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	<title>Pensoscrivo &#187; cultura</title>
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	<description>Chi scrive male, pensa male.</description>
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		<title>Leggere, leggere, leggere!</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 19:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
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		<category><![CDATA[26 marzo 2010]]></category>
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Sono un po&#8217; emozionato nello scrivere questo articolo, perché so già quello che vi sto per dire (strano!). E quello che vi sto per dire, &#8230;]]></description>
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<p>Sono un po&#8217; emozionato nello scrivere questo articolo, perché so già quello che vi sto per dire (strano!). E quello che vi sto per dire, o meglio proporre, è un&#8217;iniziativa che mi affascina tantissimo. Ho sempre letto, ma ultimamente (nell&#8217;ultimo anno circa) ho sentito il bisogno di possedere i libri che leggevo e di fare un percorso intelligente. Perché, sì è vero che qualunque cosa in qualche modo ti fa <em>crescere</em>, ma è anche vero che il tempo è limitato e che quindi per forza occorre imparare ad amministrarlo facendo scelte mirate. Io quindi mi sono fatto consigliare un po&#8217; di libri e pian piano ho cominciato a delineare i miei gusti, non tralasciando comunque l&#8217;occasione di provare qualcosa di nuovo.</p>
<p>Ciò mi sta dando molte soddisfazioni, basti pensare che ad oggi, dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, mi sono (caduta dialettale!) ho già letto 9 libri. E nessuno di loro mi ha deluso. Tutti mi hanno lasciato un&#8217;esperienza bella dentro che mi fa sentire meglio. Bene e questo è il punto uno.<span id="more-1010"></span></p>
<p>Il punto due è il seguente: molto semplicemente, <a href="http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/scuola_e_universita/servizi/giovanilibri/rapporto-lettura-italiani/rapporto-lettura-italiani.html">la maggior parte delle persone non legge</a>. Cavoli loro verrebbe da dire. E invece no. Se in un anno oltre la metà degli italiani non ha aperto un libro (dati riferiti al 2005, oggi la situazione è un po&#8217; migliorata), c&#8217;è da preoccuparsi, perché ciò è indice di scarsa cultura e la scarsa cultura è indice di arretratezza mentale e&#8230;</p>
<p><em>Molti &#8220;è indice di&#8221; dopo&#8230;</em></p>
<p>&#8230;e ciò non fa che renderci le solite stupide capre che eleggono capre un pelo più furbe. Quindi che l&#8217;accettiate o meno, leggere è indice di intelligenza. Prendetela per superbia, prendetela come vi pare, ma il fatto è questo <a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/982">e il fatto è la cosa più ostinata del mondo</a>. In un paese che sta bene le persone leggono, scrivono, ascoltano musica, si divertono e guardano film che abbiano una decenza. Questo è il punto due.</p>
<p>L&#8217;ultimo punto, nonché il terzo riguarda l&#8217;autobus che prendo ogni mattina. Ebbene sì. La cosa che mi inquieta molto è la surreale lontananza di persone fisicamente vicine. Ci saranno persone che (pendolariando da anni) vedo ormai da tempi infiniti a cui non ho mai rivolto parola e viceversa. E&#8217; triste vedere come si può passare un&#8217;ora in un treno senza rivolgere parola a nessuno (sì sì, lo faccio anche io!). Com&#8217;è che accade ciò? Beh, la mia personale teoria dell&#8217;estraniamento routinario narra di una consuetudine che porta a creare uno scudo di serietà tra noi e il nostro prossimo. Tante volte infatti succede di rompere il ghiaccio proprio quando qualcuno rompe fisicamente il ghiaccio, rovinandoci sopra e provocando ilari risa tra due sconosciuti. E dobbiamo allora spaccarci una gamba per fare amicizia?</p>
