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	<title>Pensoscrivo &#187; 26 marzo 2010</title>
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	<description>Chi scrive male, pensa male.</description>
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		<title>Cara AIE, ti scrivo</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 13:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
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		<category><![CDATA[26 marzo 2010]]></category>
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Questa è la mail che ho appena spedito all&#8217;AIE (Associazione Italiana Editori) dopo aver scambiato un po&#8217; di battute (1 ora e 8 euro di &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-1372  aligncenter" title="darling__where__s_the_mail__by_bright_visualization" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/05/darling__where__s_the_mail__by_bright_visualization-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p>Questa è la mail che ho appena spedito all&#8217;AIE (Associazione Italiana Editori) dopo aver scambiato un po&#8217; di battute (1 ora e 8 euro di telefono a dir la verità) con l&#8217;ufficio stampa. Mi è stato assicurato che sarebbe stata fatta leggere al presidente, quindi spero di ricevere una risposta:</p>
<p>Pochi giorni fa mi sono arrivate molte mail in cui mi si diceva che mi  avevano copiato l&#8217;iniziativa. Mi sono informato e ho visto che  effettivamente si presentano molte similitudini. Entrambe hanno la  valorizzazione del libro al centro, in entrambe c&#8217;è un regalo al centro  e entrambe vogliono avvicinare chi non legge, alla lettura. In entrambe  c&#8217;era l&#8217;intenzione di diventare una ricorrenza annuale e in entrambe ci  doveva essere un forte coinvolgimento del lettore finale. Chiaramente le  iniziative presentano qualche differenza e sicuramente non c&#8217;è stato un  tentativo esplicito di plagio, però sarebbe assolutamente non  costruttivo negare che l&#8217;obiettivo, lo svolgimento e le finalità siano  veramente simili. <span id="more-1370"></span><br />
Volontariamente o meno, l&#8217;iniziativa del &#8220;23 Maggio &#8211; Regalami un libro,  se mi vuoi bene&#8221; e &#8220;26 Marzo &#8211; Regala un libro ad uno sconosciuto&#8221; si  assomigliano molto e sono facilmente riconducibili da chi le conosce  entrambe. Mi pare inutile sottolineare che se non le si conosce  entrambe, è impossibile fare il collegamento, quindi affermare che in  tanti vi hanno fatto i complimenti è un dato poco significativo se  obiettivamente si vuole analizzare la situazione.</p>
<p>Detto questo, qual è il problema? Il problema è che se anche voi siete  l&#8217;Associazione Italiana Editori e io un &#8220;umile&#8221; ragazzo di 22 anni, sul  web abbiamo posizioni molto meno distaccate di quello che sembrano e  ignorare tutte quelle persone che addirittura vogliono boicottare questa  giornata, non mi pare affatto una buona strategia. A me interessa che ci  sia davvero una Giornata della Lettura, ma ciò dev&#8217;essere di quanto più  concreto e disinteressato possibile. Infatti mi sono trovato spiazzato  quando collegandomi al sito ufficiale, ma anche seguendo gli spot, non  ho affatto capito cosa accade il 23 Maggio. Mi è stato detto che ci sono  molti eventi collegati, ma se veramente si vuole compattare i lettori e  allo stesso tempo dare un messaggio forte a chi non legge, non sarebbe  stato più utile adottare una linea comune senza lasciare che ognuno  interpretasse e modificasse a suo modo l&#8217;evento? Cito ad esempio la  Mondadori che ha deciso in quel giorno di regalare un libro a chi si  presenta in libreria, ma mi è stato detto dal vostro ufficio stampa che  non era assolutamente prevista una promozione del genere e che anzi,  sarebbe stata contraria al valorizzare del libro (quando secondo me  invece era un&#8217;idea molto buona).</p>
