
E’ qualche settimana che collaboro con una Lista Civica del comune in cui vivo (Empoli). E’ un’esperienza che mi ha risollevato un pò il morale perchè finalmente ho trovato qualcuno che ha ancora un barlume di vita, di voglia di cambiare le cose. Qualcuno che si è stancato di stare a puntare il dito verso il niente e dire “son tutti uguali”. Personalmente penso che se qualcuno non inizia a fare qualcosa di vero e tangibile, un’impegno concreto (dovrò versare qualche diritto per questa citazione), le cose rimarranno bene o male le stesse, quindi non potevo che fornire tutto l’aiuto che posso dare a questo gruppo di persone.
Per scendere nel pratico, la Lista è una Lista certificata da Grillo. Anche se viene erroneamente dedotto troppo spesso il contrario, la Lista non è di proprietà di Grillo, non seguiamo una Bibbia stilata dalla sua persona e non abbiamo un contatto diretto con lui. Avere il “bollino” Grillo, vuol dire che la nostra lista rispetta dei punti che reputo quanto meno necessari (ma non sufficienti) per una lista che vuol fare qualcosa di buono per il proprio comune:
- All’atto della loro candidatura e nel corso dell’intero mandato elettorale, ogni candidato non dovrà essere iscritto ad alcun partito o movimento politico
- Ogni candidato non dovrà avere riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive
- Ogni candidato non dovrà avere assolto in precedenza più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura
- Ogni candidato dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune per il quale intende avanzare la propria candidatura. Per le elezioni comunali dei capoluoghi di provincia, i candidati potranno risiedere in uno dei comuni appartenenti a quella provincia.
Con il punto 1, si vuole esprimere la totale estraneità da qualunque vincolo che potrebbe compromettere l’imparzialità delle scelte che faremo. Essere fuori da un partito ci lascia aperta una visione a 360° che ci consente di scegliere la strada che reputiamo migliore per il cittadino e non per il nostro partito. Il punto 2 è abbastanza autoesplicativo, però vorrei ribadire il fatto che è assolutamente necessario che chi si propone come guida, abbia sempre rispettato le regole della strada. Nel punto 3 si affronta una tematica che è importantissima: le poltrone non devono avere radici. E’ scandaloso come anche in realtà così piccole come quella del nostro comune, ci sia il solito gruppo di persone che si scambia cariche, si ripresenta schierato da parti opposte oppure si trovi nel mondo della politica da troppi anni. Tanti anni fa, quando qualcuno entrava in politica, si diceva che veniva prestato alla politica, perchè infatti dopo aver esaurito il proprio mandato, se ne tornava a fare il proprio lavoro. L’ultimo punto spiega semplicemente che se vuoi partecipare allo sviluppo di un comune, devi farne parte.
Come già precedentemente detto, questi punti sono necessari, ma non sufficienti, perchè anche rispettandoli non c’è la sicurezza che chi si trovi dietro questa Lista sia una persona corretta. Per questo ho voluto personalmente presenziare ad una riunione del suddetto e rendermi conto che ci sono persone capaci, ma soprattutto che ci sono persone che hanno voglia di essere vicini al cittadino, proprio perchè lo sono essi stessi. Remare contro di loro, vorrebbe dire remare contro voi stessi.
Informatevi e diffondete il più possibile, perchè abbiamo bisogno di persone che abbiano voglia di fare un piccolo passo verso un cambiamento che è necessario.
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