<p>Bene, sommando questi tre apparentemente sconnessi punti, si ottiene la mia proposta. Non fare del male, non vuol dire fare del bene. Non uccidere qualcuno, non vuol dire curarlo. Volere bene a qualcuno, non significa fare il suo bene. Esigere rispetto, non vuol dire meritare rispetto. Occorre qualcosa di concreto, un gesto all&#8217;apparenza piccolo, ma dentro molto forte. Una piccola azione concreta che scalfisca un po&#8217; quella stramaledetta scusa che ci porta spesso a dire &#8220;Sì, ma ci sono i bambini che muoiono di fame in Africa, a che serve fare questo?&#8221;. Bene, bimbi dell&#8217;africa, ci stiamo attrezzando, ma prima di arrivare da voi dobbiamo fare tanti piccoli scalini, perché ora come ora non siamo in grado di aiutarvi. Dobbiamo diventare persone migliori e non lo si diventa da un giorno ad un altro, ma (leggere in crescendo) cazzo, fate un cavolo di piccolo passo che poi gli altri verranno da soli.</p>
<p>Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Avrà ciò in mano, nella propria borsa o dove volete. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Sì, proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni. Alzerete il vostro culo, schiarirete la vostra voce e metterete qualsivoglia infondata vergogna da un&#8217;altra parte. Prenderete quest&#8217;infuso di rivoluzione e lo donerete ad un vostro compagno. Lo guarderete negli occhi e sorriderete.</p>
<p>Perché lo stesso giorno? Perché tutti assieme? Perché saltare da soli è innocuo, ma farlo assieme a milioni di persone può far tremare la terra. Ho bisogno del vostro aiuto. Ho bisogno che diffondiate questo messaggio. Ho bisogno che condividiate quest&#8217;evento dovunque. Ho bisogno che trasmettiate agli altri l&#8217;importanza di questo gesto. Ho bisogno che voi siate i primi a capire cosa c&#8217;è dietro. Ho bisogno che la fiamma si accenda oggi e arda fino a quella data. Ho bisogno di un segnale di vita da parte di tutti. Non voglio credere che uno stupidissimo film di natale o un&#8217;ignorante tettona possa attirare e smuovere più gambe di questo messaggio. Voglio avere fiducia. Voglio credere che la cultura possa ancora sconfiggere l&#8217;ignoranza. Voglio credere che sotto i colori di ogni partito ci siano ancora persone. Voglio credere che ogni sconosciuto desideri fare amicizia con voi.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=265730285913">Qua trovate il gruppo ufficiale</a> che ho creato su Facebook. Sapete meglio di me cosa fare per rendere importante quest&#8217;iniziativa.</p>
<p>Voglio credere.</p>
<p>Credere di poter cambiar qualcosa.</p>
<p>P.S.</p>
<p><a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/1034">Qua trovate</a> la parte 2 dell&#8217;iniziativa</p>
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		<title>Tutti a l&#8217;Ondra</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 18:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ignoranza]]></category>

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Pesco dalla mia infinita lista di bozze un appunto che mi ero scritto un po&#8217; di tempo fa. E&#8217; un argomento che si attesta più &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-1006  aligncenter" title="ignorance_by_nickikay" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/01/ignorance_by_nickikay-600x450.jpg" alt="ignorance_by_nickikay" width="600" height="450" /></p>
<p>Pesco dalla mia infinita lista di bozze un appunto che mi ero scritto un po&#8217; di tempo fa. E&#8217; un argomento che si attesta più come una (triste) riflessione, che come un qualcosa di concreto. Senza perdersi in troppo preamboli, vado.</p>
