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	<title>Pensoscrivo &#187; leggere-leggere-leggere</title>
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	<description>Chi scrive male, pensa male.</description>
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		<title>Risolto?</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 17:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[leggere-leggere-leggere]]></category>

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Il 25 Marzo è arrivato. Circa 2 settimane fa ha avuto luogo il secondo capitolo dell&#8217;iniziativa &#8220;Leggere, leggere, leggere!&#8221;. Ma che è successo dietro le &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1886" title="solved_the_cube_by_TransistoR09" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2011/04/solved_the_cube_by_TransistoR09-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p>Il 25 Marzo è arrivato. Circa 2 settimane fa ha avuto luogo il secondo capitolo dell&#8217;iniziativa &#8220;Leggere, leggere, leggere!&#8221;. Ma che è successo dietro le quinte? Adesso ve lo racconto, ma lasciatemi fare un piccolo riassunto dell&#8217;iniziativa.</p>
<p>Il primo capitolo di &#8220;LLL!&#8221; nacque lo scorso anno, a fine gennaio. Lanciai tramite il mio blog quest&#8217;evento e usando come metro Facebook, raggiunsi 250.000 persone. Sicuramente le cifre erano gonfiate perché in molti avevano cliccato sull&#8217;adesione al gruppo senza neanche capire quello che stavano facendo. Il metro un po&#8217; più sicuro delle storie ricevute invece diceva di circa 1000 persone che sicuramente avevano regalato un libro. Son sicuro che molte di più lo hanno fatto senza scrivermi la loro avventura. Fu un risultato stratosferico.</p>
<p>Quest&#8217;anno ho avuto un po&#8217; di problemi. Chi segue il mio blog sa di cosa parlo, ma non rinunciai a far partire nuovamente l&#8217;iniziativa. Non vi nascondo che una grossa spinta è stata quella di andar a rileggere le vostre storie e capire la bellezza dell&#8217;evento. Ma cosa è cambiato? Io mi sono attrezzato, creando un sito apposito, nuovo materiale e tante altre cose, ma la risposta ricevuta è stata molto fredda. Soprattutto perché la prima edizione partì veramente da 1 persona, mentre questa contava un gruppo su FB di già 24.000 persone. Io non so bene come questo sia accaduto, ma di quelle 24.000 persone solo una parte veramente piccola interagiva, aiutava, diffondeva.</p>
<p>Ora, non è una gara di numeri, ma vi assicuro che la delusione è stata molta, anche perché quest&#8217;anno avevo creato una struttura che speravo potesse colmare le lacune dell&#8217;anno scorso, dovute all&#8217;inesperienza. E quanto si è delusi, non si riesce a dare il meglio. L&#8217;anno scorso ho passato due mesi di fuoco, con nottate a rispondere ai messaggi, ma lo facevo con piacere, perché sentivo l&#8217;iniziativa pulsare. Quest&#8217;anno sono stato quasi tentato di abbandonare tutto in corsa, perché mi pareva di buttar via il tempo. Per fortuna mi hanno un po&#8217; rincuorato le storie che mi avete spedito, che sono state molte rispetto al crollo generale.</p>
<p>Ma qual è il punto? Vale ancora la pena regalare un libro? Certamente. Senza alcun dubbio. Ma vale ancora la pena per me sobbarcarmi di un impegno così grande (ho tenuto in piedi la pagina di FB per un anno intero) quando la risposta è così bassa? Ecco, per ora mi vien da dire di no. Non ce la faccio davvero a gestire un peso così grande, se dall&#8217;altra parte non c&#8217;è adeguata risposta. Io ho provato a farvi capire che questa è un&#8217;iniziativa della gente e posso finalmente rivelarvi che uno dei maggiori intenti di &#8220;LLL!&#8221; era quello di rendere consapevoli le persone di poter cambiare le cose, ognuno nel suo piccolo. Non a caso il gesto era semplice e alla portata di tutti. Non a caso era un piccolo pezzo di puzzle ognuna delle vostre avventuri. E non a caso si usava un libro.</p>
<p>Io spero che tutti quelli che hanno sconfitto le loro vergogne e hanno trovato il coraggio di infrangere questa barriera, oggi siano un po&#8217; più forti e consapevoli di poter agire attivamente in contesti della vita che forse si pensava non ci riguardassero. Non voglio però trascinare la carcassa di un&#8217;iniziativa che per me è stata bellissima. Quindi?</p>
<p>Beh, quindi per ora io mi fermo. Restano tante belle cose e forse ce ne saranno delle altre. La mia natura umana mi impone però dei limiti e io, Alberto, non posso legarmi tutta la vita a &#8220;Leggere, leggere, leggere!&#8221;. Io sarò sempre lo stesso ragazzo, ma ho bisogno di nuovi stimoli. Preferisco quindi lasciare prima che l&#8217;iniziativa possa essere svuotata completamente. Mi riservo la possibilità di cambiare idea, ma ho paura che il tempo non soffierà in quella direzione. Per ora bloccherò la pagina di FB, perché già adesso sta venendo impestata di spam e non è giusto che finisca così.</p>
<p>Rileggendo un po&#8217; tutto, avrei voluto scrivere qualcosa di più profondo, spiegarvi meglio un po&#8217; di cose. Chiarirvi delle ombre e parlarvi delle rinunce che ho fatto, ma vi perderei nei meandri del troppo parlare.</p>
<p>26 Marzo 2012.</p>
<p>E&#8217; lunedì.</p>
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		<title>Leggere, leggere, leggere! &#8211; Capitolo II</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 16:42:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[leggere-leggere-leggere]]></category>
		<category><![CDATA[25 marzo 2011]]></category>
		<category><![CDATA[leggereleggereleggere]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quasi un anno esatto fa mi trovavo davanti a questa tastiera a battere i tasti del post che avrebbe lanciato l&#8217;iniziativa &#8220;Leggere, leggere, leggere!&#8221;. Ricordo &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1796  aligncenter" title="muralesLLL" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2011/01/muralesLLL.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p style="text-align: left;">Quasi un anno esatto fa mi trovavo davanti a questa tastiera a battere i tasti del <a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/1010">post</a> che avrebbe lanciato l&#8217;iniziativa <em>&#8220;Leggere, leggere, leggere!&#8221;</em>. Ricordo come se fosse adesso la voglia e la grinta che quell&#8217;idea mi aveva trasmesso e riuscire a tradurla in parole era un&#8217;impresa non da poco. Era la fine di gennaio, proprio come adesso, e l&#8217;allora futuro 26 Marzo 2010 appariva come un giorno misterioso.  L&#8217;idea riempì la mia stanza e fui costretto ad aprire la finestra. Il vento la sospinse nel vicinato e pian, piano raggiunse anche i paesi limitrofi. Fu così che l&#8217;idea di regalare un libro ad uno sconosciuto non fu più solo mia, ma di tutti. Ognuno ne prese una parte e la condivise con gli amici, finché non arrivò il fatidico giorno e migliaia di persone si regalarano un momento unico.<span id="more-1795"></span></p>
