
Quando si parla di ipocrisia, non si può far altro che parlare di uomini. Piccolo uomini. Respiro e parlo. Posso rispondere e posso interagire con voi. Stranamente però, se dovessi scomparire, i miei scritti subirebbero un’impennata di audience clamorosa. Gente che non mi ha parlato per anni, magari mi ricorderebbe come un bravo ragazzo e persone che fino a ieri non mi sopportavano, arriverebbero a patti con la propria coscienza, cambiando completamente opinione.Sono giunto alla conclusione che i funerali sono uno strumento che fa tutto, meno che rendere qualcosa al morto. Non c’è più lui. Prima c’era, ora non vi sente. Anzi, ancora peggio: prima vi sentiva e adesso non più.
Un pò di mesi fa, quando scoppiò il terremoto in Abruzzo, scrissi un articolo che andava contro i saldi ideali di improvvisati moralizzatori. Tutti volevano aiutare e sentivano l’insano bisogno di farlo. Tra questi sicuramente c’era chi veramente voleva aiutare, ma la maggior parte delle persone avevano invece il bisogno d’esser applauditi e d’esser visti. Eh si! Senza un pubblico è pauroso come le persone cambino. Basta qualcuno che applaude, un faro e anche il più egoista degli egoisti si trasforma. E allora via ai funerali, via a tributi ad orologeria, aperte le danze ai giornali! Quanti di quelli che inneggiavano ad un rispettoso silenzio, sono attualmente al corrente delle condizioni degli sfollati? Quanti sanno che praticamente nessuna promessa è stata mantenuta? Quanti sanno dove è finito il loro maledetto euro? Quanti?
Qualche giorno fa ero alla fermata dell’autobus e una scena m’è balenata in testa. C’era questa bambina in mezzo ad una folla di gente in una piazza. Viene presa una persona tra la folla, gli viene puntata una luce addosso e viene informato che la bambina verrà uccisa. Ma lui può salvarla! Il costo è una gamba. Dopo aver esitato qualche secondo, l’individuo accetta il patto. Tante persone, tante luci, tante gambe. Poi però c’è sempre questa bambina e stavolta non c’è nessun pubblico e nessuna luce. Nessuno saprà mai di lei. E allora vedo tante persone con due gambe, che riescono in maniera incredibile a non far trasparire niente. Non c’erano testimoni, non c’era un pubblico che applaudiva.
E’ un pò il frutto della nostra evoluzione. Ciò che è in TV è vero. Sono tutti belli e potenti. E allora si accusa qualcuno di pedofilia e si raccontano tante storie, che vere o no, non possono essere vergognosamente rinnegate il giorno dopo. Ho visto giornali che fino a pochi giorni fa insultavano, sparavano sentenze e appena hanno percepito che il vento aveva cambiato direzione hanno inneggiato a questa criptica figura che personalmente conosco solo come artista. Mi pervade una sensazione di schifo… Vedo bocche sporche che si levano ad un coro di pecore. Si autoalimentano, si autocommiserano e si autoapplaudono. Nessuno che dice “T’amo”, prima d’esser sicuro che l’altro contraccambi. Nessuno che ha il coraggio di dire quello che pensa, anche quando la situazione non conviene.
Piccolo inciso per chi fino a pochi giorni fa vedeva un mostro: il signore qua sopra soffriva di Lupus eritematoso sistemico . Nessuno amerebbe ridursi in quelle condizioni.
Spesso i mostri sono sanissimi.
Just beat it, beat it.
Related posts: