© 2009 albyok Una firma contro la droga

Una firma contro la droga

Una firma contro la droga

Si! Finalmente! La mia gioventù ha sempre avuto delle lacune, e colmarle o almeno riempirle un po’, fa sempre piacere. Fatto sta che andando alle superiori a Firenze, ogni tanto alla stazione incontravo un banchetto con dei simpatici ragazzi che avvelenevano la mia innocenza con una fatidica frase: “Mi metti una firma contro la droga?”. Una volta chiesi pure loro a cosa serviva una firma contro la droga e sono stato insultato.

Bene. Ero piccolo e stupido, e non avevo ancora le conoscenze che ho oggi. Chiedo perdono. Ma oggi mi rifaccio e condivido con voi quello che ho scoperto. Bene, intanto partiamo dicendo chi c’è dietro questi ragazzi: 01702160985. Questo è il codice fiscale della Cooperativa di Solidarietà Lautari S.C. Sociale Onlus. Il titolare di questa cooperativa? Un certo Giovanni (per gli amici Gianni) Bonomelli. Uhm… Come dite? Ne avete già sentito parlare? Mica sarà lui?

Ho visitato un po’ di forum, letto centinaia di commenti e trovato testimonianze come questa. Non posso andare direttamente a visitare questa cooperativa, ma da ciò che ho letto posso evincere un po’ come funziona questa pseudo-cooperativa. In pratica c’è una sede centrale a Pozzolengo e altre succursali in paesi come Roma, Firenze, Carpi, Imperia, Pordenone e Como. Qua ci sono dei centri dove apparentemente vengono ospitati tossicodipendenti che hanno bisogno di aiuto. Non nego che ho trovato commenti di persone, che pur non smentendo ciò che sto per raccontarvi, affermavano di aver trovato comunque un aiuto. Il meccanismo però pare essere il seguente: questi ragazzi sono spediti nelle città con dei banchetti per attirare la gente. Con la scusa di una totalmente inutile firma contro la droga (?!), si fanno fare delle offerte. Sono addestrati per controbattere le più comuni obiezioni  e alla fine della giornata devono riportare a casa circa 600 euro. Dove finiscono questi soldi? Avete presente il caro Bonomelli?

Come ho già detto, non ho la possibilità di verificare praticamente queste affermazioni, ma ho letto veramente centinaia di commenti e sono troppe le coincidenze e i punti in comune, per trattarsi di una gigantesca bufala. Pare che qualcuno effettivamente tragga giovamento da questa vita, perché “è sempre meglio che drogarsi”, ma personalmente reputo veramente scabroso assoldare un esercito di persone con evidenti problemi, facendo leva sulla loro debolezza, per trarre un profitto. Pare che legalmente siano in regola, perché nonostante siano una cooperativa no-profit, non è vietato chiedere un’offerta spontanea.

La parte che reputo più inumana, sono i molteplici commenti che testimoniano ripercussioni su chi non portava a casa la tassa giornaliera. Ripercussioni fisiche. E’ un caso molto particolare questo, perché necessiterebbe di un approfondimento che solo chi ha dei mezzi più efficaci può fare. Un programma tipo Striscia la Notizia o Le Iene.

E se non avessi paura di vedere tanti Cucchi…

Che ne so, la Polizia?

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