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Cosa è stato per voi

Dopo un po’ di giorni dall’evento, sono riuscito a raccogliere qualche dato. Circa un migliaio di persone hanno segnalato la loro storia e sicuramente molti altri lo faranno ancora. Un altro punto che non era ancora stato definito era proprio questo: le storie. Quando martedì scorso all’incontro a Roma, Flavia Amabile mi ha chiesto come avrei raccolto le storie, le dissi che un modo l’avrei trovato, ma sottolineai il fatto che il gruppo si stava alimentando in maniera autonoma e che quindi buona parte delle storie sarebbero arrivate da sole. Non mi avete deluso affatto.

Alcune storie mi hanno persino commosso, ma soprattutto mi ha impressionato la quantità. Ho quindi riflettuto a lungo sul da farsi e sono giunto alla conclusione che questa prima esperienza non deve assolutamente andare persa. Non so quanto tempo mi ci vorrà, forse un paio di mesi, ma ho intenzione di scrivere un libro che parli di questo primo esperimento, dei suoi retroscena, di quello che non avete visto o saputo. Ma il punto fondamentale di quel libro saranno le vostre storie. Niente più di esse testimonia quanto sia stato bello donare un sorriso ad uno sconosciuto e a noi stessi in prima persona.

Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla. (Novecento – Baricco)

Anche dalle storie che non sono andate a buon fine c’è molto da imparare ed è normale che alcuni di voi abbiano trovato difficoltà nel fare il regalo. Normalissimo oserei dire, altrimenti non avrebbe avuto nessun senso il bisogno di fare un gesto del genere. E’ proprio questa diffidenza verso chi offre qualcosa, senza chiedere niente in cambio che va sconfitta. Ho amato chi di voi non si è arreso di fronte ad un primo rifiuto o addirittura un secondo e a testa alta ha fatto un nuovo tentativo fino al successo. Questo è lo spirito.

Come ho già detto in molte interviste, oggi è un libro, ma domani è qualcos’altro. Chi non si è arreso di fronte ad un rifiuto è stato tanto coraggioso quel giorno, quanto lo sarà domani. Niente di quello che avete fatto il 26 Marzo è non replicabile nella vita di tutti i giorni. Voi avete trovato il coraggio di fare qualcosa che non avreste mai pensato di poter fare e cosa è successo? Avete ottenuto quello che forse non avete mai sperato di poter ottenere da uno sconosciuto. Niente vi è dovuto oggi e se non fate un passo, le cose tenderanno a cogliervi solo per caso.

Ho quindi intenzione di scrivere qualcosa che possa ricordare a tutti cosa è accaduto quel giorno. Ed è accaduta una cosa rivoluzionaria, della cui grandezza forse ancora non vi rendete conto. Il tempo ahimè è nostro nemico ed è quindi fondamentale che lo spirito di questa giornata venga impresso con inchiostro indelebile su qualche pagina. Ho predisposto una casella mail apposita per i vostri racconti: storie@leggereleggereleggere.com . Speditemi la vostra storia, con il vostro nome e il libro che avete regalato. Io intanto prolungo ancora un po’ le fatiche di questi ultimi mesi.

Non posso assicurarvi che il libro verrà pubblicato, ma ce la metterò tutta e farò sì che dentro ci sia un po’ di tutti voi e soprattutto lo spirito di questa iniziativa. Puro, genuino, senza cedere alle regole del mercato. Abbiamo regalato sorrisi e questo libro dovrà raccontare di sorrisi. Ah, prima che me lo chiediate o che si faccia avanti qualcuno con strane storie, sì, per forza di cose il libro avrà un prezzo e sì, se ce la faccio ci guadagnerò qualcosa. Se qualcuno di voi storce la bocca, lo invito a propormi una soluzione migliore. Nel mentre non lasciate che la vostra storia, breve o lunga che sia, bella o brutta, vada persa.

Non scordate quel giorno

e quel giorno non si scorderà di voi

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