&#8217;amicizia secondo me però è la seguente: conoscersi. E la conoscenza avviene quasi sempre in contesti che sono lavoro, scuola e amicizie in comune. Quindi in realtà gli amici non sono che ex-sconosciuti. E tra tutti gli sconosciuti c&#8217;è ancora una marea di possibili amici tutti da scoprire.</p>
<p style="text-align: left;">So che questo può apparire come un eccessivo buonismo e ahimè, anch&#8217;io non sono un amante del &#8220;Peace &amp; Love&#8221; a caso. Infatti la mia cerchia di amici è abbastanza ristretta. Ma odio ancor di più l&#8217;estremo opposto, ovvero che lo sconosciuto (per non sconfinare nello straniero, su cui queste sensazioni sono ancora più marcate) è a prescindere qualcuno da temere. C&#8217;è una continua politica del terrore verso il prossimo che non può far altro che favorire chi ci vuole divisi.</p>
<p style="text-align: left;">Immaginatevi capi di una grande azienda. Immaginatevi di cominciare a percepire il serpeggiare di qualche malumore. Non sarebbe nel vostro interesse evitare che i vostri dipendenti possano rendersi conto di avere le stesse paure? Io penso di sì. Per questo se non facciamo <strong>noi </strong>qualcosa per cambiare questo modello di socializzazione, nessuno avrà interesse nel farlo. Non prendete anche qui solo l&#8217;estremo della positività. Non nego che tra gli sconosciuti ci possa essere qualsiasi tipo di persona, anche qualcuno con cui non avrete nulla da condividere, ma non è giusto odiare il prossimo a prescindere.</p>
<p style="text-align: left;">So che molti di voi hanno apprezzato molto il lato &#8220;culturale&#8221; dell&#8217;evento che si svolgerà il 26 marzo, ma vi pregherei di non sottovalutare affatto anche questo lato, che secondo me è importante almeno quanto l&#8217;altro. Sono convinto che fatto il primo passo, gli altri saranno molto più facili e onestamente non riesco a vedere che benefici da questo processo. Un giorno magari arriveremo ad avere persone e non più squadre. Persone disposte ad ascoltarsi senza prima dover necessariamente conoscere l&#8217;etichetta altrui. Lui è comunista? Ah, vabbè, non ti ascolto. Tu? Ateo! Lasciamo stare. Egiziano? Via!</p>
<p style="text-align: left;">Ma io così ci son nato.</p>
<p style="text-align: left;">Parliamone.</p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Tutti attori, niente comparse</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 15:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
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		<category><![CDATA[26 marzo 2010]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>

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Ogni tanto, tra un post ed un altro, guadagno qualche lettore. Tra questo mio post e l&#8217;ultimo, il gruppo che riunisce i partecipanti all&#8217;iniziativa &#8220;Leggere, &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.albertoschiariti.net/pensoscrivo/archives/1034/libroarbol___booktree_by_ladynere" rel="attachment wp-att-1039"><img class="size-full wp-image-1039  aligncenter" title="Libroarbol___BookTree_by_Ladynere" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/01/Libroarbol___BookTree_by_Ladynere.jpg" alt="" width="600" height="449" /></a></p>
<p>Ogni tanto, tra un post ed un altro, guadagno qualche lettore. Tra questo mio post e l&#8217;ultimo, il <a href="http://www.facebook.com/group.php?v=wall&amp;gid=265730285913">gruppo</a> che riunisce i partecipanti all&#8217;iniziativa &#8220;Leggere, leggere, leggere!&#8221; è diventato numeroso. Immensamente numeroso. Mentre scrivo, siamo quasi a 15.000 membri. Circa 14.900 sopra le mie aspettative. In 5 giorni. Boh. Non so veramente che dire!</p>