<p>Ecco&#8230; Allora&#8230; L&#8217;eccellenza. L&#8217;ho detto, su. Mediocrità. Ho detto pure questo. Da quando ho cominciato a rendermi conto di non essere più scemo, ho sempre covato un sentimento di profondo odio per l&#8217;ignoranza. <span id="more-963"></span>E si, c&#8217;è quella di chi non è potuto andare a scuola, ma parlo di qualcosa di diverso. Innanzitutto l&#8217;ignoranza è per forza relativa al contesto, così che un avvocato all&#8217;apparenza tanto <em>colto </em>in aula, verrà deriso in un campo di grano. Quindi è importante distinguere l&#8217;impreparazione, onde evitare banali risposte come &#8220;si studia, si studia, e poi non sa fare neanche un lavoro!&#8221; o frasi del genere, che sono tanto odiose, quanto inutili.</p>
<p>L&#8217;ignoranza di cui parlo io è quella che compete l&#8217;impreparazione di qualcuno, dove dovrebbe esserci una competenza. Uno degli esempi più lampanti che mi vengono in mente, è la distribuzione delle cariche nei governi. Pare che chiunque possa ricoprire qualsiasi carica, a prescindere dalle proprie effettive competenze. Allora ti ritrovi al Ministero del Turismo (turismo che si suppone venire dall&#8217;estero) uno che si esprime <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Lp2uDyzxP6g">così</a>. A me non frega poi troppo che mia nonna sappia che the pen is on the table, but il Ministro dei beni Culturali si, diamine! Ed è proprio dai ministeri che si può pescare a mani basse senza paura di sbagliare: Maroni! Roberto Maroni, attuale ministro dell&#8217;Interno si esprime in <a href="http://www.youtube.com/watch?v=-k4V1Sgai-g">questo modo</a>.  Nel video c&#8217;è anche un certo Borghezio, che in quanto a cultura, riesce a battere tutti: ecco <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Borghezio#Vicende_giudiziarie_e_di_cronaca">qua</a> il suo curriculum. Vogliamo parlare di La Russa? L&#8217;attuale nostro ministro della Difesa? Eccolo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=cKYeqRfDmuA&amp;feature=response_watch">qua</a> che esibisce il proverbiale savoir-fair che si addice ad un rappresentante della Repubblica. Non cito volontariamente i tristi siparietti di Silvio Berlusconi che non fanno che ribadire quanto esser guidati da persone ignoranti, non possa che produrre persone ignoranti.</p>
<p>Innegabile è infatti la bassa caratura della scuola italiana, cuore dell&#8217;istruzione e della formazione. Ed a ruota anche il comportamento verso la ricerca ed i ricercatori, che confermano l&#8217;estrema voglia di stasi culturale di un paese che una volta era a capo di questa prestigiosa classifica. A catena questo atteggiamento si propaga in tutta la società e non fa che rattristire la quasi totale mancanza di meritocrazia in ogni campo. Hai due belle tette? Vai avanti. Anche un bel culo? Due passi avanti.</p>
<p>Ma sapete quando è che accade il pasticcio? Quando si trova qualcuno normale. E&#8217; lì che accade l&#8217;appiattimento totale. Infatti non ci si rende conto d&#8217;essere arrivati ad accettare il minimo, dove dovrebbe esserci il massimo e che quindi il massimo, generazione dopo generazione, diventa il minimo. Ti senti dire &#8220;Si, ma guarda quella lì a X-factor non canta male eh!&#8221;. O diamine! Eccolo qui l&#8217;esempio perfetto! O che ne so, senti dire &#8220;Luca Argentero però non recita male!&#8221;. Disonore! Eccolo qua <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Il-maestro-Muti-allattacco-Italia-ha-abdicato-alla-sua-storia-culturale-e-musicale_4179457938.html">l&#8217;appiattimento</a>! La soglia della cultura continua ad abbassarsi sempre di più, proprio perché s&#8217;accetta la normalità come eccellenza. Lentamente gli esponenti dell&#8217;arte italiana diventano Marco Carta, Giusy Ferreri, Manuela Arcuri, Federico Moccia, Christian De Sica, Raoul Bova, Gabriel Garko&#8230; Mi fermo per spirito di sopravvivenza.</p>
<p>E non confondete comunque la leggerezza, con la bruttezza. C&#8217;è modo di ascoltare, leggere, vedere, roba leggera che non sia comunque Merda.</p>
<p>Perché la merda esiste.</p>
<p>Ma non fa così schifo.</p>
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