© 2009 albyok God_by_ahermin

Brilla di luce propria

God_by_ahermin

Nei luoghi che frequento, tra gli amici, tra i colleghi, ogni tanto vien fuori tanta, ma proprio tanta confusione riguardo ad un argomento molto complesso. La religione. Sei cattolico? Si. Risposta a bruciapelo. Sei cristiano? Ehm…Si. Già qua si denota in più persone di quanto voi pensiate, la mancanza di conoscenza della differenza tra i due termini. Facciamo chiarezza una volta per tutte… Il cristianesimo è il “contenitore” di quattro grandi filoni della religione che sono: la Chiesa Cattolica, quella Protestante, quella Ortodossa e quella Anglicana. Cristiano significa “Cristo in ognuno” e più direttamente significa che “Cristo è in voi”. Dovete farci amicizia. Sembra che sia un tipo simpatico.

Il problema che si pone spesso è il seguente: si può considerarsi Cristiani, se veniamo meno a dettami fondamentali di questa religione? Si può accettare qualcosa e scartare qualcos’altro? Non è necessario prendersi tutto il pacchetto, per poter esporre il certificato?  Allora… Sesso prima del matrimonio no, non desiderare la donna d’altri no… Non rubare… Uhm, ok si può fare. Credo in Dio, però uhm… Magari anche gli altri non hanno proprio torto, torto… Però la mia religione mi impone di credere in un solo dio.

Il Signore disse: 6 Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile. 7 Non avere altri dei di fronte a me. 8 Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. 9 Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io il Signore tuo Dio sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano, 10 ma usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti. (Dt 5,6-10)

Ho sempre odiato le gabbie e qualsiasi cosa che ti imponga una serie di regole. O tutto o niente. O chini il capo completamente o sei fuori. Si, ma chi è che applica tutte le regole del cristianesimo? Questo quesito, che apparentemente viene usato come giustificazione, non fa altro che rivelare il grosso errore di fondo. Il cristianesimo, inteso come religione da seguire e di conseguenza dettami da seguire, è progettato male. Come un po’ tutte le religioni. Troppe cose, troppo vasto, troppo etereo. Poche prove. Diamine, pochissime prove. Non è affatto da sottovalutare quest’aspetto. Il non avere prove viene visto quasi come una necessità per la sopravvivenza della religione. Sembra che trovare delle prove, sia una bestemmia o un affronto ai così detti credenti. Ma in qualunque cosa io voglia credere, non mi sarebbe conveniente avere delle prove? Cioè, dico… Io credo nella Religione X. Io credo che questa religione sia cosa buona e giusta e spero che più persone possibili la abbraccino, di modo che le cose buone e giuste si moltiplichino e tutti viviamo meglio. Non mi torna più facile cercare di togliere ogni alone di dubbio (leggasi “Mistero della Fede”) a chi mi pone importanti quesiti? Non mi sarebbe più semplice avere concetti semplici a portata di mano?

No. I misteri devono rimanere misteri. La regola è “Se ci credi, bene, ma non è una questione di ragione”. Ma… Diamine… A chi o a cosa merita mettersi contro la ragione? Se non hai niente da nascondere e hai tutto chiaro, perché non vuoi metterti su un piano razionale? Perché dai per scontato che la razionalità non fa parte della religione? Perché dici che la religione non si può spiegare? Bollocks, direbbe Mr. Creedy. Il fatto è che davanti a certe cose, si deve per forza rinunciare ad una discussione. Non c’è spiegazione che possa prendersi il rischio di uscire di bocca, perché se per caso cade un pilastro del grande castello… E’ la fine.

Riassumendo il mio pensiero: penso che tutte le belle cose che si pretendono di fare o voler fare tramite la professione di una religione, potrebbero essere tranquillamente fatte evitando tutti questi cavilli, regolucce e problemi esistenziali. Per essere ancora più stringati ( dedica particolare ):

Ama.

E fai ciò che vuoi.

No related posts.

Post a Comment

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>