<p>Io credevo (credo, diamine credo!) in questa iniziativa tantissimo, ma mai mi sarei aspettato un tale riscontro positivo. Quindi neanche ero pronto ad un tale fiume di entusiasmo e bontà. Sto ricevendo tonnellate di complimenti, insulti, minacce, ringraziamenti, foto, richieste, messaggi, e-mail, nani da giardino, lettere minatorie, lettere d&#8217;amore, ma il mio tempo è rimasto comunque lo stesso di prima. Cerco di rispondere a chiunque mi contatti, ma l&#8217;impresa è veramente ardua.<span id="more-1034"></span></p>
<p><a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/leggere-leggere-leggere/le-domande">Qua</a> trovate le risposte alle domande più quotate e man, mano che ne riceverò altre, aggiornerò la pagina con nuove risposte. Poi&#8230; Oggi ho anche creato la pagina pubblica dell&#8217;evento, a cui potete accedere <a href="http://www.facebook.com/pages/Leggere-leggere-leggere/298545377096?v=wall">cliccando qua</a>. Iscrivendovi potrete rimanere aggiornati sugli sviluppi principali, direttamente sulla vostra bacheca. Infatti il gruppo è diventato &#8220;troppo&#8221; numeroso e Facebook mi impedisce di mandare messaggi di gruppo. E&#8217; anche online su YouTube il primo video ufficiale: eccolo qua.</p>
<p><object width="560" height="340" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/F7hetpEIC8M&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="340" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/F7hetpEIC8M&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Prossime cose in programma: sto cercando di contattare quante più persone &#8220;importanti&#8221; possibili per dare risalto all&#8217;iniziativa e coinvolgerne un numero maggiore. Se avete qualche suggerimento da darmi riguardo chi contattare, scrivetemi pure (qua, su facebook, sui muri, fate un po&#8217; voi). Pubblicherò anche una sorta di volantino ufficiale, da stampare, ammirare, cestinare, incendiare, diffondere, strappare.</p>
<p>Ah, tra i tanti commenti c&#8217;è stato anche un tizio che ha detto che tanto &#8220;si sa come funzionano queste cose&#8221;, avanzando l&#8217;ipotesi che io avessi uno sponsor dietro. Beh, vorrei dire un paio di cose a riguardo: sono un ragazzo di 21 anni. Ho fatto partire questa cosa 5 giorni fa, senza la minima intenzione di guadagnarci un euro (e onestamente non vedo neanche come potrei farlo). Sto usando quasi tutto il tempo libero che ho per rispondere, aggiungere, correggere, produrre, pensare. Dietro di me non c&#8217;è assolutamente nessuno e anzi, sono stato io a provare a contattare qualche editore (con scarsi risultati) per chiedere aiuto nella promozione dell&#8217;iniziativa. Il successo sarà decretato solamente dalla voglia e dal tempo che vorrete dedicarle, condividendo ogni tanto le notizie, i video, i post e le altre cose scritte a riguardo.</p>
<p>Io sto dando il massimo e per ora il vostro calore sta sopperendo alla stanchezza, ma ricordatevi che (e spero di non aver sbagliato i calcoli!) mancano ancora 60 giorni. Voglio che siano 60 giorni di fuoco e di entusiasmo. Voi non sarete comparse di questa iniziativa, ma sarete gli attori principali di un film che promette bene. Benissimo.</p>
<p>Detto questo&#8230; un ringraziamento particolare al VideoClubDelLibro che ha pubblicato <a href="http://www.youtube.com/watch?v=DCvxVHd5gns">questo video</a> che spiega l&#8217;evento e alla <a href="http://lalibreriaimmaginaria.splinder.com/">Libreria Immaginaria</a>, un sito molto carino gestito da una ragazza in gamba, che mi ha aiutato con consigli utili e con il suo entusiasmo. Insomma, siate attivi e vi prometto che sarete soddisfatti. Per ora è tutto.</p>
<p>Vedetevi come eroi moderni.</p>
<p>Vi scoprirete tali.</p>
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