<p style="text-align: left;">Cos&#8217;è cambiato oggi? Molto. Molto perché adesso so cosa vuol dire regalare un libro ad uno sconosciuto. Molto perché stavolta non è più un salto nel buio. Molto perché adesso non sono più totalmente impreparato. Però anche poco. Poco perché se oggi son qua ad aprire ufficialmente il secondo capitolo di quest&#8217;avventura, l&#8217;entusiasmo è rimasto lo stesso. Poco perché ancora oggi solo voi potrete decidere quanto forte soffierà il vento.  Poco perché ancora oggi c&#8217;è bisogno di questo gesto.</p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; stato per me un anno travagliato per questioni personali e un fatto accaduto recentemente mi aveva portato vicino al baratro. Sì, stavo toccando con mano l&#8217;idea di abbandonare l&#8217;iniziativa. Niente contro di lei, ma non mi reputavo più in grado di poter essere il cuore pulsante di un corpo che io solo so quanto energie consuma. Poi però, tramite tutto il materiale raccolto l&#8217;anno scorso, ho rivissuto quelle emozioni che mi hanno tenuto in piedi per più di una notte. &#8220;Leggere, leggere, leggere!&#8221; non diventerà un San Valentino qualunque, ma è ancora troppo giovane per sparire. Ho sentito quindi il bisogno di voltare pagina e invece di scrivere &#8220;Fine&#8221; ho trovato più adatto &#8220;Capitolo II&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Vi annuncio quindi che da oggi è aperta la corsa al 25 Marzo 2011, giorno in cui spero altrettante persone vadano in giro a dimostrare di essere vivi. Quest&#8217;anno so che è una corsa ed è per questo che ho voluto preparare uno strumento che potrà aiutarvi a non sentir la stanchezza. Ho creato un <em>coso</em> che potete raggiungere all&#8217;indirizzo <a href="http://www.leggereleggereleggere.com">www.leggereleggereleggere.com</a>. Lo chiamo <em>coso</em> perché non è propriamente un sito, ma è qualcosa di diverso. E&#8217; una piattaforma in continuo sviluppo dove potete trovare le più disparate informazioni sull&#8217;iniziativa e restare in contatto direttamente con me. Quello a cui vi potete collegare oggi è la versione base del coso: vi dirà il chi, il come, il dove, il quando e il perché di LLL! (abbreviazione che vi consento!). Da qui al 25 Marzo però crescerà e vi spiegherà dove sono le storie dell&#8217;anno scorso, dove saranno quelle dell&#8217;anno prossimo, ci sarà materiale da stampare, curiosità e tante altre cose. Ho voluto usare queste modalità, ma non vi dirò perché. Ho le mie ragioni, fidatevi. Vi invito quindi a collegarvi all&#8217;indirizzo e scoprire da soli di cosa si tratta.</p>
<p style="text-align: left;">Come poi qualcuno saprà, l&#8217;anno scorso il gruppo di LLL! su Facebook aveva raggiunto quota 250.000 persone. Ciò ha creato il brutto effetto collaterale di tonnellate di spam da parte di persone senza scrupoli che pensavano solo al loro interesse. Ho quindi ibernato il gruppo e creato una nuova pagina che potete raggiungere <a href="http://www.facebook.com/pages/Leggere-leggere-leggere/298545377096?ref=sgm">cliccando qua</a>. Quello è il centro di ogni attività. Lì saprete giornalmente cosa succede, se ci sono aggiornamenti e roba di questo genere. Ciò che chiedo a voi è solo una cosa: parlatene. Il vento siete voi e questa è una delle parti che non è cambiata dallo scorso anno. In futuro lo sottolineerò nuovamente, ma tengo a precisare che solo se voi mi prestate un po&#8217; del vostro tempo fino al 25 Marzo, le cose funzioneranno alla grande. E vi assicuro che la strada, anche se stavolta conosco già alcune curve, è ancora pericolosamente in salita. Non lasciatevi quindi impressionare dai numeri dello scorso anno, perché oggi iniziamo nuovamente da capo.</p>
<p style="text-align: left;">Detto tutto questo, ci sarà sicuramente tempo per colmare le lacune che un post scritto d&#8217;istinto può creare. Vi auguro con tutto il cuore di potervi divertire quanto me nel correre quest&#8217;avventura e spero con il cuore che più persone possibili possano sperimentare quanto è divertente e soddisfacente fare un regalo a qualcuno, convincendolo che no, lui non ci deve niente.</p>
<p style="text-align: left;">Che la corsa abbia inizio!</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;inchiostro sia con voi.</p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Influenza</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 16:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[leggere-leggere-leggere]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oggi sarebbe dovuta essere la giornata dell&#8217;apertura del &#8220;Road to Leggere, leggere, leggere!&#8220;, ovvero quel periodo di preparazione, eventi e altre cose che ci separano &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="size-full wp-image-1782  aligncenter" title="chimera" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2011/01/chimera.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi sarebbe dovuta essere la giornata dell&#8217;apertura del &#8220;<em>Road to Leggere, leggere, leggere!</em>&#8220;, ovvero quel periodo di preparazione, eventi e altre cose che ci separano dal giorno vero e proprio del regalo del libro ad uno sconosciuto. Sfortunatamente ho avuto una settimana molto intensa dal punto di vista lavorativo e sono dovuto stare a Milano per 2 giorni. Al mio rientro una febbre con punte di 39° mi ha dato il colpo di grazia e tutt&#8217;ora mentre vi scrivo, non se n&#8217;è andata. <span id="more-1781"></span>Per condire il tutto, domani è il compleanno della mia ragazza e stasera avrei dovuto partecipare ad una cena con lei e gli amici per festeggiare. Inutile dire che non posso uscire di casa. Non ho quindi potuto ultimare &#8220;la cosa&#8221; che annuncerò, ma avrei voluto ugualmente annunciare come l&#8217;anno scorso l&#8217;inizio di Leggere, leggere, leggere, tramite un post sul mio blog.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi però la mia ragazza ha rimandato tutto perché non voleva festeggiare senza di me. Arrivare quindi alla decisione di rimandare anche l&#8217;inizio di <em>LLL!</em> è stato veloce e indolore. Vi annuncio ufficialmente che quindi, causa influenza e gesti amorevoli, anche io rimando tutto di circa una settimana. Vi anticipo che il giorno deciso per il regalo è il 25 marzo e non il 26 come l&#8217;anno scorso, per motivi che vi spiegherò. A meno di altri imprevisti, durante la settimana prossima darò il via alla corsa e vi darò &#8220;la cosa&#8221; che sto preparando.</p>