<p>Sì, il mio era un evento dove si faceva qualcosa e il vostro è un evento  dove si dice qualcosa, una campagna pubblicitaria, ma non pensate che se  l&#8217;obiettivo è veramente avvicinare alla lettura chi non legge o anche  più semplicemente vendere più libri, Saviano serva ben a poco? Se non  leggo, perché dovrei interessarmi di Saviano? E al contrario, se leggo,  perché proprio la Parodi dovrebbe stimolarmi ad acquistare un libro? Non  è un po&#8217; troppo trasversale alla lettura? Io penso che avvicini di più  alla lettura un gesto che abbia un certo clamore. Trovarsi a contatto  con una persona che ti regala un libro, senza conoscerti e senza  chiederti niente in cambio, non è forse molto più stimolante? Non ti  lascia con la curiosità addosso di capire perché qualcuno abbia scelto  proprio un libro? Non fa diventare il libro un oggetto così  maledettamente prezioso? Io penso di sì.</p>
<p>Secondo me avreste potuto provare a collaborare in maniera più diretta  con il lettore finale, perché l&#8217;impressione che si ha, è quella che a  voi interessi solamente vendere il libro e non di collegarci un  emozione. E se anche l&#8217;avete fatto in buona fede, ciò non cambia che il  messaggio che è arrivato a molti, è distorto. E se anche questi molti  per me, fossero numericamente pochi per voi, io penso che valgano di più  10 persone che un giorno hanno compiuto un gesto forte come quello di  donare un libro ad uno sconosciuto, che 1000 che annuiscono vedendo  Saviano, Carofiglio e la Parodi che &#8220;intimano&#8221; di regalargli un libro.  Se gli vuoi bene. [cit.]</p>
<p>Insomma, per concludere, sta a voi scegliere se provare a venire  veramente incontro ai lettori con un rapporto da pari e costruire un  evento concreto, che possa davvero coinvolgere i non lettori e ridonare  valore ai libri o apparire ancora più irraggiungibili e interessati ad  una fascetta con scritto &#8220;Best Seller&#8221;.</p>
<p>Aspettando una vostra risposta</p>
<p>Alberto, un lettore.</p>
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		<title>Gli amici: questi ex-sconosciuti&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 14:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[leggere-leggere-leggere]]></category>
		<category><![CDATA[26 marzo 2010]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[sconosciuti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Day 12. Oltre 60.000 adesioni. Una pagina su un giornale nazionale. Che le cose stiano girando per il verso giusto? Sembrerebbe di sì, ma il &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1106    aligncenter" title="strangers_I_by_penetre" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/02/strangers_I_by_penetre.jpg" alt="" width="600" height="405" /></p>
<p style="text-align: left;">Day 12. Oltre <a href="http://www.facebook.com/group.php?v=wall&amp;gid=265730285913">60.000 adesioni</a>. Una <a href="http://albyok.altervista.org/_altervista_ht/ArticoloLaStampa.jpg">pagina</a> su un giornale nazionale. Che le cose stiano girando per il verso giusto? Sembrerebbe di sì, ma il cammino è ancora lungo. Tra le domande che mi sono state poste nell&#8217;intervista (e che per forza di cose, sono state ridotte nel testo finale), una era particolarmente interessante: cosa farai da qui al 26 Marzo? Beh, dato l&#8217;inaspettato sviluppo di questo evento, non ho le idee chiarissime, ma per ora ho intenzione di alimentare il fuoco con legna di prima qualità. E allora in queste settimane cercherò non solo di tenere viva la passione per l&#8217;iniziativa, ma farò anche chiarezza sulle leve principali di essa.<span id="more-1098"></span></p>
<p style="text-align: left;">Gli amici. Sì, vi siete mai chiesti perché alcune persone sono vostre amiche? Interessi in comune? Sì. Una delle cause principali che scatena l&#8217;amicizia secondo me però è la seguente: conoscersi. E la conoscenza avviene quasi sempre in contesti che sono lavoro, scuola e amicizie in comune. Quindi in realtà gli amici non sono che ex-sconosciuti. E tra tutti gli sconosciuti c&#8217;è ancora una marea di possibili amici tutti da scoprire.</p>
<p style="text-align: left;">So che questo può apparire come un eccessivo buonismo e ahimè, anch&#8217;io non sono un amante del &#8220;Peace &amp; Love&#8221; a caso. Infatti la mia cerchia di amici è abbastanza ristretta. Ma odio ancor di più l&#8217;estremo opposto, ovvero che lo sconosciuto (per non sconfinare nello straniero, su cui queste sensazioni sono ancora più marcate) è a prescindere qualcuno da temere. C&#8217;è una continua politica del terrore verso il prossimo che non può far altro che favorire chi ci vuole divisi.</p>
