© 2010 albyok Western_Muslim_Ninja_ThingyTWO_by_Pakse

6 cose da sapere

Un po’ come proseguo spirituale dello scorso post, vi voglio raccontare alcune curiosità che ho trovato in questo articolo che meritano di essere conosciute. Tutte le fonti le trovate lì, quindi eviterò di fare link inutili. Partiamo dalla curiosità più vecchia. Avete presente i Velociraptor? Nell’immaginario comune (grazie Jurassic Park) erano sempre stati dipinti così, ma se vi dicessi che avevano le piume? E se vi dicessi anche che non erano 2 o 3 piume, ma ne era completamente coperto? Sono piccole cose, ma mi ha un po’ turbato.

Se sento “Antica Grecia” a me vengono in mente quelle belle statue di marmo bianco che hanno ispirato scultori come Michelangelo. Ahimè, anche qua la scoperta è amara. In realtà quelle statue non erano affatto bianche, ma erano molto colorate. Impossibile negare che in questo modo perdono molto della loro bellezza (a mio parere), ma la verità è lì ed è schiacciante. Chissà che se anche Michelangelo avesse avuto questa notizia, oggi non avremmo un David molto più allegro. A cosa è dovuto quest’errore? Semplice. Quando queste statue venivano ritrovate, il colore era completamente perso e con gli strumenti di allora era impossibile ricostruire la loro forma originaria.

Una cosa molto simile è successa con le piramidi d’Egitto. La tipica piramide che noi abbiamo in mente è quella propinata dai film e dai libri di storia. Secondo recenti scoperte, la loro forma originale era molto diversa. Infatti lo strato esterno che vediamo oggi, non è affatto l’ultimo strato. Il faraone era la figura più importante d’Egitto e le loro tombe erano un tributo in cui non si badava a spese. Per questo il vero strato esterno, oggi non più presente perché letteralmente rubato, era fatto di calcare e poi ricoperto in oro. Quindi quello che appariva all’esterno era un gigantesco blocco unico d’oro. Per farvi un paragone nostrano, è un po’ quello che succede con il Colosseo e chi ruba i suoi pezzi.

Passiamo ad un lato più sanguinoso della storia. Ninja e vichinghi. Se siete amanti dei loro costumi e non volete rimanere delusi, saltate a piè pari questo paragrafo, perché immagino che già abbiate capito dove si andrà a parare. Riflettendoci bene, ci saremmo potuti arrivare anche senza grandi studi, sia per i Ninja che per i Vichinghi. Il compito dei celeberrimi guerrieri giapponesi, era quello di svolgere missioni in incognito, senza destare sospetti. Bene, vi pare logico vestirvi con un uniforme nera allora? Di giorno è semplicemente una bestemmia, ed infatti si vestivano in abiti completamente borghesi per non destare sospetti, mentre di notte la loro divisa era blu e non di colore nero, molto più rilevabile. Dato che questo capitolo mi interessava, ho scoperto da un altro sito anche altre curiosità riguardanti i ninja: non è vero che solo loro usavano tecniche scorrette. I samurai non erano a di meno. Proprio riguardo ai samurai c’è un’altra voce falsa: alcuni ninja erano anche samurai e questi due tipi di guerriero non erano affatto divisi. Anche qua c’è il pesante zampino di Hollywood.

Ma torniamo ai Vichinghi. I loro classici elmetti con le corna erano, dal punto di vista bellico, quanto di più pericoloso ci fosse. Una delle regole fondamentali della guerra corpo a corpo, è quella di non dare appigli all’avversario. Non a caso i soldati hanno sempre capelli corti e i poliziotti non indossano cravatte. Vi pare quindi che potessero dare un vantaggio simile agli avversari? No. Infatti questi tipi di elmo non venivano usati in guerra.

Ma neanche Gesù si salva. La figura molto Razdeganiana con cui viene dipinto, non è altro che una trovata commerciale. Come potete facilmente immaginare, nella zona in cui si dice esser nato Gesù, le persone non erano tipicamente alte, con i capelli lunghi e la pelle chiara e secondo una ricostruzione, sarebbe potuto essere all’incirca così. Questo errore capita perché durante il Rinascimento, artisti come Leonardo e lo stesso Michelangelo, hanno stabilito questi tratti occidentali e poi sono stati usati come tratti ufficiali. Arrendetevi, Gesù ha i tipici tratti di chi non fatichereste a chiamare talebano.

Ultima curiosità, ma non la meno importante, il Big Bang. Se credete alle storie di un Dio che ha creato la Terra in 7 giorni, probabilmente non vi riguarda, però la più famosa esplosione del mondo, non è stata affatto un esplosione. Principalmente ci sono due correnti di pensiero sul Big Bang: quella di espansione rapida e quella di espansione costante. Però entrambe sono d’accordo sul fatto che non c’è stata affatto un’esplosione. E allora come è nato questo mito? Tutta colpa di Fred Hoyle, un astrofisico (e di chi ha interpretato male le sue parole). Durante un dibattito definì un’opinione riguardante la creazione dell’universo su cui non era d’accordo, come “Big Bang”, per rendere appunto ridicola l’ipotesi che tutto potesse essere nato da una gigantesca esplosione. Come fa notare l’articolo, evidentemente aveva sottovalutato l’amore dell’uomo per le esplosioni.

Insomma, la scienza non nasconde mai di essere in costante evoluzione ed è un vanto. Pensate che, vedi l’astrologia e altre pseudoscienze, c’è chi si fa vanto di avere credenze “solide”, intendendo di essere ancora ancorato a quelle di migliaia di anni fa. Io invece non penso che ci sia niente di cui vergognarsi quando si hanno certe lacune o si scoprono errori. E’ molto più vergognoso tapparsi gli occhi e a testa bassa continuare a credere alle stesse cose.

Tre miliardi di anni.

Poi è arrivato Charles.

No related posts.

Post a Comment

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>