<p style="text-align: justify;">Approfitto di questa serie di eventi per dirvi che sto passando un periodo molto particolare, perché in famiglia c&#8217;è qualche problema di salute ed è anche per questo che non ho potuto seguire la tabella di marcia che mi ero imposto qualche mese fa. Per chi ancora non lo sapesse, dietro l&#8217;organizzazione di <em>Leggere, leggere, leggere!</em> continuo ad esserci solo io ed è quindi un grosso peso (che però porto volentieri). Vi prego quindi di pazientare ancora un po&#8217; e di prepararvi a diffondere quest&#8217;iniziativa che spero raggiunga i risultati dell&#8217;anno scorso. Spero infatti che non sia stata una moda passeggera, ma che veramente abbiate ancora voglia di aiutarmi a rendere più facile e potente la diffusione del messaggio. Un ringraziamento particolare va appunto a Chimera che in questi mesi, anche se forse non lo sa bene, mi ha sostenuto e ha fatto sì che non mi lasciassi travolgere nella spirale di depressione che una notizia brutta come quella che mi ha raggiunto portava con sé. E&#8217; quindi anche grazie a lei se ho eliminato dalla testa l&#8217;idea che più volte mi era balenata in mente, di cancellare tutto e annullare l&#8217;iniziativa. Vi assicuro che la tentazione è stata forte perché stavolta sapevo già a cosa sarei andato incontro e una marea di impegni come quella dell&#8217;anno scorso mi appariva insostenibile. Non voglio sprofondare nello sdolcinato e penso d&#8217;aver già detto un po&#8217; tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Riassumendo, <em>Leggere, leggere, leggere!</em> sta per arrivare nuovamente, quindi non preoccupatevi, ma anzi preparatevi. Adesso la febbre si sta facendo sentire nuovamente, quindi vi lascio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanti auguri a voi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanti auguri a te.</p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>Checkpoint</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 16:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[leggere-leggere-leggere]]></category>

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		<description><![CDATA[
Essendo più vicini al prossimo Leggere, leggere, leggere! che al precedente, voglio raccontarvi un po&#8217; come vanno le cose. Intanto vi comunico che ho vinto &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-1666  aligncenter" title="IMG_9720" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/10/IMG_9720-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p style="text-align: left;">Essendo più vicini al prossimo <em>Leggere, leggere, leggere!</em> che al precedente, voglio raccontarvi un po&#8217; come vanno le cose. Intanto vi comunico che ho vinto il Premio Macchianera Awards 2010 come Miglior Grafica e questo è dovuto anche alla visibilità ottenuta con questa iniziativa. Quindi grazie a tutti voi. Ci sarà un altro Leggere, leggere, leggere? Sicuramente è mia intenzione ripeterlo. Forse il giorno non sarà lo stesso, perché vorrei farlo in un giorno di lavoro, quando le persone si muovono ed è più facile incontrare uno sconosciuto. Potrebbe essere il 25 marzo, ma non sarà un problema. L&#8217;importante è che in questi mesi non vi siate scordati di cosa vuol dire aver regalato un libro.<span id="more-1596"></span></p>
<p style="text-align: left;">Circa 7 mesi fa, migliaia di persone insieme a voi hanno voluto compiere questo gesto e vorrei rinnovarvi le mie idee a riguardo. Il regalo che abbiamo fatto è un qualcosa di unico, che almeno a me non era mai capitato di fare in tutta la mia vita. Ci sono così tanti fattori in gioco, che il risultato finale è davvero difficile da descrivere. Scelta del libro, scelta dello sconosciuto, dedica o non dedica, la vergogna della consegna, la felicità del sorriso e il rischio del rifiuto e sicuramente tanti altri che non ho citato. Regalare un libro senza nessun tipo di interesse dietro, se non quello di ricevere un sorriso, è veramente una piccola rivoluzione, nata da un&#8217;idea semplicissima. Non ci sono controindicazioni e anche nella peggiore delle ipotesi, il rifiuto del libro, potete sempre tentare nuovamente. Non potete perdere e la vittoria vi lascerà il sorriso in faccia per molti giorni.</p>
<p style="text-align: left;">Detto questo, andiamo al punto cruciale della questione: le vostre storie. Vi avevo promesso che sarebbero state raccolte e vi avevo anche detto che c&#8217;era l&#8217;intenzione di pubblicarle sotto qualche forma. Data l&#8217;enorme mole di materiale raccolto, mi era venuta in mente l&#8217;idea di un libro, ma vi rivelo cosa è successo e perché ancora oggi non sono consultabili. Innanzitutto sottolineo che, nonostante qualcuno di voi mi abbia aiutato in qualche modo durante il percorso, principalmente sono completamente solo. Un libro del genere è praticamente impossibile da fare da solo e dato che la Rizzoli e la Giunti mi avevano contattato prima del 26 Marzo, ho chiesto aiuto a loro. Bene, volete sapere come è andata? Zero. E con zero non intendo un rifiuto, ma proprio l&#8217;essenza del termine: niente. Dopo il 26 Marzo sono scomparse. E così come loro, tante persone lungo il cammino si sono dimostrate solo brave a fare promesse e mai a mantenerle. Oppure vi ricordate l&#8217;AIE e <a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/1370">la lettera</a> che ho spedito loro riguardo al semi-plagio della Giornata della Lettura? Mi ero stata assicurata una risposta. Indovinate.</p>
<p style="text-align: left;">Se eravate presenti al Flash Mob di Firenze da cui la foto sopra, potrete forse riconoscere il giornalista (mi pare de L&#8217;unità o del Manifesto) a sinistra che mi aveva chiesto il numero di telefono per aiutarmi e fare un&#8217;intervista. Voi l&#8217;avete più sentito? Io no. E come lui tante altre persone hanno fatto promesse, mai mantenute. Questo è anche uno dei motivi per cui ho rifiutato praticamente tutti i tipi di collaborazione. A costo di rifarmi altri 3 mesi di mega-stress, preferisco che tutto sia gestito dalle mie mani. Con questo non voglio dire che non ho bisogno o non voglio aiuto, ma semplicemente che se volete aiutarmi, dovete farlo veramente e non diventare un peso. Ad esempio, il magnifico segnalibro dell&#8217;anno scorso è stato disegnato da Elena Pizzetti. Come? Ha fatto tutto da sola, mi ha contattato, ha detto che avrebbe buttato giù una bozza e l&#8217;ha fatto. Nient&#8217;altro. Niente soldi e cavoli vari.</p>
