
Quando l’iPod si scarica, son costretto ad ascoltare le conversazioni altrui. Fatto sta che stamattina si son sedute davanti a me in treno due ragazzine che avranno avuto 15-16 anni, forse anche meno, ma i chili di trucco non aiutano poi troppo il riconoscimento della salma. Dall’inizio pensavo che una delle due si chiamasse “Amore”, ma poi ho capito: dovendosi ricordare di respirare, non potevano contemporaneamente ricordarsi anche i vicendevoli nomi.
Abbigliamento tutto di marca (magari i genitori hanno difficoltà ad arrivare a fine mese, ma una bella cintura di D&G non può mancare) e congiuntivi a caso.
Einstein – Ma poi allora Marco ti ha detto che lo vuole tenere?
Rita Levi – Si, ma lui è una bestia
E – Perchè?
RL – Amore… Ieri sono andata da lui e mi ha detto che non devo giocare con i suoi sentimenti!
Einstein si toglie gli occhiali (di almeno 9 taglie più grandi) e comincia a truccarsi
E - Capisco… Ma ai tuoi genitori l’hai detto del bambino?
RL – Mah… Non lo so… Magari faccio tutto da sola…
Ogni frase che dicono è una pugnalata al cuore e le fa regredire sempre di più, finchè io scendo dal treno e loro ormai sono tornate nell’utero delle loro madri.
Far di tutta l’erba un fascio è sbagliato, ma voler nascondere che la maggior parte dei nuovi giovani è di una deficienza assurda, vorrebbe dire esser ciechi. Ma io non me la sento neanche troppo di prendermela con loro… Se anch’io fossi nato qualche anno più tardi e i miei genitori avessero avuto valori un pò diversi, magari ora sarei qui a dire quanto “lovvo le mie siste” o quanto “spacca di brutto l’ultimo pezzo di DJ Stocazzo”, ma fortunatamente penso d’esser dalla parte sana. Si sta creando un branco di ignoranti che non farà altro che riversarsi su di noi tra qualche anno, quando la Costantino-cultura sarà la filosofia di queste nuove leve.
Due anni fa “grazie” ad un imprevisto, mi sono trovato alle 3 di notte fuori dalla stazione di Eindhoven a parlar con un tipo un pò allegro. Gli chiesi com’era possibile che i ragazzi che vivono ad Amsterdam, dove c’è un Coffee Shop e un Sexy Shop ogni 3 metri, non crescano mentalmente deviati. Lui mi spiegò che quando vivi 20 anni tra sesso e fumo, alla fine ti annoi e metti la testa a posto.
Aspettare è rischioso, ma altrimenti che posso fare? Cosa posso dire ad una ragazza di 15 anni incinta che il suo mondo non è nè quello di Step, nè quello di Babi? Come le spieghi che sbagliar un congiuntivo non è figo?
Stupida oggi, mamma domani.
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