© 2010 albyok Omeopatia

Omeopatia

Prendete una mela. Tagliatela in 10 pezzi e mettete ognuno di essi in 10 scatole diverse e agitatele. Prendete una di queste scatole e tagliate il pezzo di mela in altre 10 parti e ripetete l’intero procedimento. Per altre 11 volte.  A questo punto vi ritroverete con 10.000.000.000.000.000.000.000 (che penso siano 10 bilioni, ma correggetemi pure) di scatole. Apritene una e, se ci riuscite, prendete in mano quello che c’è dentro. Mentre qualsiasi persona che ha ancora un po’ di ragione nel cervello vi dirà che avete in mano il niente, un’omeopata vi inviterà a cibarvi della mela che avete in mano, assicurandovi che addirittura saprà di mela, più della mela che avevate all’inizio.

Prendete un ditale, riempitelo di un prodotto medicinale, versatelo nella Marna dal ponte di Charenton, poi andate con una cisterna a raccoglier l’acqua sotto il ponte Mirabeau. Avrete così alcune migliaia di litri di rimedio omeopatico (Anonimo francese citato da Pitigrilli)

Forse pensate che io stia scherzando o addirittura ingigantendo la cosa, ma una diluizione di potenza 12 è tipica dei medicinali omeopatici. Si arriva anche a composti diluiti con potenza 30. La base di questa medicina è infatti esattamente questo: diluite, shakerate (loro la chiamano succussione) e rifate tutto daccapo per molte volte. Dopo questo processo magico, loro vi assicurano che la sostanza che dovrebbe curarvi non ha perso niente del suo principio attivo ed è perfettamente in grado di curarvi. E queste medicine vengono vendute. Per soldi. E ci sono scuole che vi danno diplomi di omeopatia. Per soldi. L’intero procedimento è spiegato molto bene qua.

Fino a qualche settimana fa per me l’omeopatia era soltanto una parola e mai m’ero posto il dubbio di cosa potesse essere. Una volta avvicinatomi, è stato un effetto domino e ho scoperto di come questa medicina sia una gigantesca bufala. Non è neanche troppo contorta la fase di cognizione del piano. Medicinali finti, soldi veri. Nessuno si fa male, qualcuno ci guadagna. Semplice.

Ma con me funziona! Ebbene sì, troverete persone che vi diranno che con loro la medicina omeopatica funziona. E vi dirò di più: è vero! Il problema è che non funziona perché effettivamente la medicina omeopatica contiene un principio attivo efficace, ma perché l’effetto placebo è veramente potente. In sostanza, se si hanno dei miglioramenti, è solo dovuto alla convinzione del paziente che il farmaco funzioni. Niente di più, niente di meno. Infatti nessun medicinale omeopatico ha superato un test scientifico in doppio cieco e ha quindi dimostrato di non essere semplicemente acqua.

Uno studio randomizzato in doppio cieco è uno studio scientifico prospettico teso a valutare le effettive azioni di un dato farmaco o di una terapia in genere.La particolarità di questo sistema di valutazione sta nel fatto che né il paziente né il medico conoscono la natura del farmaco effettivamente somministrato. Lo scopo di tale metodo è quello di evitare che i risultati della ricerca vengano influenzati a priori non solo dal condizionamento del paziente ma da quello dello stesso medico che sta effettuando la ricerca

C’è da dire che se in piccola parte fa del bene, si potrebbe allora lasciar correre. In questo modo però sfugge il disegno generale, offuscato dai pochissimi risultati positivi, che mascherano come l’intero sistema di questa medicina, sia mosso da ingranaggi marci. L’effetto placebo in medicina è molto sfruttato, ma lo si fa in maniera limpida e nessun medico serio si sognerebbe di raccontarvi che un bicchiere d’acqua fa migliorare la situazione di un paziente, se non perché il paziente crede che quel bicchiere d’acqua possa aiutarlo. Invece l’omeopatia ha la presunzione e l’arroganza di affermare con false basi scientifiche, che i suoi rimedi funzionano grazie ad un procedimento che non ha niente da invidiare a quello che potrebbe inventare un bambino di 6 anni con una fantasia neanche eccelsa.

Fino ad oggi non ho mai trovato un caso dove la scienza si opponesse ad un rimedio poi dimostratosi efficace, per interessi personali. Quindi mi pare veramente stupido continuare a perpetrare voci di complotti contro queste medicine alternative. Il metodo scientifico è molto semplice. Funziona? Dimostralo. Ma incredibilmente qua c’è sempre qualche passaggio oscuro che impedisce a queste pseudoscienze di dimostrare la propria efficacia. Il fatto che continuino ad esistere, dimostra solo che la maggior parte delle persone non ha affatto bisogno di prove solide, ma si accontenta di credere ciecamente nell’efficacia di una magia. Se qualcosa funziona così bene, perché dovrebbe essere così difficile dare prove limpide della sua efficacia? Non è forse più semplice da dedurre che se un metodo ha molti lati oscuri è perché deve nascondere qualcosa?

Se vi dicessi che so volare, difficilmente mi credereste se non mi alzassi in volo proprio davanti ai vostri occhi. Su certe cose però si perde il senso della misura e volare pare così distante da prendere una sostanza, diluirla un trilione di volte e credere che abbia ancora efficacia. Inoltre io sono profondamente convinto che più una cosa è grande e più dovrebbe essere dotata di prove schiaccianti. Riprendendo l’esempio del volo, infatti non sarebbe sufficiente un mio amico che vi assicura di avermi visto alzarmi in volo o una foto di me sospeso in aria. Dubito anche che se effettivamente mi alzassi in volo davanti ai vostri occhi, non pensereste ad un trucco. Invece su molte cose ci si accontenta di spiegazioni più leggere di una piuma, a sostegno di teorie pesanti quanto un macigno. Non mi stupisce che poi si arrivi a credere alla moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Tenete gli occhi aperti.

E al buio spalancateli.

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