<p style="text-align: left;">Tornando alle storie, io mi impegnerò prima del prossimo LLL, a creare una piattaforma online liberamente accessibile da tutti. Penso che sia la soluzione più efficace ed efficiente, ma come sempre, potete dire la vostra a riguardo tramite un commento.  Penso d&#8217;avervi aggiornato. Ah, un&#8217;ultima cosa! Il 07 ottobre, alle ore 17.00, sarò a La Spezia in occasione di &#8220;<a href="http://www.tdl.it/root/eventi/schedaEvento.asp?evento=6266">Libriamoci</a>&#8220;. Sarò lì a parlare del rapporto tra il libro e il web. Se vi va di fare un salto!</p>
<p style="text-align: left;">Scusa, ci conosciamo?</p>
<p style="text-align: left;">No, tieni.</p>
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		<title>Cara AIE, ti scrivo</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 13:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[leggere-leggere-leggere]]></category>
		<category><![CDATA[23 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[26 marzo 2010]]></category>
		<category><![CDATA[regala]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questa è la mail che ho appena spedito all&#8217;AIE (Associazione Italiana Editori) dopo aver scambiato un po&#8217; di battute (1 ora e 8 euro di &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-1372  aligncenter" title="darling__where__s_the_mail__by_bright_visualization" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/05/darling__where__s_the_mail__by_bright_visualization-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p>Questa è la mail che ho appena spedito all&#8217;AIE (Associazione Italiana Editori) dopo aver scambiato un po&#8217; di battute (1 ora e 8 euro di telefono a dir la verità) con l&#8217;ufficio stampa. Mi è stato assicurato che sarebbe stata fatta leggere al presidente, quindi spero di ricevere una risposta:</p>
<p>Pochi giorni fa mi sono arrivate molte mail in cui mi si diceva che mi  avevano copiato l&#8217;iniziativa. Mi sono informato e ho visto che  effettivamente si presentano molte similitudini. Entrambe hanno la  valorizzazione del libro al centro, in entrambe c&#8217;è un regalo al centro  e entrambe vogliono avvicinare chi non legge, alla lettura. In entrambe  c&#8217;era l&#8217;intenzione di diventare una ricorrenza annuale e in entrambe ci  doveva essere un forte coinvolgimento del lettore finale. Chiaramente le  iniziative presentano qualche differenza e sicuramente non c&#8217;è stato un  tentativo esplicito di plagio, però sarebbe assolutamente non  costruttivo negare che l&#8217;obiettivo, lo svolgimento e le finalità siano  veramente simili. <span id="more-1370"></span><br />
Volontariamente o meno, l&#8217;iniziativa del &#8220;23 Maggio &#8211; Regalami un libro,  se mi vuoi bene&#8221; e &#8220;26 Marzo &#8211; Regala un libro ad uno sconosciuto&#8221; si  assomigliano molto e sono facilmente riconducibili da chi le conosce  entrambe. Mi pare inutile sottolineare che se non le si conosce  entrambe, è impossibile fare il collegamento, quindi affermare che in  tanti vi hanno fatto i complimenti è un dato poco significativo se  obiettivamente si vuole analizzare la situazione.</p>
<p>Detto questo, qual è il problema? Il problema è che se anche voi siete  l&#8217;Associazione Italiana Editori e io un &#8220;umile&#8221; ragazzo di 22 anni, sul  web abbiamo posizioni molto meno distaccate di quello che sembrano e  ignorare tutte quelle persone che addirittura vogliono boicottare questa  giornata, non mi pare affatto una buona strategia. A me interessa che ci  sia davvero una Giornata della Lettura, ma ciò dev&#8217;essere di quanto più  concreto e disinteressato possibile. Infatti mi sono trovato spiazzato  quando collegandomi al sito ufficiale, ma anche seguendo gli spot, non  ho affatto capito cosa accade il 23 Maggio. Mi è stato detto che ci sono  molti eventi collegati, ma se veramente si vuole compattare i lettori e  allo stesso tempo dare un messaggio forte a chi non legge, non sarebbe  stato più utile adottare una linea comune senza lasciare che ognuno  interpretasse e modificasse a suo modo l&#8217;evento? Cito ad esempio la  Mondadori che ha deciso in quel giorno di regalare un libro a chi si  presenta in libreria, ma mi è stato detto dal vostro ufficio stampa che  non era assolutamente prevista una promozione del genere e che anzi,  sarebbe stata contraria al valorizzare del libro (quando secondo me  invece era un&#8217;idea molto buona).</p>
<p>Sì, il mio era un evento dove si faceva qualcosa e il vostro è un evento  dove si dice qualcosa, una campagna pubblicitaria, ma non pensate che se  l&#8217;obiettivo è veramente avvicinare alla lettura chi non legge o anche  più semplicemente vendere più libri, Saviano serva ben a poco? Se non  leggo, perché dovrei interessarmi di Saviano? E al contrario, se leggo,  perché proprio la Parodi dovrebbe stimolarmi ad acquistare un libro? Non  è un po&#8217; troppo trasversale alla lettura? Io penso che avvicini di più  alla lettura un gesto che abbia un certo clamore. Trovarsi a contatto  con una persona che ti regala un libro, senza conoscerti e senza  chiederti niente in cambio, non è forse molto più stimolante? Non ti  lascia con la curiosità addosso di capire perché qualcuno abbia scelto  proprio un libro? Non fa diventare il libro un oggetto così  maledettamente prezioso? Io penso di sì.</p>
<p>Secondo me avreste potuto provare a collaborare in maniera più diretta  con il lettore finale, perché l&#8217;impressione che si ha, è quella che a  voi interessi solamente vendere il libro e non di collegarci un  emozione. E se anche l&#8217;avete fatto in buona fede, ciò non cambia che il  messaggio che è arrivato a molti, è distorto. E se anche questi molti  per me, fossero numericamente pochi per voi, io penso che valgano di più  10 persone che un giorno hanno compiuto un gesto forte come quello di  donare un libro ad uno sconosciuto, che 1000 che annuiscono vedendo  Saviano, Carofiglio e la Parodi che &#8220;intimano&#8221; di regalargli un libro.  Se gli vuoi bene. [cit.]</p>
<p>Insomma, per concludere, sta a voi scegliere se provare a venire  veramente incontro ai lettori con un rapporto da pari e costruire un  evento concreto, che possa davvero coinvolgere i non lettori e ridonare  valore ai libri o apparire ancora più irraggiungibili e interessati ad  una fascetta con scritto &#8220;Best Seller&#8221;.</p>
<p>Aspettando una vostra risposta</p>
<p>Alberto, un lettore.</p>
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		<title>Sporco</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 17:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[leggere-leggere-leggere]]></category>
		<category><![CDATA[23 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[regala un libro]]></category>

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		<description><![CDATA[