<p style="text-align: left;">Immaginatevi capi di una grande azienda. Immaginatevi di cominciare a percepire il serpeggiare di qualche malumore. Non sarebbe nel vostro interesse evitare che i vostri dipendenti possano rendersi conto di avere le stesse paure? Io penso di sì. Per questo se non facciamo <strong>noi </strong>qualcosa per cambiare questo modello di socializzazione, nessuno avrà interesse nel farlo. Non prendete anche qui solo l&#8217;estremo della positività. Non nego che tra gli sconosciuti ci possa essere qualsiasi tipo di persona, anche qualcuno con cui non avrete nulla da condividere, ma non è giusto odiare il prossimo a prescindere.</p>
<p style="text-align: left;">So che molti di voi hanno apprezzato molto il lato &#8220;culturale&#8221; dell&#8217;evento che si svolgerà il 26 marzo, ma vi pregherei di non sottovalutare affatto anche questo lato, che secondo me è importante almeno quanto l&#8217;altro. Sono convinto che fatto il primo passo, gli altri saranno molto più facili e onestamente non riesco a vedere che benefici da questo processo. Un giorno magari arriveremo ad avere persone e non più squadre. Persone disposte ad ascoltarsi senza prima dover necessariamente conoscere l&#8217;etichetta altrui. Lui è comunista? Ah, vabbè, non ti ascolto. Tu? Ateo! Lasciamo stare. Egiziano? Via!</p>
<p style="text-align: left;">Ma io così ci son nato.</p>
<p style="text-align: left;">Parliamone.</p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Tutti attori, niente comparse</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 15:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
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		<category><![CDATA[26 marzo 2010]]></category>
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Ogni tanto, tra un post ed un altro, guadagno qualche lettore. Tra questo mio post e l&#8217;ultimo, il gruppo che riunisce i partecipanti all&#8217;iniziativa &#8220;Leggere, &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.albertoschiariti.net/pensoscrivo/archives/1034/libroarbol___booktree_by_ladynere" rel="attachment wp-att-1039"><img class="size-full wp-image-1039  aligncenter" title="Libroarbol___BookTree_by_Ladynere" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/01/Libroarbol___BookTree_by_Ladynere.jpg" alt="" width="600" height="449" /></a></p>
<p>Ogni tanto, tra un post ed un altro, guadagno qualche lettore. Tra questo mio post e l&#8217;ultimo, il <a href="http://www.facebook.com/group.php?v=wall&amp;gid=265730285913">gruppo</a> che riunisce i partecipanti all&#8217;iniziativa &#8220;Leggere, leggere, leggere!&#8221; è diventato numeroso. Immensamente numeroso. Mentre scrivo, siamo quasi a 15.000 membri. Circa 14.900 sopra le mie aspettative. In 5 giorni. Boh. Non so veramente che dire!</p>
<p>Io credevo (credo, diamine credo!) in questa iniziativa tantissimo, ma mai mi sarei aspettato un tale riscontro positivo. Quindi neanche ero pronto ad un tale fiume di entusiasmo e bontà. Sto ricevendo tonnellate di complimenti, insulti, minacce, ringraziamenti, foto, richieste, messaggi, e-mail, nani da giardino, lettere minatorie, lettere d&#8217;amore, ma il mio tempo è rimasto comunque lo stesso di prima. Cerco di rispondere a chiunque mi contatti, ma l&#8217;impresa è veramente ardua.<span id="more-1034"></span></p>
<p><a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/leggere-leggere-leggere/le-domande">Qua</a> trovate le risposte alle domande più quotate e man, mano che ne riceverò altre, aggiornerò la pagina con nuove risposte. Poi&#8230; Oggi ho anche creato la pagina pubblica dell&#8217;evento, a cui potete accedere <a href="http://www.facebook.com/pages/Leggere-leggere-leggere/298545377096?v=wall">cliccando qua</a>. Iscrivendovi potrete rimanere aggiornati sugli sviluppi principali, direttamente sulla vostra bacheca. Infatti il gruppo è diventato &#8220;troppo&#8221; numeroso e Facebook mi impedisce di mandare messaggi di gruppo. E&#8217; anche online su YouTube il primo video ufficiale: eccolo qua.</p>
