
Cari lettori, vi scrivo con la colpa d’aver saltato lo scorso appuntamento settimanale, ma con una giustificazione più che buona. Sabato scorso sono partito per la Francia a coronare un viaggio organizzato mesi fa, quando ancora avevo un corposo stipendio che appoggiava i miei pochi vezzi. Devo dire che in realtà è stato un affare dato che in fin dei conti abbiamo pagato (io e Chimera) 199€ per due notti in un albergo a Montmartre, quindi 100€ a persona e solo altri 100€ per il volo di andata e ritorno. Costo totale della vacanza a persona, con anche le spese effettuate là, circa 250€. Insomma, cifre abbordabili.
Abbiamo visitato Parigi e le sue millemila attrazioni e, con in pratica un solo giorno a disposizione per le visite, siamo riusciti a vedere tonnellate di roba e addirittura abbiamo passato un paio d’ore al Louvre. Tutto questo grazie alla Metro francese che è più che efficiente. Ci sono all’incirca 15 linee che viaggiano sotto Parigi e le corse si alternano a ritmi di 8 minuti, consentendo di essere da un capo all’altro della città in pochi attimi. Il biglietto giornaliero della metro costa poco meno di 7€ e sarà l’unico di cui avrete bisogno in tutto il giorno. Per il pranzo vi consiglio il quartiere latino dove abbiamo gustosamente mangiato con soli 10€ a persona, acqua compresa. Il coperto? Non esiste in Francia. C’è da dire che abbiamo anche centrato i giorni di neve (e quindi Torre Eiffel chiusa), ma nonostante ciò non ci sono stati problemi, a parte un clima davvero rigido. Un avvertimento per chi viaggia con Ryanair: l’aeroporto a cui verrete portati (Beauvais) è molto distante da Parigi e dovrete per forza usare la navetta che per 30€ (A/R) in 1 ora e 10 vi porta a destinazione (a Porte Maillot). Una volta lì potrete raggiungere ogni altro luogo grazie alla metro. Al ritorno vi basterà tornare a Porte Maillot circa 3 ore prima del vostro aereo e verrete riaccompagnati all’aeroporto.
Detto ciò, viaggio promosso a pieni voti con praticamente nessun lato negativo, se non qualche dolorino alle orecchie e alla testa in aereo. Non è la prima volta che ci viaggio, ma non mi era mai capitato. Niente di drammatico, ma avrei preferito evitare. Ah, vi segnalo che la Ryanair non fa scontrini delle cibarie che vende, pratica non molto corretta.
Riguardo a me, tra pochissimo tempo terminerò la mia collaborazione con Everyeye e ahimè, si concluderà qui. È andato tutto ottimamente, sia per quanto riguarda le persone con cui ho collaborato, sia per il lavoro in sé, ma attualmente non c’è spazio economico per un contratto fisso e non posso certo campare d’aria. Non è quindi un divorzio dovuto a questioni spinose o incomprensioni, anzi! Prima di fare questi 3 mesi di prova i patti erano stati più che chiari e mai mi è stato promesso qualcosa di particolare. Quest’esperienza però mi è piaciuta davvero e prima di tornare alle mie origini (sono un programmatore / sviluppatore multimediale) voglio provare a rimanere nel campo dell’editoria on-line, magari sempre videoludica.
Per fortuna ho toccato con mano la possibilità di poter unire la propria passione al lavoro che si fa e non sono ancora così messo male da dover ributtarmi a capo fitto in un altro lavoro “casuale” perché non arrivo in fondo al mese. Questo non vuol dire che starò senza far niente, anzi! Voglio però restare calmo e anche se sarà difficile per l’atmosfera attorno a me, voglio continuare ad essere padrone delle mie scelte. Proprio adesso sto leggendo la biografia di Steve Jobs e forse capita al punto giusto. Non ho ancora finito il libro (sono quasi 1000 pagine), ma già adesso posso dirvi con ancora più cognizione di causa che chiunque parli di Jobs dovrebbe davvero leggere la sua storia perché la sua figura è veramente troppo sfaccettata per poterla liquidare in due parole. E mi riferisco anche a chi lo considera un dio, dato che dalla biografia traspare un lato veramente terribile del suo genio. Probabilmente quando avrò terminato la lettura condividerò con voi i passaggi che mi sono rimasti più impressi e che, grazie al mio fido Kindle, ho potuto appuntare con semplicità.
Fate, dite, pensate.
Il colore dei capelli non sarà sempre colpa della neve.
No related posts.