Prima o poi sarebbe successo e quindi non sono totalmente impreparato, però per quanto tu ti possa preparare a qualcosa, poi un po&#8217; ti sorprende &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1361  aligncenter" title="DirtyBook" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/05/DirtyBook.jpg" alt="" width="600" height="449" /></p>
<p style="text-align: left;">Prima o poi sarebbe successo e quindi non sono totalmente impreparato, però per quanto tu ti possa preparare a qualcosa, poi un po&#8217; ti sorprende sempre. Ecco che oggi scopro che il 23 maggio è stata organizzata un&#8217;iniziativa che assomiglia incredibilmente a <a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/leggere-leggere-leggere">una cosa</a> che ho messo su, insieme a chiunque ne abbia anche solo parlato in giro.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Oltre 1500 librerie coinvolte in tutta Italia, 750 mila segnalibri, 430 spot radiofonici, oltre 50 spot tv su Rai e Mediaset, 44 cartelloni sul retro degli autobus di Milano, 60 a Roma e 25 a Napoli. Parte il 16 maggio l&#8217;imponente campagna &#8216;Se mi vuoi bene il 23 maggio regalami un libro&#8217;, per promuovere la lettura. I testimonial sono Roberto Saviano, Gianrico Carofiglio e Benedetta Parodi, che chiedono appunto: &#8220;regalami un libro&#8221;.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Quello che mi ha sorpreso subito sono i numeri. A me già pareva un po&#8217; di essere uno sbruffone quando dicevo &#8220;oggi siamo 200.000&#8243;, però è difficile spiegarvi la soddisfazione relativa ai mezzi con cui ci sono arrivato. Con il mio blog, Facebook e una catena di passaparola, mi sembrava d&#8217;aver fatto una bella impresa. Poi stamattina mi sveglio (tardi) e una ragazza mi manda una mail con allegato un <a href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/05/14/news/l_iniziativa_regala_un_libro_un_gesto_d_amore_campagna_con_saviano_e_carofiglio-4072249/">link</a>. Leggo parole che mi danno una sensazione di deja vu assurda:<span id="more-1360"></span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Vogliamo istituire &#8211; ha spiegato il presidente del Centro per il libro e la lettura, Gian Arturo Ferrari &#8211; un giorno in cui gli italiani si regalano i libri che oggi, sostanzialmente, sono circondati da un&#8217;aura negativa. C&#8217;è un odore di scuola che non è piacevole, ed è quello che vogliamo eliminare. Vogliamo rendere il libro più vicino ad ognuno di noi e la cosa più vicina che abbiamo sono gli affetti. Questa è la prima iniziativa che vede la collaborazione fra pubblico e privato che è necessaria per il libro. Regalare un libro, è più di un gesto d&#8217;affetto. Con un libro regaliamo qualcosa di noi, un pezzo della nostra anima. Vorremmo che nel tempo divenisse un gesto naturale, proprio come fanno gli innamorati a San Valentino o i figli di tutte le età per la Festa della mamma</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Tutto in linea con quello che anche io dichiaravo sul blog e nelle interviste. Con un po&#8217; di malizia addirittura mi viene da pensare che ci sia sotto qualcosa, però prima di sparare, cerco di informarmi. Vado sul <a href="http://www.ibookyou.it/home.php">sito</a> ufficiale e cosa c&#8217;è? Niente. Sia chiaro, qualcosa c&#8217;è, ma niente che spieghi cosa fare il 23 Maggio. C&#8217;è tanta pubblicità, con la lista delle Case Editrici che hanno partecipato, i giornali, la lista di tutti gli eventi collegati. Ci sono gli spot dei testimonial. E a proposito? Che c&#8217;entra la Parodi? Mi pare abbia scritto solamente un libro di cucina. Non è un po&#8217; poco per essere una testimonial del mondo dei libri?</p>
<p style="text-align: left;">Ma qual è la sensazione che più mi infastidisce? Che sotto il peso di tutti questi nomi, di tutti questi numeri, spariscano le persone e sparisca il disinteresse economico di fare un gesto tanto bello, quanto regalare un libro. Stento a credere che questa iniziativa sia totalmente indipendente dalla mia, però non avendo prove non posso accusare ufficialmente nessuno.  Però troppe cose si assomigliano. Sul sito ufficiale c&#8217;è un &#8220;Il 23 Maggio Regalami un libro&#8221;  e un &#8220;Giornata nazionale per la promozione della lettura&#8221; che assomigliano dannatamente alle parole che ho usato io molte volte.</p>
<p style="text-align: left;">La mia paura più grande è quella che ci sia un tentativo di <em>acquistare</em> questa iniziativa e <em>rivenderla</em>. Non abbiamo bisogno di un altro S. Valentino. Il 26 Marzo qualcuno si era infatti ricordato come dire Ti Amo senza acquistare aggeggi vari. Non abbiamo bisogno di una pubblicità martellante che ci faccia sentire in colpa se non siamo all&#8217;ultima moda. Abbiamo bisogno di testimonial reali, di una persona che ha regalato un libro non perché gliel&#8217;ha detto il suo autore preferito, ma solo perché si sentiva di farlo. Imponente campagna, 50 spot tv, 750 mila segnalibri&#8230; perché? Per una volta non potevate fermarvi a guardare cosa erano stati in grado di fare delle persone normali? Perché dovete sfondare la porta senza neanche bussare? Non si fa così.</p>
<p style="text-align: left;">Sono proprio le modalità di questa iniziativa che non mi piacciono. A partire dall&#8217;infelice scelta di &#8220;Regalami&#8221; un libro che sembra quasi un obbligo con l&#8217;aggravante del &#8220;Se mi vuoi bene&#8221;, fino alla totale assenza di spiegazioni riguardo al da farsi quel giorno. Sembra quasi che l&#8217;importante sia andare ad acquistare un libro. Una volta pagato non siete più di loro competenza. Dov&#8217;è la decantata collaborazione tra pubblico e privato? Avete forse messo qualche libro a disposizione per quella giornata come ha fatto la biblioteca della mia città e altre che l&#8217;hanno seguita? Quello è disinteresse. Quello è amore della lettura. E so che dovete anche voi dar da mangiare ai vostri figli a fine mese, ma per favore, non sporcate un gesto che trae potenza dalla sua pulizia.</p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; il maledetto vizio di sostituire le carenze di fantasia e di idee con i soldi. Se ce l&#8217;ha fatta un ragazzo di 21 anni senza aiuti, perché non ce la possiamo fare noi con le nostre librerie, i nostri spot e i nostri testimonial? Probabilmente è stato questo il loro pensiero e forse qualcuno non l&#8217;ha fatto neanche in cattiva fede. Talvolta però le cose funzionano in maniera diversa e per quanti soldi tu possa avere, per quanto suadente possa essere la voce di chi ti propone qualcosa e per quanto forte andrai a urlarlo, ci sarà ancora qualcuno che non si farà impaurire dalla tua voce forte e a costo di rimanere da solo, il mio dannato libro lo regalerò quando voglio.</p>
<p style="text-align: left;">Io ti voglio bene</p>