<p><object width="560" height="340" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/F7hetpEIC8M&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="340" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/F7hetpEIC8M&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Prossime cose in programma: sto cercando di contattare quante più persone &#8220;importanti&#8221; possibili per dare risalto all&#8217;iniziativa e coinvolgerne un numero maggiore. Se avete qualche suggerimento da darmi riguardo chi contattare, scrivetemi pure (qua, su facebook, sui muri, fate un po&#8217; voi). Pubblicherò anche una sorta di volantino ufficiale, da stampare, ammirare, cestinare, incendiare, diffondere, strappare.</p>
<p>Ah, tra i tanti commenti c&#8217;è stato anche un tizio che ha detto che tanto &#8220;si sa come funzionano queste cose&#8221;, avanzando l&#8217;ipotesi che io avessi uno sponsor dietro. Beh, vorrei dire un paio di cose a riguardo: sono un ragazzo di 21 anni. Ho fatto partire questa cosa 5 giorni fa, senza la minima intenzione di guadagnarci un euro (e onestamente non vedo neanche come potrei farlo). Sto usando quasi tutto il tempo libero che ho per rispondere, aggiungere, correggere, produrre, pensare. Dietro di me non c&#8217;è assolutamente nessuno e anzi, sono stato io a provare a contattare qualche editore (con scarsi risultati) per chiedere aiuto nella promozione dell&#8217;iniziativa. Il successo sarà decretato solamente dalla voglia e dal tempo che vorrete dedicarle, condividendo ogni tanto le notizie, i video, i post e le altre cose scritte a riguardo.</p>
<p>Io sto dando il massimo e per ora il vostro calore sta sopperendo alla stanchezza, ma ricordatevi che (e spero di non aver sbagliato i calcoli!) mancano ancora 60 giorni. Voglio che siano 60 giorni di fuoco e di entusiasmo. Voi non sarete comparse di questa iniziativa, ma sarete gli attori principali di un film che promette bene. Benissimo.</p>
<p>Detto questo&#8230; un ringraziamento particolare al VideoClubDelLibro che ha pubblicato <a href="http://www.youtube.com/watch?v=DCvxVHd5gns">questo video</a> che spiega l&#8217;evento e alla <a href="http://lalibreriaimmaginaria.splinder.com/">Libreria Immaginaria</a>, un sito molto carino gestito da una ragazza in gamba, che mi ha aiutato con consigli utili e con il suo entusiasmo. Insomma, siate attivi e vi prometto che sarete soddisfatti. Per ora è tutto.</p>
<p>Vedetevi come eroi moderni.</p>
<p>Vi scoprirete tali.</p>
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		<title>Leggere, leggere, leggere!</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 19:31:19 +0000</pubDate>
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Sono un po&#8217; emozionato nello scrivere questo articolo, perché so già quello che vi sto per dire (strano!). E quello che vi sto per dire, &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1020  aligncenter" title="libri" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/01/libri.jpg" alt="libri" width="600" height="450" /></p>
<p>Sono un po&#8217; emozionato nello scrivere questo articolo, perché so già quello che vi sto per dire (strano!). E quello che vi sto per dire, o meglio proporre, è un&#8217;iniziativa che mi affascina tantissimo. Ho sempre letto, ma ultimamente (nell&#8217;ultimo anno circa) ho sentito il bisogno di possedere i libri che leggevo e di fare un percorso intelligente. Perché, sì è vero che qualunque cosa in qualche modo ti fa <em>crescere</em>, ma è anche vero che il tempo è limitato e che quindi per forza occorre imparare ad amministrarlo facendo scelte mirate. Io quindi mi sono fatto consigliare un po&#8217; di libri e pian piano ho cominciato a delineare i miei gusti, non tralasciando comunque l&#8217;occasione di provare qualcosa di nuovo.</p>
<p>Ciò mi sta dando molte soddisfazioni, basti pensare che ad oggi, dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, mi sono (caduta dialettale!) ho già letto 9 libri. E nessuno di loro mi ha deluso. Tutti mi hanno lasciato un&#8217;esperienza bella dentro che mi fa sentire meglio. Bene e questo è il punto uno.<span id="more-1010"></span></p>
<p>Il punto due è il seguente: molto semplicemente, <a href="http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/scuola_e_universita/servizi/giovanilibri/rapporto-lettura-italiani/rapporto-lettura-italiani.html">la maggior parte delle persone non legge</a>. Cavoli loro verrebbe da dire. E invece no. Se in un anno oltre la metà degli italiani non ha aperto un libro (dati riferiti al 2005, oggi la situazione è un po&#8217; migliorata), c&#8217;è da preoccuparsi, perché ciò è indice di scarsa cultura e la scarsa cultura è indice di arretratezza mentale e&#8230;</p>