<p style="text-align: left;">Il 23 Maggio non ti regalerò un libro</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>Cosa è stato per voi</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 21:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[leggere-leggere-leggere]]></category>
		<category><![CDATA[26 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>

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Dopo un po&#8217; di giorni dall&#8217;evento, sono riuscito a raccogliere qualche dato. Circa un migliaio di persone hanno segnalato la loro storia e sicuramente molti &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1277  aligncenter" title="PerVoi" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/03/PerVoi.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p style="text-align: left;">Dopo un po&#8217; di giorni dall&#8217;evento, sono riuscito a raccogliere qualche dato. Circa un migliaio di persone hanno segnalato la loro storia e sicuramente molti altri lo faranno ancora. Un altro punto che non era ancora stato definito era proprio questo: le storie. Quando martedì scorso all&#8217;incontro a Roma, Flavia Amabile mi ha chiesto come avrei raccolto le storie, le dissi che un modo l&#8217;avrei trovato, ma sottolineai il fatto che il gruppo si stava alimentando in maniera autonoma e che quindi buona parte delle storie sarebbero arrivate da sole. Non mi avete deluso affatto.<span id="more-1276"></span></p>
<p style="text-align: left;">Alcune storie mi hanno persino commosso, ma soprattutto mi ha impressionato la quantità. Ho quindi riflettuto a lungo sul da farsi e sono giunto alla conclusione che questa prima esperienza non deve assolutamente andare persa. Non so quanto tempo mi ci vorrà, forse un paio di mesi, ma ho intenzione di scrivere un libro che parli di questo primo esperimento, dei suoi retroscena, di quello che non avete visto o saputo. Ma il punto fondamentale di quel libro saranno le vostre storie. Niente più di esse testimonia quanto sia stato bello donare un sorriso ad uno sconosciuto e a noi stessi in prima persona.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla. (Novecento &#8211; Baricco)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Anche dalle storie che non sono andate a buon fine c&#8217;è molto da imparare ed è normale che alcuni di voi abbiano trovato difficoltà nel fare il regalo. Normalissimo oserei dire, altrimenti non avrebbe avuto nessun senso il bisogno di fare un gesto del genere. E&#8217; proprio questa diffidenza verso chi offre qualcosa, senza chiedere niente in cambio che va sconfitta. Ho <em>amato </em>chi di voi non si è arreso di fronte ad un primo rifiuto o addirittura un secondo e a testa alta ha fatto un nuovo tentativo fino al successo. Questo è lo spirito.</p>
<p style="text-align: left;">Come ho già detto in molte interviste, oggi è un libro, ma domani è qualcos&#8217;altro. Chi non si è arreso di fronte ad un rifiuto è stato tanto coraggioso quel giorno, quanto lo sarà domani. Niente di quello che avete fatto il 26 Marzo è non replicabile nella vita di tutti i giorni. Voi avete trovato il coraggio di fare qualcosa che non avreste mai pensato di poter fare e cosa è successo? Avete ottenuto quello che forse non avete mai sperato di poter ottenere da uno sconosciuto. Niente vi è dovuto oggi e se non fate un passo, le cose tenderanno a cogliervi solo per caso.</p>
<p style="text-align: left;">Ho quindi intenzione di scrivere qualcosa che possa ricordare a tutti cosa è accaduto quel giorno. Ed è accaduta una cosa rivoluzionaria, della cui grandezza forse ancora non vi rendete conto. Il tempo ahimè è nostro nemico ed è quindi fondamentale che lo spirito di questa giornata venga impresso con inchiostro indelebile su qualche pagina. Ho predisposto una casella mail apposita per i vostri racconti: storie@leggereleggereleggere.com . Speditemi la vostra storia, con il vostro nome e il libro che avete regalato. Io intanto prolungo ancora un po&#8217; le <em>fatiche </em>di questi ultimi mesi.</p>
<p style="text-align: left;">Non posso assicurarvi che il libro verrà pubblicato, ma ce la metterò tutta e farò sì che dentro ci sia un po&#8217; di tutti voi e soprattutto lo spirito di questa iniziativa. Puro, genuino, senza cedere alle regole del mercato. Abbiamo regalato sorrisi e questo libro dovrà raccontare di sorrisi. Ah, prima che me lo chiediate o che si faccia avanti qualcuno con strane storie, sì, per forza di cose il libro avrà un prezzo e sì, se ce la faccio ci guadagnerò qualcosa. Se qualcuno di voi storce la bocca, lo invito a propormi una soluzione migliore. Nel mentre non lasciate che la vostra storia, breve o lunga che sia, bella o brutta, vada persa.</p>
<p style="text-align: left;">Non scordate quel giorno</p>
<p style="text-align: left;">e quel giorno non si scorderà di voi</p>
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		<title>Cosa è stato per me</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 22:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[leggere-leggere-leggere]]></category>

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		<description><![CDATA[
Cosa è stato il 26 Marzo per me? E&#8217; stato il mio primo giorno speciale. Non pensiate che &#8220;solo&#8221; perché ho ideato questa iniziativa io &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1271  aligncenter" title="Cosaestato" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/03/Cosaestato.jpg" alt="" width="600" height="411" /></p>
<p style="text-align: left;">Cosa è stato il 26 Marzo per me? E&#8217; stato il mio primo giorno speciale. Non pensiate che &#8220;solo&#8221; perché ho ideato questa iniziativa io sia immune dai problemi che hanno preoccupato o addirittura bloccato qualcuno. Esattamente come chiunque ha creduto in questo evento, anch&#8217;io ho affrontato le varie fasi della preparazione. La scelta del libro, la dedica, la scelta dello sconosciuto. E poi questo giorno è arrivato e anche io ho percepito quel brivido, quella tensione che penso tutti abbiate sperimentato.<span id="more-1270"></span></p>
<p style="text-align: left;">Mesi di preparazione, parole, interviste, all&#8217;improvviso tutto tornava al suo stato primordiale. Come forse qualcuno ha già sentito o letto, per la giornata di oggi ho rifiutato qualsiasi tipo di intervista (se avete sentito qualcosa oggi, è registrato) perché era per me fondamentale che oggi fosse tutto pulito, tutto libero. Io, un libro e uno sconosciuto. Alcuni <em>pretendenti </em>si sono offesi di questa scelta, ma probabilmente non capiscono che sono sempre il ragazzo di 2 mesi fa.</p>
<p style="text-align: left;">Tutto è nato da me, è stato scritto sul blog, poi su Facebook. Da lì i miei amici hanno invitato i loro amici ed è nato il passaparola. Poi ci sono stati i giornali, le radio, le tv. Poi il giorno si è avvicinato e le tv, le radio e i giornali si sono mossi nuovamente. Il passaparola è continuato ed i miei amici mi hanno sostenuto. Su Facebook il gruppo è cresciuto e sul blog ho continuato a scrivere. Oggi, tutto torna da me. Per questo voglio dedicare questo post alla mia esperienza del 26 marzo e per questo oggi mi è piaciuto trascorrere una giornata normale.</p>
<p style="text-align: left;">Quello che alcuni media non hanno capito, è che proprio la normalità deve cambiare. Il 26 Marzo è stato per me un risveglio dal torpore. Un lungo cammino che mi ha visto indossare diversi vestiti. Chi mi segue da parecchio, sa quanto le immagini dei miei post non siano mai scelte a caso. Solitamente però lascio che il lettore possa incuriosirsi e scoprire cosa c&#8217;è dietro. Stasera invece voglio accompagnarvi per mano. Ho scelto questa immagine perché mi diverte ed è stato uno dei miei momenti preferiti di questi due mesi. Non capita tutti i giorni di travestirsi da pendolare, tenere un megafono in una mano e una trombetta nell&#8217;altra. Capita ancora più raramente che quando suoni questa trombetta, centinaia di persone si blocchino e ti ascoltino. Ognuno ha le proprie aspirazioni. A me piace che la gente si fermi un attimo e ti ascolti. Trovarsi in una situazione del genere è per me stato bellissimo. Per questo ho voluto scegliere questa foto, che rappresenta me più di ogni altra maschera indossata in questo periodo. Scordatevi il ragazzo che regala i libri per strada. Quello è un titolo da giornale. Volete Alberto? Eccolo qua sopra.</p>
<p style="text-align: left;">Tutte le interviste, le ospitate e altre cose varie non sono che una minima parte di me e talvolta anche molto distorta. Mi conosce molto di più chi ha potuto scambiare due parole con me per posta. Per questo sono convinto che debba cambiare la normalità. Non ha senso regalare un libro ad uno sconosciuto, senza fare il passo successivo. Cosa c&#8217;è dietro il 26 Marzo? Cosa ho voluto nascondere? Riuscite a capire quello che avete fatto oggi? Avete fatto qualcosa di diverso ed avete ottenuto qualcosa di diverso. Io ho sentito scorrere dentro di me un&#8217;adrenalina impressionante. Quando ho dato il libro in mano al mio sconosciuto e ho spiegato che non volevo niente in cambio, lui si è quasi commosso. Questa sensazione è qualcosa che mi sarebbe stata offerta se non avessi fatto niente? No, no e ancora no.</p>
<p style="text-align: left;">C&#8217;è un estremo bisogno di fare, di fare cose, di pensare cose. C&#8217;è ancora troppa bellezza nascosta per non regalare un libro ad uno sconosciuto. Un sorriso, un solo sorriso e dietro così tante cose. E&#8217; la parte buona dell&#8217;umanità che viene fuori. Tiziano Terzani diceva che quando vi puntano un fucile in faccia, non vi resta che sorridere. E&#8217; un qualcosa su cui mi piacerebbe che rifletteste.</p>
<p style="text-align: left;">Mi sto dilungando troppo, infrangendo la sacra regola del rispetto dell&#8217;attenzione altrui, ma stasera voglio godermi tutta la mia ispirazione e non vi chiedo scusa, ma anzi, vi chiedo di seguirmi ancora per poco.</p>
<p style="text-align: left;">Chi oggi ha regalato un libro ha fatto un qualcosa che un giorno verrà ricordato e che non dovrà andare perso. Quindi le vostre storie e anche la mia che pubblicherò su come è andata il vostro 26 marzo devono brillare. Forse domani, o a breve vi farò avere le istruzioni per inviarmi le vostre storie. Non so cosa ne verrà fuori. Forse un libro, una raccolta su internet, non so, ma l&#8217;importante è che teniate al caldo la vostra storia ancora per un po&#8217;. Io mi occuperò di non farle perdere il suo calore, così nei momenti bui potete riscaldarvi nuovamente.</p>
<p style="text-align: left;">Buon 26 Marzo.</p>
<p style="text-align: left;">Per sempre.</p>
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		<title>L&#8217;intervista</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 17:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
				<category><![CDATA[leggere-leggere-leggere]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[amore immaginario]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>

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		<description><![CDATA[
Insomma caro Alberto, manca ormai pochissimo al grande evento. Poche ore, giusto?
Ah, sì, sì&#8230;
Tutto ok? La vedo un po&#8217; giù&#8230; se vuole rimandiamo l&#8217;intervista.
Beh un &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1249  aligncenter" title="Roma" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/03/Roma.jpg" alt="" width="600" height="427" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><span style="color: #eaeaea;">Insomma caro Alberto, manca ormai pochissimo al grande evento. Poche ore, giusto?</span></em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-style: normal;">Ah, sì, sì&#8230;</span></em></p>
<p><em><strong><span style="color: #eaeaea;">Tutto ok? La vedo un po&#8217; giù&#8230; se vuole rimandiamo l&#8217;intervista.</span></strong></em></p>
<p>Beh un po&#8217; di stanchezza, un po&#8217; di pensieri. Sono stati due mesi molto intensi e densi di cose a cui non ero abituato. Ho fatto tante interviste e dopo un po&#8217; sentirsi chiedere le stesse cose annoia. Perché non mi chiede qualcosa di diverso? Qualcosa che mi possa sorprendere. Qualcosa che non sia il solito &#8220;com&#8217;è nata l&#8217;iniziativa?&#8221;. Ha l&#8217;occasione di fare uno scoop e sappiamo entrambi che lei è qui per questo.<span id="more-1250"></span></p>
<p><em><strong><span style="color: #eaeaea;">Immagino che comunque lei sia pieno di entusiasmo. Oltre 240.000 persone!</span></strong></em></p>
<p>Sono stanco. Molto stanco. Essere arrivato fino ad oggi ancora <em>vivo</em>, mi fa capire quanto sia stata forte la spinta iniziale, ma non nego che ci sono state tante complicazioni, tanti problemi. Non trovo giusto che un viale così bello, debba trovarsi su una salita così ripida. Mi pareva comunque che ci fossimo messi d&#8217;accordo su domande non banali?</p>
<p><em><strong><span style="color: #eaeaea;"><em><strong>Ha ragione</strong></em>. Allora ci provo. Come ha indovinato il binario 7?</span></strong></em></p>
<p>Ancora quella storia (ride)! Senza nessun trucco, lo giuro. Ho indovinato il binario 7 a Roma, ma sicuramente quel giorno ci sono stati tanti binari sbagliati in altre città. C&#8217;è sempre qualcuno che vince. Perché proprio io? Perché a qualcuno tocca. Niente di più, niente di meno.</p>
<p><em><strong><span style="color: #eaeaea;"> Cosa cambierebbe di questi 2 mesi?</span></strong></em></p>