<p><em>Molti &#8220;è indice di&#8221; dopo&#8230;</em></p>
<p>&#8230;e ciò non fa che renderci le solite stupide capre che eleggono capre un pelo più furbe. Quindi che l&#8217;accettiate o meno, leggere è indice di intelligenza. Prendetela per superbia, prendetela come vi pare, ma il fatto è questo <a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/982">e il fatto è la cosa più ostinata del mondo</a>. In un paese che sta bene le persone leggono, scrivono, ascoltano musica, si divertono e guardano film che abbiano una decenza. Questo è il punto due.</p>
<p>L&#8217;ultimo punto, nonché il terzo riguarda l&#8217;autobus che prendo ogni mattina. Ebbene sì. La cosa che mi inquieta molto è la surreale lontananza di persone fisicamente vicine. Ci saranno persone che (pendolariando da anni) vedo ormai da tempi infiniti a cui non ho mai rivolto parola e viceversa. E&#8217; triste vedere come si può passare un&#8217;ora in un treno senza rivolgere parola a nessuno (sì sì, lo faccio anche io!). Com&#8217;è che accade ciò? Beh, la mia personale teoria dell&#8217;estraniamento routinario narra di una consuetudine che porta a creare uno scudo di serietà tra noi e il nostro prossimo. Tante volte infatti succede di rompere il ghiaccio proprio quando qualcuno rompe fisicamente il ghiaccio, rovinandoci sopra e provocando ilari risa tra due sconosciuti. E dobbiamo allora spaccarci una gamba per fare amicizia?</p>
<p>Bene, sommando questi tre apparentemente sconnessi punti, si ottiene la mia proposta. Non fare del male, non vuol dire fare del bene. Non uccidere qualcuno, non vuol dire curarlo. Volere bene a qualcuno, non significa fare il suo bene. Esigere rispetto, non vuol dire meritare rispetto. Occorre qualcosa di concreto, un gesto all&#8217;apparenza piccolo, ma dentro molto forte. Una piccola azione concreta che scalfisca un po&#8217; quella stramaledetta scusa che ci porta spesso a dire &#8220;Sì, ma ci sono i bambini che muoiono di fame in Africa, a che serve fare questo?&#8221;. Bene, bimbi dell&#8217;africa, ci stiamo attrezzando, ma prima di arrivare da voi dobbiamo fare tanti piccoli scalini, perché ora come ora non siamo in grado di aiutarvi. Dobbiamo diventare persone migliori e non lo si diventa da un giorno ad un altro, ma (leggere in crescendo) cazzo, fate un cavolo di piccolo passo che poi gli altri verranno da soli.</p>
<p>Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Avrà ciò in mano, nella propria borsa o dove volete. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Sì, proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni. Alzerete il vostro culo, schiarirete la vostra voce e metterete qualsivoglia infondata vergogna da un&#8217;altra parte. Prenderete quest&#8217;infuso di rivoluzione e lo donerete ad un vostro compagno. Lo guarderete negli occhi e sorriderete.</p>
<p>Perché lo stesso giorno? Perché tutti assieme? Perché saltare da soli è innocuo, ma farlo assieme a milioni di persone può far tremare la terra. Ho bisogno del vostro aiuto. Ho bisogno che diffondiate questo messaggio. Ho bisogno che condividiate quest&#8217;evento dovunque. Ho bisogno che trasmettiate agli altri l&#8217;importanza di questo gesto. Ho bisogno che voi siate i primi a capire cosa c&#8217;è dietro. Ho bisogno che la fiamma si accenda oggi e arda fino a quella data. Ho bisogno di un segnale di vita da parte di tutti. Non voglio credere che uno stupidissimo film di natale o un&#8217;ignorante tettona possa attirare e smuovere più gambe di questo messaggio. Voglio avere fiducia. Voglio credere che la cultura possa ancora sconfiggere l&#8217;ignoranza. Voglio credere che sotto i colori di ogni partito ci siano ancora persone. Voglio credere che ogni sconosciuto desideri fare amicizia con voi.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=265730285913">Qua trovate il gruppo ufficiale</a> che ho creato su Facebook. Sapete meglio di me cosa fare per rendere importante quest&#8217;iniziativa.</p>
<p>Voglio credere.</p>
<p>Credere di poter cambiar qualcosa.</p>
<p>P.S.</p>
<p><a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/1034">Qua trovate</a> la parte 2 dell&#8217;iniziativa</p>
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