<p>Non so. Sono convinto che se avessi avuto più tempo a disposizione avrei fatto molto di più. Il lavoro è stato un blocco importante e mi ha impedito di dare il 100% nella diffusione di questa iniziativa. Ma mi chiedo comunque quanto avrebbe significato anche il solo raddoppiare i partecipanti. Forse non è una questione di numero e forse non è stata messa abbastanza attenzione su un particolare: l&#8217;attesa del 26 marzo.</p>
<p><em><strong><span style="color: #eaeaea;">Cosa intende?</span></strong></em></p>
<p>Domani è quello che lei definisce il grande giorno ed effettivamente un giorno importante lo è. Ma cosa sono stati per me questi mesi? Non lo vuole sapere? Sono stati due mesi di un&#8217;intensità pazzesca. Ho parlato con migliaia di persone e molte mi hanno insegnato parecchio. Ho dato, ricevuto, imparato, insegnato. E&#8217; stato un frullato di persone. Poche cose mi avevano reso così felice. Ho fatto nottate e nottate a rispondere ad ogni singola mail, ogni singola richiesta e l&#8217;ho fatto perché mi divertiva, mi piaceva. Per me domani non sarà un giorno, ma sarà qualcosa di più.</p>
<p><em><strong><span style="color: #eaeaea;">E dimmi Alberto, cosa c&#8217;è che non va? E&#8217; Lei? Ho saputo che&#8230;</span></strong></em></p>
<p>Non sono affari suoi.</p>
<p><span style="color: #eaeaea;"><strong><em>A questo punto dell&#8217;intervista Alberto Schiariti si è alzato ed è andato via. Pare che qualcosa lo abbia turbato. Questi due mesi sembravano averlo segnato in maniera strana. C&#8217;era l&#8217;entusiasmo del successo della sua iniziativa, ma ho notato che c&#8217;era qualcosa che non andava. Era molto stanco e mentre lo intervistavo il suo sguardo era assente.</em></strong></span></p>
<p><span style="color: #eaeaea;"><strong><em>Che strano.</em></strong></span></p>
<p>Sono stanco anche io.</p>
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		<title>A cavallo delle fiamme</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 19:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albyok</dc:creator>
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		<category><![CDATA[flash mob]]></category>
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Breve riepilogo. Day 25.  Oltre 200.000 iscritti al gruppo su Facebook. Molti progetti in cantiere tra cui vari Flash Mob, servizi fotografici e altre iniziative. &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1146" href="http://www.albertoschiariti.net/pensoscrivo/archives/1133/fire_spirit_by_catwink"><img class="size-full wp-image-1146  aligncenter" title="Fire_Spirit_by_CatWink" src="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/wp-content/uploads/2010/02/Fire_Spirit_by_CatWink.jpg" alt="" width="600" height="462" /></a></p>
<p>Breve riepilogo. Day 25.  Oltre 200.000 iscritti al gruppo su Facebook. Molti progetti in cantiere tra cui vari Flash Mob, servizi fotografici e altre iniziative. C&#8217;è però un punto importante che vorrei sottolineare: ho bisogno di voi. Per ora stiamo andando benone, ma io che sono dietro tutto e posso farmi menate con mirabolanti statistiche, vi dico che dobbiamo continuare a tenere viva la fiamma.</p>
<p>So che mi ripeto, ma vi chiedo di capirmi. Sono da solo e ho una sensazione che non mi piace: che questa sia una moda passeggera. Quello che principalmente vi chiedo è di usare i vostri mezzi per continuare a far conoscere quest&#8217;evento, perché il 26 marzo avremo una sola cartuccia da sparare. Se quindi ancora credete che questo evento non sia solamente la solita trovata, ma sia qualcosa di più profondo, aiutatemi. Odio i vittimismi, ma mi trovo a dirvi che io sto veramente usando tutto il tempo che ho a disposizione per continuare a buttar legna. Sono sicuro quindi che ognuno di voi possa trovare quei 5-10 minuti per condividere la pagina e informare chi ancora non sa niente a riguardo.<span id="more-1133"></span></p>
<p>Il fatto è che su questa barca dove siete saliti, non c&#8217;è qualcuno che rema per voi. La consapevolezza d&#8217;esser ognuno padrone di un remo, è quella che farà la differenza. Se ognuno di voi, nel suo piccolo farà un piccolo passo, otterremo grandi risultati. Altrimenti rimarremo sempre gli stessi &#8220;sfigati&#8221;. Dimostriamoci che possiamo risalire la corrente, quando sembra che ormai il fiume ci trasporti per inerzia. Diventiamo attivi. Non c&#8217;è nessuno meglio di voi stessi, che può aiutarvi.</p>
<p><!-- Facebook Badge START --></p>
<p>Detto ciò, mi <em>tocca </em>pure dirvi che comunque son contento e che se ho scritto quello che ho appena scritto, è perché ci tengo veramente molto. Sento ancora quella sensazione che mi ha portato a scrivere le parole del <a href="http://albyok.altervista.org/pensoscrivo/archives/1010">primo post</a> e vedere che quello che avevo sognato si sta trasformando in realtà, mi porta a tenere la guardia alta. Per compiacersi di quello che stiamo facendo c&#8217;è ancora del tempo.</p>
<p>Piccolo inciso tecnico: abbiamo sia un gruppo, che una <a href="http://www.facebook.com/pages/Leggere-leggere-leggere/298545377096">pagina fan</a>. Sono diverse. Il gruppo è stato creato per primo, ma superata una certa soglia di persone, viene impedita da Facebook la spedizione di messaggi ai membri. Quindi ho creato una pagina fan (questa a lato) che funziona come un profilo. Quando scrivo qualcosa lì (solitamente 1-2 messaggi al giorno, non vi intaserò la bacheca), vi apparirà nel &#8220;flusso&#8221; dei vostri amici. In questo modo vi posso tenere giornalmente informati sugli sviluppi. Quindi in sintesi, vi invito a continuare il magnifico lavoro che abbiamo fatto nelle prime settimane, segnalando ai vostri amici questa pagina.</p>
<p>Un ringraziamento particolare va ad Elena Pizzetti che ha disegnato il magnifico segnalibro &#8220;ufficiale&#8221; che potete scaricare in alta risoluzione a <a href="http://bit.ly/b19EjD">questo indirizzo</a>, Aldo e Fabrizio che stanno rispettivamente organizzando il Flash Mob di <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=321805438768&amp;ref=ts">Palermo</a> e di <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=297997393677&amp;ref=ts">Roma</a> e ad altri che si sono impegnati a spedirmi materiale. Presto organizzerò quello di Firenze e se qualcuno vuole organizzare o avere informazioni per altre città, mi contatti pure. Ho registrato anche il dominio <a href="http://www.leggereleggereleggere.com">www.leggereleggereleggere.com</a> che vi sarà più facile da ricordare.</p>
<p>Insomma, stiamo andando bene. Non abbassate la guardia però. E&#8217; un attimo dimenticare che dovremo fare davvero quello che abbiamo promesso. La differenza tra noi e chi si lamenta è che noi il 26 saremo in giro. Non scordatelo.</p>
<p>Il tempo non si ferma ad ammirare la gloria.</p>
<p>Se ne serve e passa oltre.</p>
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